(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 March 2026 Comune di Rimini
Ufficio Stampa
Rimini 5 marzo 2026
comunicato stampa
Spazi d’ascolto nelle scuole: 180mila euro dalla Regione in 2 anni, per il benessere dei ragazzi e l’intercettazione delle problematiche giovanili
Il Comune di Rimini, in collaborazione con le scuole del distretto e con l’AUSL, conferma il progetto dedicato a potenziare gli spazi d’ascolto nelle scuole, con un finanziamento regionale di circa 180 mila euro per il biennio 2025-2026. Avviato nel 2025, nell’ambito del piano finalizzato adolescenza (Piani di Zona) il progetto mira a migliorare il benessere psicologico degli adolescenti, rispondendo a un bisogno crescente di ascolto e supporto tra i giovani. Ed è in linea con le recenti Linee guida promosse dalla Regione sugli sportelli d’ascolto come importanti presidi di promozione del benessere e precoce intercettazione delle problematiche giovanili.
Il progetto coinvolge 24 scuole del distretto di Rimini — 12 secondarie di primo grado e 12 di secondo grado — e si inserisce in un quadro regionale in crescita: nel 2026, il 63% delle scuole ha attivato spazi d’ascolto, con una copertura che raggiunge il 93% delle scuole medie e il 96% delle superiori a livello regionale.
Gli spazi d’ascolto sono concepiti non come semplici sportelli di consulenza, ma come presidi educativi permanenti, dove studenti, insegnanti e famiglie possono confrontarsi con professionisti qualificati — psicologi e pedagogisti — attraverso colloqui individuali, gruppi di supporto e progetti in classe, con un’attenzione particolare alla prevenzione del disagio psicologico.
Dal 2025 il Comune di Rimini ha avviato un percorso per costruire una rete territoriale attorno al tema dei giovani, e in particolare degli adolescenti dalla scuola media alla superiore. A partire da quest’anno, il percorso si sta strutturando in un vero e proprio patto di rete, che sarà sottoscritto da tutti i soggetti coinvolti: dirigenti scolastici, servizi AUSL dedicati ai giovani (dalla neuropsichiatria infantile al consultorio) ed enti locali con competenze su scuola, tutela dei minori e politiche giovanili. L’obiettivo è far dialogare questi tre mondi, consentendo a ciascuno di operare nel proprio ambito e di interagire con gli altri, nella consapevolezza che i ragazzi vivono sia dentro che fuori dalla scuola.
Oltre all’assemblea plenaria di confronto generale, il lavoro si organizza in gruppi tematici — tra cui appunto gli spazi d’ascolto, ma sono previsti anche spazi di inclusione scolastica e la gestione dei percorsi quando un minore è già in carico ai servizi. Un lavoro ampio e diversificato necessario a costruire una comunità scolastica più resiliente e inclusiva, dove ogni adolescente possa sentirsi accolto e compreso.
L’Ufficio Stampa
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