(AGENPARL) - Roma, 15 Marzo 2026 - INCHIESTA
“TEKNE”: IL SINDACATO DEI MILITARI E’ STATO ISCRITTO COME
PERSONA OFFESA MEL PROCEDIMENTO PENALE DELLA PROCURA DI ROMA
Faenza
(RA), 14 marzo 2026
Il
Sindacato dei Militari, nella persona del proprio Segretario Generale
Luca Marco Comellini, comunica di aver formalmente depositato, in
data 1 febbraio 2026, presso la Procura della Repubblica presso il
Tribunale Ordinario di Roma, un’istanza ai sensi degli articoli 90 e
seguenti del codice di procedura penale, con la quale ha richiesto e
ottenuto il riconoscimento e l’iscrizione quale persona offesa da reato nell’ambito
del procedimento penale relativo all’inchiesta denominata “TEKNE”.
IL
CONTESTO: L’INCHIESTA “TEKNE” E IL CLAMORE MEDIATICO
Tra
gennaio e febbraio 2026, il quotidiano “Domani” ha portato
all’attenzione dell’opinione pubblica i contorni di un’indagine
condotta dalla Procura di Roma, ribattezzata con il nome in codice
“TEKNE”. Le pubblicazioni del 13 gennaio 2026 (“Tekne,
bilanci e appalti. L’indagine segreta della Procura di Roma”) e
del 1° febbraio 2026 (“L’inchiesta su Tekne e gli affidamenti
della Difesa – Le ombre sull’appalto da 49 milioni. Indagato il
consulente di Crosetto”) hanno rivelato l’esistenza di
un’indagine concernente presunte irregolarità nelle forniture di
armamenti e materiali alle Forze Armate italiane, con ipotesi di
reato che, secondo altre testate nazionali, spaziano dalla corruzione
alla truffa, dall’inadempimento in pubbliche forniture alla
rivelazione di segreto d’