(AGENPARL) – Thu 12 March 2026 Il Gruppo Cestari intensifica i programmi per le energie alternative
*Marisol Cestari: “La transizione energetica è oggi una scelta strategica e
necessaria”*
“Gli eventi geopolitici e l’impennata dei prezzi del petrolio e del gas
dimostrano quanto sia urgente accelerare sulla transizione energetica”, ha
dichiarato *Marisol Cestari*, Gruppo Cestari, con base operativa a
Moliterno che, rafforza il proprio impegno nello sviluppo delle energie
rinnovabili nel Sud Italia. “Con i prezzi dei barili e del gas schizzati
alle stelle già dopo pochi giorni da inizio guerra viene dunque da
chiedersi se, l’ennesimo campanello d’allarme sulla dipendenza fossile dopo
quello scattato con l’invasione russa in Ucraina nel 2022, possa essere ora
il suono necessario e capace a rendere finalmente davvero *attraenti e
ottimali le energie rinnovabili.* Investire nelle rinnovabili -aggiunge
Marisol Cestari – significa costruire un sistema energetico più stabile,
indipendente e sostenibile, capace di proteggere famiglie e imprese dalle
turbolenze dei mercati globali”. Un appello: un’accelerazione “ora o mai
più” verso solare ed eolico”.
L’azienda, attiva da anni nella produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili attraverso società specializzate in Italia e all’estero, punta
non solo alla realizzazione di impianti ecocompatibili ma anche alla
creazione di valore sociale e territoriale. In questo contesto il gruppo ha
promosso e sostenuto la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER),
un modello innovativo che consente a cittadini, imprese ed enti locali di
produrre e condividere energia pulita generata localmente, con benefici
economici e ambientali
Secondo i dati elaborati dal Gruppo Cestari, la produzione di energia
rinnovabile sta assumendo un ruolo sempre più strategico per soddisfare la
domanda energetica. Nel 2025, grazie soprattutto al fotovoltaico, le
rinnovabili hanno registrato nuovi record di produzione contribuendo a
contenere i costi dell’elettricità e a ridurre la dipendenza dalle fonti
fossili.
Il Sud Italia gode di condizioni climatiche ideali per lo sviluppo del
solare e sta registrando un rapido aumento della capacità installata. La
Puglia si conferma tra le regioni più attive con circa 4.639 MW di potenza
fotovoltaica installata, mentre Sicilia e Sardegna emergono per il loro
elevato potenziale e per progetti innovativi, inclusi impianti su larga
scala e sistemi di solare galleggiante.
Secondo le proiezioni del settore, entro il 2030 circa il 61% della nuova
capacità fotovoltaica italiana sarà installata proprio nel Mezzogiorno,
confermando il ruolo centrale dell’area nello sviluppo delle rinnovabili.
Nonostante i risultati positivi, la transizione energetica nel Sud Italia
deve ancora affrontare alcune criticità strutturali: la congestione della
rete elettrica tra Nord e Sud, la complessità delle autorizzazioni per
nuovi impianti e la necessità di sviluppare sistemi di accumulo per gestire
l’intermittenza delle fonti rinnovabili.
Anche la diffusione delle comunità energetiche nel Mezzogiorno resta ancora
limitata rispetto ad altre aree del Paese. In Basilicata, ad esempio, il
numero di CER attive è ancora contenuto, ma il Gruppo Cestari continua a
promuoverne lo sviluppo come strumento per migliorare l’equilibrio dei
flussi energetici locali e ridurre le perdite di rete.
Il progetto del polo tecnologico nel Sud Italia
Parallelamente alle attività di produzione energetica, il Gruppo Cestari
sta lavorando alla realizzazione di un nuovo polo tecnologico dedicato alle
energie rinnovabili nel Sud Italia, attraverso una joint venture con la
società cinese Hoymiles, leader internazionale nelle tecnologie per
l’energia pulita.
Sono in corso interlocuzioni con istituzioni e territori di Campania,
Puglia, Calabria e Basilicata per individuare la localizzazione più adatta
del progetto.
Il piano industriale prevede la creazione di circa *580 nuovi posti di
lavoro*, suddivisi tra diverse aree operative:
L’investimento complessivo supera i *100 milioni di euro* e coinvolgerà,
oltre a Hoymiles, diverse aziende italiane e internazionali specializzate
in tecnologie energetiche avanzate.
“Il nuovo polo tecnologico non rappresenta soltanto un’opportunità
occupazionale – ha sottolineato il CEO Alfredo Carmine Cestari – ma anche
un’occasione di crescita per le comunità locali. Un centro produttivo
dedicato alle tecnologie per l’energia pulita può stimolare la formazione
di competenze specialistiche, favorire la nascita di nuove imprese della
filiera delle rinnovabili e rafforzare il tessuto economico del Sud Italia”.
Secondo il Gruppo Cestari, l’insediamento industriale sarà il cuore di una
rete produttiva e distributiva destinata a servire mercati nazionali e
internazionali, contribuendo a consolidare il ruolo del Mezzogiorno come
area capace di attrarre investimenti ad alto valore tecnologico
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