(AGENPARL) - Roma, 5 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Thu 05 March 2026 A Enrico Melasecche (Lega) risponde l’assessore Francesco De
Rebotti: “la Giunta fornirà costi completi e comparabili nel
periodo formale previsto dal Codice dei contratti pubblici”
(Acs) Perugia, 5 marzo 2026 – Nella parte riservata alle
interrogazioni a risposta immediata (question time) della seduta
odierna dell’Assemblea legislativa, il consigliere Enrico Melasecche
(Lega) ha chiesto alla Giunta “chiarimenti sui costi di investimento
e confronto tra procedura in Project Financing e studio Benini sulle
aree utilizzabili per il Nuovo Ospedale di Terni”, atto ispettivo
firmato anche da Eleonora Pace, Laura Pernazza e Donatella Tesei.
Illustrando il suo atto ispettivo, Melasecche ha ricordato che
l’interrogazione chiede di sapere “in relazione alla seconda
proposta in Project Financing del Rti Salc – Abp Nocivelli: il costo
di investimento complessivo, dettagliato per voci (lavori, spese
tecniche, somme a disposizione) e le relative tempistiche di
realizzazione; l’importo del canone annuo a rimborso del costo di
investimento, la decorrenza della prima rata post-contrattualizzazione
e la durata del piano di ammortamento. In relazione allo Studio
Binini: il costo di investimento complessivo, dettagliato per voci,
con separata evidenza di Iva, espropri a valori di mercato, dotazioni
tecnologiche di ingegneria medica, arredi e dotazioni sanitarie
dichiarati inclusi nella valutazione parametrica. Il Consiglio
regionale nel 2021 ha approvato all’unanimità una risoluzione che
sancisce ufficialmente la necessità di realizzare il Nuovo Ospedale
di Terni. L’intervento rappresenta un’urgenza non più differibile,
riconosciuta anche dall’attuale maggioranza. Dopo oltre un anno di
legislatura i risultati appaiono inconsistenti, limitandosi alla
formulazione di ipotesi con metodologie ed incarichi irrituali
rispetto alle procedure amministrative previste, attraverso
l’affidamento di un’analisi allo Studio Binini di Reggio Emilia, con
dichiarazioni che rinviano la decisione alla fine del 2026, in
concomitanza con il nuovo Piano sanitario regionale. In assenza di un
procedimento formale appropriato, sono state diffuse ipotesi su
localizzazione, tempistiche, costi e risorse finanziarie per la
costruzione del nuovo ospedale, generando confusione tra i cittadini.
Attraverso comunicati sono stati presentati in chiave polemica i costi
della precedente proposta in Project Financing, confrontandoli in modo
non omogeneo con le stime dello studio Binini relative ai soli costi
di costruzione, omettendo di specificare che alla proposta precedente
erano sommati anche i costi dei servizi non sanitari per 25 anni su
una struttura con superficie e prestazioni superiori a quella attuale,
costi comunque inevitabili. Serve chiarire se tale comunicazione
fuorviante derivi da incomprensione della materia o dalla volontà di
delegittimare il Project Financing, che prevedeva la costruzione della
struttura con un finanziamento pubblico a fondo perduto di soli 100
milioni di euro, lasciando a carico delle imprese i restanti 240
milioni. Chiedo serietà. La maggioranza ha ribadito più volte la
volontà di procedere alla costruzione del Nuovo Ospedale nel minor
tempo possibile. Le ipotesi su cui si sta orientando la Presidente
della Regione non offrono certezze di costi e coperture finanziarie,
né di tempi di realizzazione”.
L’assessore Francesco De Rebotti ha risposto che “le carte
dimostrano, sulla base del giudizio del gruppo interdirezionale che ha
lavorato, che quel progetto era tecnicamente inidoneo e
finanziariamente pericoloso. La seconda proposta di partenariato
pubblico-privato è stata chiusa negativamente con provvedimento
espresso dalla determinazione dirigenziale numero 9744. Determina che
prende atto della relazione del gruppo interdirezionale, ne condivide
il contenuto e dichiara che non sussistono le condizioni per
dichiarare la fattibilità dell’opera. Le relazioni evidenziano
criticità numerose e strutturali, livello progettuale non idoneo,
congruità economica non verificabile, rischi e oneri sbilanciati sul
pubblico, tempi non non attendibili, incluse quelle relative alle
interferenze con ospedali di esercizio. Il costo dell’investimento
complessivo era di 340 milioni di euro iva inclusa. Le tempistiche
dichiarate nella proposta prevedevano una durata della concessione di
30 anni, di cui 5 per progettazione e costruzione, e l’avvio della
gestione al sesto anno. Le relazioni evidenziano che i tempi erano
ampiamente sottostimati. Gli atti evidenziano che le tempistiche
dell’avvio dei lavori non erano tecnicamente plausibili, con uno
slittamento di almeno due anni, se non di tre, con l’avvio dei lavori
non prima del 2027 con effetti di trascinamento sull’indicizzazione
lungo tutta la durata contrattuale. L’importo del canone annuo, per il
primo anno di gestione è di 27,347 milioni di euro e per gli anni
successivi 28,170 milioni. Per il costo di ammortamento, tutto il
rischio inflattivo è a carico degli enti contraenti. Il rimborso
totale dell’investimento da parte della Regione è di 1,06 miliardi di
euro. Il costo complessivo a carico dei soggetti pubblici, Regione
più Azienda ospedaliera, è di 2,286 miliardi. Il quesito posto
nell’interrogazione chiede un livello di dettaglio tipico di un
quadro economico di progetto, sviluppato su elaborati progettuali
verificabili. Qui sta l’incongruenza oggettiva della richiesta:
nemmeno il project, che si richiama come termine di certezza,
riportava in modo completo e verificabile quelle stesse voci di costo.
Dobbiamo evitare confronti non omogenei. La Giunta fornirà costi
completi e comparabili nel periodo formale previsto dal Codice dei
contratti pubblici, evitando di trasformare le stime preliminari in
costi certi. Ci sarà tutto il modo di confrontare. Io continuerò a
risponderle con le sue parole, non ho fatto altro che leggere i numeri
che sono contenuti nelle carte del 2024”.
Nella sua replica, Melasecche si è detto “deluso dalla risposta. Il
tema fondamentale è se vogliamo realizzare questo nuovo ospedale. Voi
non lo realizzerete mai. Voi non siete in buona fede: sapete che non
farete nulla perché l’ipotesi che state perseguendo va a
raddoppiare i costi. Questa Giunta sta bruciando il tesoretto di 120
milioni di euro che esisteva nel 2024. La volontà chiara è di non
realizzare nulla. E questa è una cosa gravissima. Vi dovete assumere
la responsabilità delle vostre scelta”. DMB/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/82151
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