(AGENPARL) - Roma, 12 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 12 March 2026 **Pesca agonistica, consentito fino a fine 2026 il ripopolamento della
trota in torrente **
/Scritto da Redazione, giovedì 12 marzo 2026 alle 15:41/
La Giunta regionale interviene per sostenere il settore della pesca
agonistica consentendo ripopolamenti ittici con trota fario (Salmo trutta)
nei tratti dei corsi d’acqua interessati dalle manifestazioni agonistiche.
Da qui la delibera che stabilisce che fino al 31 dicembre 2026 può essere
autorizzata l’immissione di esemplari esclusivamente nei campi gara
ricadenti nei territori delle province di Arezzo, Firenze, Lucca e Massa
Carrara.
“Il campionato italiano di pesca alla trota nei torrenti degli Appennini
toscani – dichiara Il presidente della Regione, Eugenio Giani – rappresenta
molto più di una semplice competizione sportiva. È un’occasione concreta
per valorizzare la cosiddetta Toscana diffusa, quella dei piccoli borghi
montani, dei paesaggi incontaminati e dei corsi d’acqua che attraversano
territori spesso lontani dai grandi flussi turistici. Eventi di questo tipo
portano appassionati, accompagnatori e visitatori a scoprire luoghi meno
conosciuti ma ricchi di storia, tradizioni e bellezze naturali,
contribuendo così a sostenere l’economia locale e a far conoscere il
patrimonio dei nostri paesi dell’Appennino”.
“Allo stesso tempo – aggiunge Giani – è importante sottolineare il ruolo
che la Regione Toscana ha assunto con la propria delibera di giunta,
intervenendo in un quadro normativo ancora incompleto a livello nazionale.
In assenza del decreto attuativo del Governo relativo alla classificazione
della trota fario e alla conseguente possibilità di immissione nei corsi
d’acqua, la Regione ha scelto di adottare una misura che consente comunque
di proseguire le attività di gestione e tutela dei torrenti. In questo
senso, la pesca sportiva organizzata, se ben regolata, può diventare uno
strumento di conoscenza, di valorizzazione ambientale e di presidio del
territorio, contribuendo a mantenere vivi i nostri fiumi e le comunità che
da sempre convivono con essi”.
A monte della decisione della Giunta, il fatto che i tratti dei corsi
d’acqua in cui insistono i campi gara della pesca agonistica alla trota in
torrente ogni anno devono essere ripopolati, proprio per consentire lo
svolgimento delle manifestazioni competitive. In attesa del decreto del
Ministero dell’Ambiente (Mase) cui è demandato il potere di stabilire
quali specie sono considerate autoctone e quali alloctone, si è creata una
situazione di incertezza sulla disciplina del definitivo riconoscimento
delle specie ittiche d’acqua dolce di interesse della pesca.
La delibera regionale considera che la specie trota fario è acclimatata,
storicamente oggetto di immissioni in tutti i tratti classificati a
salmonidi dei corsi d’acqua del reticolo idrografico regionale e di
rilevante interesse per la pesca. Prima di deliberare la Giunta ha
commissionato un’apposita valutazione al proprio settore competente e
secondo lo studio effettuato, a determinate condizioni e con quantitativi
limitati, i ripopolamenti non sono suscettibili di creare danni.
Inoltre è stato anche considerato che gli stadi adulti di trota fario,
provenienti da allevamenti zootecnici intensivi, immessi in ambienti
naturali e unicamente in occasione di manifestazioni agonistiche trovano
elevata difficoltà ad alimentarsi e non rappresentano pertanto alcun
rischio di costituzione di popolazioni permanenti.
In base alla delibera della giunta toscana dunque, fino al 31 dicembre 2026
l’immissione può essere autorizzata nel rispetto delle seguenti
prescrizioni: esclusivamente nei tratti dei corsi d’acqua individuati come
campi gara e non ricadenti all’interno di Siti Natura 2000; la totalità
delle lunghezze dei campi gara non può eccedere l’1% della somma delle
lunghezze di tutti i tratti classificati a salmonidi dei corsi d’acqua
regionali; i campi gara oggetto di immissione devono possedere sbarramenti
naturali o artificiali che aiutino a contenere la diffusione degli
esemplari immessi; sia durante le gare che successivamente, ad opera dei
pescatori dilettanti nella libera pesca, nei limiti di prelievo previsti
dalla legge, è fatto obbligo di rimozione degli esemplari della specie
oggetto di immissione; devono essere immessi soggetti sterili, se
logisticamente ed economicamente disponibili, a condizione che le
dimensioni degli esemplari siano corrispondenti alle esigenze agonistiche;
può essere immesso materiale ittico di interesse di ogni manifestazione
autorizzata 48 ore prima della gara.