(AGENPARL) - Roma, 15 Marzo 2026 - Gli Emirati Arabi Uniti hanno condannato con forza l’attacco con droni che ha preso di mira il loro Consolato Generale nella regione del Kurdistan iracheno, definendolo un atto terroristico non provocato. Si tratta del secondo attacco contro la sede diplomatica nel giro di una settimana.
L’attacco ha causato il ferimento di due agenti di sicurezza e ha provocato danni all’edificio del consolato, aumentando le preoccupazioni per la sicurezza delle missioni diplomatiche nella regione.
In una dichiarazione ufficiale, il Ministero degli Affari Esteri degli Emirati Arabi Uniti (MoFA) ha sottolineato che colpire sedi e missioni diplomatiche rappresenta una grave violazione del diritto internazionale, in particolare della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, che garantisce l’inviolabilità delle rappresentanze diplomatiche e la protezione del personale.
Il ministero ha inoltre avvertito che tali atti costituiscono una pericolosa escalation e rappresentano una minaccia alla sicurezza e alla stabilità regionale.
Abu Dhabi ha quindi invitato il governo dell’Iraq e le autorità della Regione del Kurdistan iracheno ad avviare un’indagine approfondita sull’accaduto, identificare i responsabili e adottare tutte le misure necessarie affinché i colpevoli vengano perseguiti.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno infine ribadito la loro ferma condanna di tutti gli attacchi terroristici che mirano a destabilizzare la sicurezza regionale, sottolineando l’importanza di garantire la protezione delle sedi diplomatiche e del personale in conformità con il diritto internazionale.
