(AGENPARL) - Roma, 16 Marzo 2026 - Il Presidente USA Donald Trump, in un’intervista al Financial Times e ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, ha vincolato il futuro della NATO al supporto militare nello Stretto di Hormuz. “Se gli alleati non aiuteranno a riaprire lo Stretto, le conseguenze per l’Alleanza saranno gravissime”, ha dichiarato Trump, sottolineando che l’Europa, principale beneficiaria del petrolio del Golfo, deve ora condividere l’onere della sicurezza marittima e non può più contare su una “strada a senso unico”.
Alle minacce di Trump è seguito il gelo coordinato dei partner. Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha respinto l’ultimatum dichiarando che la NATO è un’alleanza “difensiva” e che il conflitto con l’Iran “non è affare dell’Alleanza”. Sulla stessa linea il Premier britannico Keir Starmer, che pur dicendosi pronto a valutare l’invio di droni-dragamine, ha chiarito che il Regno Unito “non si farà trascinare in una guerra più ampia”. Anche l’Italia, per voce del Ministro Tajani da Bruxelles, ha frenato bruscamente, limitando l’eventuale supporto al rafforzamento delle missioni navali UE esistenti nel Mar Rosso (Aspides), escludendo interventi diretti contro Teheran.
https://www.theguardian.com/world/2026/mar/16/europe-donald-trump-strait-hormuz-iran