(AGENPARL) - Roma, 9 Marzo 2026Le circostanze mi impongono di chiarire alcuni concetti non noti che avevo colpevolmente omesso nel mio precedente reportage. Seguendo i notiziari dall’Italia o guardando la TV, molti sono preoccupati; persino io lo sarei se fossi a casa. Mio fratello da Napoli mi chiede: “Ma minimizzi tu o esagerano gli altri?”
Provo a riepilogare una situazione eterogenea, percepita in maniera diversa da chi si trova oggi a Dubai. Ancora qualche sinistro allarme giornaliero – sempre più sporadico – avverte i possessori di cellulari attivi, ma viene seguito subito dopo (circa 20 minuti) dal cessato allarme.
Tali allerte allarmano diversamente i temporanei residenti e non solo. Chi è venuto in vacanza e vive al centro, in grandi e alti grattacieli, deve seguire le indicazioni e ha l’obbligo di scendere ai piani bassi, seppur con la volontà di rientrare. Intanto i voli dall’aeroporto si stanno normalizzando: ieri si sono registrati alcuni lievi ritardi per resti di un drone intercettato e un temporaneo blocco comprensibile.
Chi, essendo ospite di parenti, si trova a distanza di sicurezza dal centro, vive tranquillamente senza alcuna limitazione: al mare, in piscina o per shopping nei centri commerciali.
Pur comprendendo che le sensazioni siano soggettive e che fatti ed eventi possano essere “interpretati” dalla positività o negatività di chi scrive o commenta, è il caso di riepilogare dati di fatto.
L’attacco missilistico iraniano sulle basi USA in Bahrain e sulle navi presenti nel golfo Persico ha prodotto questi risultati: una vittima colpita da un detrito, alcuni feriti non gravi a causa di detriti di droni e missili iraniani intercettati che hanno colpito aree come Dubai Marina, l’aeroporto internazionale DXB (con parziale sospensione del traffico aereo) e zone vicine a Palm Jumeirah, causando preoccupazione. La maggior parte degli impatti è stata definita lieve.
Servizi come elettricità, internet, acqua e gas non sono mai stati interrotti; ospedali, negozi, mall, servizi di delivery e rifornimento carburante funzionano regolarmente. La viabilità è comprensibilmente ridotta, ma le spiagge sono frequentate, uffici e luoghi di lavoro operano come se nulla fosse accaduto.
Ci sono tutti i presupposti per sentirsi protetti e, nonostante tutto, con i necessari distinguo, tranquilli come a casa propria.
