(AGENPARL) - Roma, 2 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Roma, 2 Aprile 2026 – “Il punto non è che il ‘Giuseppi’ detto Conte cambi idea. Il punto è che cambia ruolo con una facilità disarmante proprio come i suoi 5 Stelle cambiano slogan. Prima i paladini del ‘NO’ a tutto: no alle riforme, no alle soluzioni, no perfino alla coerenza. Poi, all’improvviso, diventano fini diplomatici quando conviene strizzare l’occhio all’area di Donald Trump. Da anti-sistema a frequentatori dei tavoli al ristorante: il salto è breve, soprattutto quando serve visibilità. E intorno? Sempre gli stessi a coprire tutto: ieri indignati, oggi in silenzio, domani pronti a riscrivere la realtà. Più che un movimento, sembra una curva organizzata: si applaude e si fischia a comando. Nel frattempo Giorgia Meloni governa sotto attacco continuo, mentre loro portano avanti l’unica linea che conoscono: ‘NO’ in stampatello e zero alternative. E poi arriva il capolavoro. Per anni Conte ha accusato Giorgia Meloni di essere ‘lo zerbino di Trump’. Oggi invece? ‘Salutami Trump’. Da insulto a saluto il passo è brevissimo. Coerenza? No, qui siamo direttamente al teatro dell’assurdo. Il famoso ‘campo largo’? Più che largo, è senza memoria: dentro ci sta tutto, tranne una linea chiara. Alla fine il punto è semplice: non è evoluzione, è totale mancanza di identità. E quando non hai identità, puoi essere tutto, quindi, in realtà, non sei niente”.
Lo dichiara, in una nota, il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Lino Ricchiuti.
