(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 March 2026 NOTA STAMPA
Canale Emiliano Romagnolo, da oggi via alla stagione irrigua a beneficio di 336 mila ettari
Il Consorzio CER dà il via alla distribuzione della risorsa idrica in Romagna con l’avvio del pompaggio dal fiume Po all’impianto Palantone (Bondeno, FE) e, a seguire, degli altri impianti consortili ubicati lungo l’asta dell’infrastruttura. A beneficiare della distribuzione dell’acqua i Consorzi di Bonifica, afferenti ad ANBI Emilia Romagna, di Burana, Pianura di Ferrara, Renana, Romagna Occidentale e Romagna. Vengono inoltre servite grazie al CER anche Ravenna Servizi Industriali e la partner multiutility Romagna Acque
Dalmonte (presidente CER): “Partiamo ufficialmente con la stagione irrigua 2026 a sostegno dell’agricoltura di pregio del comprensorio romagnolo: 227 mila ettari, di cui 175 mila ettari attualmente irrigabili; ma anche dell’industria, con il rifornimento idrico al Petrolchimico di Ravenna; oltre all’uso civile con l’idropotabile e a quello in favore dell’ambiente, servendo centinaia di ettari di aree umide, tra cui le oasi di Punte Alberete e Valle Mandriole a Ravenna”
Zucaro (direttrice generale CER): “Dopo Palantone pronti all’accensione degli impianti Sant’Agostino (Fe), Crevenzosa (Galliera, Bo), Pieve di Cento (Castello d’Argile, Bo) e Savio (Mensa di Ravenna, Ra), con il CER che distribuirà l’acqua dal Po fino al rio Pircio, a 150 chilometri di distanza dal Grande Fiume”
3 Marzo 2026 – Con l’avvio del pompaggio dal fiume Po all’impianto Palantone di Bondeno (Fe), per l’invaso dell’Attenuatore del fiume Reno inizia ufficialmente dalla Romagna la stagione irrigua 2026 che vede il Canale Emiliano Romagnolo servire, grazie al Consorzio CER, un’area tra le più produttive a livello internazionale sotto il profilo industriale ed agricolo, come sottolineato dal presidente Nicola Dalmonte: “Partiamo ufficialmente con la stagione irrigua 2026 a sostegno dell’agricoltura di pregio del comprensorio romagnolo: 227 mila ettari, di cui 175 mila ettari attualmente irrigabili; ma anche dell’industria, con il rifornimento idrico al Petrolchimico di Ravenna; oltre all’uso civile con l’idropotabile e a quello in favore dell’ambiente, servendo centinaia di ettari di aree umide, tra cui le oasi di Punte Alberete e Valle Mandriole a Ravenna”.
Delle complessive quattro pompe di cui è dotato l’impianto Palantone, sono già tre quelle attive in queste prime ore d’attività per la distribuzione della risorsa idrica: vengono gestite in parallelo, con una portata pari a 5 metri cubi/secondo ciascuna, già a regime ed operano in automatico sulla base della domanda.
“Dopo Palantone sarà la volta dell’accensione delle pompe presso gli impianti Sant’Agostino (Fe), Crevenzosa (Galliera, Bo), Pieve di Cento (Castello d’Argile, Bo) e Savio (Mensa di Ravenna, Ra), con il CER che distribuirà l’acqua dal Po fino al rio Pircio, a 150 chilometri di distanza dal Grande Fiume, per gli associati agricoli, industriali, per l’uso civile e ambientale”, evidenzia Raffaella Zucaro, direttrice generale del CER.I Consorzi di bonifica afferenti ad ANBI Emilia Romagna che potranno contare sull’apporto di risorsa idrica fornita dal CER sono: Consorzio di Bonifica Burana, Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Consorzio di Bonifica Renana, Consorzio di Bonifica Romagna Occidentale e Consorzio di Bonifica della Romagna. Così come potranno beneficiarne sia Ravenna Servizi Industriali (associato al Cer per il rifornimento idrico industriale al Petrolchimico di Ravenna), sia il partner multiutility Romagna Acque. E poi centinaia di ettari di aree umide (tra cui, ad esempio, le oasi di Punte Alberete e Valle Mandriole a Ravenna) che potranno così mantenere il proprio valore di habitat, la ricchezza ecologica e la biodiversità.
[Foto allegata: un momento degli interventi della squadra tecnica del Consorzio CER all’impianto di presa sul Po di Palantone, a Bondeno (Fe) poche ore prima dell’avvio ufficiale della stagione irrigua 2026].
Ufficio Comunicazione e Relazioni EsterneConsorzio CER
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