(AGENPARL) - Roma, 13 Marzo 2026 - “La scomparsa di Bruno Contrada, poliziotto reintegrato nei ranghi dopo una persecuzione giudiziaria lunga e ingiusta, deve far riflettere. L’umano dispiacere per la morte è accompagnato alla memoria della sua orribile vicenda giudiziaria. Accusato di associazione esterna alla mafia, quando ancora il reato non era stato definito, fu scagionato dopo aver passato molto tempo in carcere e aver affrontato processi su processi per difendersi da accuse inventate da magistrati diventati sulla sua pelle “superstar”. Alla vicenda misero un punto definitivo la Cedu e la Cassazione. Ma dal punto di vista umano e reputazionale nessun risarcimento avrebbe potuto restituire a Contrada il tempo trascorso dietro le sbarre e la vita distrutta da accuse inventate. Per tradurre prosaicamente questa storia, i cittadini italiani hanno pagato oltre 670mila euro per questo errore giudiziario. Somma sborsata dal Governo Italiano a risarcimento degli orrori commessi da quei magistrati che non ci risulta siano mai stati sanzionati. Ancora una volta il sì rappresenta il miglior contributo per una “giustizia riparativa” dei tanti mostri che una certa magistratura ha creato”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.
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