(AGENPARL) – Roma, 7 Marzo 2026
Il primo ministro dell’Ungheria, Viktor Orbán, ha dichiarato di aver ricevuto un messaggio minaccioso dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, invitandolo pubblicamente ad astenersi da pressioni e minacce nei confronti di Budapest.
In un videomessaggio trasmesso dall’emittente televisiva M1, Orbán ha affermato che le minacce non sarebbero rivolte soltanto alla sua persona, ma all’intero Paese.
“Ho ricevuto il vostro messaggio in cui mi minacciate con i vostri soldati e, tramite me, con tutta l’Ungheria. Questo non funzionerà: fermatelo. L’Ungheria e gli ungheresi non possono essere ricattati, e io non posso essere minacciato”, ha dichiarato il premier.
Orbán ha inoltre chiesto la fine di quelle che considera pressioni politiche e ha invitato Kiev a garantire la continuità delle forniture energetiche verso l’Ungheria, in particolare dopo il blocco del transito del petrolio russo attraverso l’Oleodotto Druzhba.
“Mostrate agli ungheresi il rispetto che meritano invece di usare minacce e ricatti”, ha aggiunto.
Nei giorni precedenti Zelensky aveva criticato duramente la posizione del governo ungherese, sostenendo che se Budapest continuerà a ostacolare gli interessi ucraini — in particolare riguardo al prestito europeo da 90 miliardi di euro destinato a sostenere Kiev — l’Ucraina potrebbe adottare misure più dure.
Le tensioni tra i due paesi sono aumentate anche dopo la decisione dell’Ucraina di bloccare il transito del petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba, una mossa interpretata da Budapest come una forma di pressione politica.
Il governo di Orbán ha più volte ribadito la propria opposizione a una rapida adesione dell’Ucraina all’Unione Europea e ha dichiarato di non voler utilizzare fondi pubblici ungheresi per sostenere ulteriormente Kiev nel conflitto in corso.
