(AGENPARL) - Roma, 13 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Fri 13 March 2026 A Monfalcone convegno su Piano diagnostico terapeutico
assistenziale
Monfalcone, 13 mar – “Iniziative come quella di oggi, stimolate
da organizzazioni del volontariato impegnate nella cura
quotidiana e nell’assistenza alle famiglie e coadiuvate dalla
Consulta regionale della disabilit?, ci aiutano a far comprendere
quanto urgente sia la necessit? di trasformare il nostro modello
sanitario dall’acuzia alla cronicit?. ? un cambiamento costituito
da una componente sociale importante e comporta un salto
culturale che produce a volte dissenso e contestazione:
ciononostante io credo che non ci si possa pi? permettere di non
decidere”.
? il commento dell’assessore regionale alla Salute, politiche
sociali e disabilit? Riccardo Riccardi che oggi all’ospedale di
Monfalcone ha preso parte al convegno “La cura come
responsabilit? comune” promosso dall’Associazione Amici dei
Traumatizzati Cranici Odv.
L’incontro era incentrato sulla continuit? assistenziale per chi
ha subito gravi cerebrolesioni acquisite coinvolgendo
istituzioni, sanitari e famiglie con un focus sul Piano
diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta).
“Rafforzare la rete tra ospedale, riabilitazione e territorio,
responsabilizzando tutti gli attori coinvolti nella cura ? una
delle priorit? di questa giunta regionale che ha investito e
continua ad investire sull’integrazione socio-sanitaria” ha detto
Riccardi, rimarcando che “il nostro ? un sistema ancora troppo
sbilanciato sull’acuzia e molto fragile sulle cronicit?, poich?
stiamo pagando mancate scelte del passato che hanno impedito al
sistema di adeguarsi alla stessa velocit? con cui ? cambiato il
bisogno di salute”.
“I percorsi terapeutici che sono stati analizzati nel convegno di
oggi affermano un principio molto importante sulla scelta dei
modelli di organizzazione che oggi devono dare risposta a
fenomeni che si moltiplicano inevitabilmente anche per effetto
degli esiti di una vita pi? lunga in cui prevalgono le componenti
croniche. Questo comporta una revisione del ruolo dell’ospedale
rispetto ai servizi territoriali. Un modello che tiene assieme,
come nel caso dei disabili, la famiglia, gli affetti fino alle
cure e all’assistenza a domicilio in un sistema molto complesso
in cui il Terzo settore ? un alleato imprescindibile” ha concluso
Riccardi.
ARC/SSA/ma
131200 MAR 26
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