(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 March 2026 Rinviata dall’Aula per approfondimenti lo scorso mese di settembre,
la mozione della maggioranza è stata all’ordine del giorno della
seduta odierna della Seconda commissione
(Acs) Perugia, 3 marzo 2026 – All’ordine del giorno della seduta
odierna della Seconda commissione, presieduta da Letizia Michelini, la
mozione sottoscritta dai consiglieri della maggioranza concernente
alcune “Proposte per l’inclusione dei 28 Comuni umbri esclusi
dalle principali strategie e misure territoriali”. L’atto,
approdato in Aula lo scorso 11 settembre
(https://tinyurl.com/ycka36wv), era stato rinviato in Commissione per
opportuni ed adeguati approfondimenti prima di essere nuovamente
portato al voto dell’Assemblea legislativa.
La mozione (prima firmataria Michelini-Pd e a seguire Cristian Betti,
Francesco Filipponi, Stefano Lisci, Maria Grazia Proietti-Pd, Luca
Simonetti-M5S), Bianca Maria Tagliaferri-Ud/Pp, Fabrizio Ricci-Avs)
mira sostanzialmente ad impegnare la Giunta regionale a “riconoscere
formalmente i 28 comuni umbri esclusi dalla strategia nazionale per le
aree interne e dall’agenda urbana come territori ad alto svantaggio
territoriale e sociale, da includere in azioni prioritarie e
specifiche”.
Dopo un’attenta e strutturata analisi sulla situazione attuale delle
varie realtà territoriali della regione, ricomprese nelle ‘aree
interne’ e nell’ambito di ‘Agenda urbana’, predisposta dal
Servizio Valutazione delle politiche di Palazzo Cesaroni e nello
specifico da Susanna Rossi, la Presidente ed i Commissari presenti
hanno chiesto agli uffici dell’Assemblea legislativa un ulteriore
focus sull’attuazione delle misure e degli interventi già messi in
campo e quelli in essere nei vari comuni dell’Umbria.
Nella mozione viene evidenziato come la Regione abbia “partecipato e
attuato importanti strumenti di programmazione territoriale come
l’Agenda Urbana regionale e la Strategia Nazionale per le Aree
Interne (SNAI), misura promossa anche a livello nazionale. Questi
strumenti hanno consentito l’attivazione di interventi integrati nei
comuni coinvolti, sostenendo politiche di sviluppo locale, coesione
sociale, infrastrutture e servizi. Tuttavia – viene rimarcato -, 28
comuni umbri non hanno beneficiato di nessuno di questi strumenti:
sono rimasti esclusi dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne e
non sono stati inseriti nell’Agenda Urbana, San Giustino, Citerna,
Monte Santa Maria Tiberina, Lisciano Niccone, Umbertide, Corciano,
Assisi, Valtopina, Spello, Marsciano, Deruta, Torgiano, Bettona,
Bastia Umbra, Cannara, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Trevi,
Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Massa
Martana, Amelia, Narni, Stroncone, Otricoli, Calvi dell’Umbria. Tali
comuni presentano nella loro totalità o in parti di territorio
realtà fragili e periferiche, spesso caratterizzate da spopolamento,
scarsa accessibilità, riduzione dei servizi essenziali e marginalità
socioeconomica. La loro esclusione sistemica dalle principali
strategie e misure di intervento ha contribuito ad accentuare le
disuguaglianze territoriali ed a compromettere le opportunità di
sviluppo locale”.
L’obiettivo della mozione è dunque quello di impegnare
l’Esecutivo regionale a: riconoscere formalmente i 28 comuni umbri
esclusi dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne e dall’Agenda
Urbana come territori ad alto svantaggio territoriale e sociale, da
includere in azioni prioritarie e specifiche; predisporre misure e
bandi dedicati a questi comuni, utilizzando risorse regionali, statali
o comunitarie (in particolare nell’ambito della programmazione FESR
e FSE+ 2021–2027), con l’obiettivo di: sostenere progetti di
sviluppo locale integrato; rafforzare servizi essenziali,
accessibilità, infrastrutture e coesione sociale; valorizzare risorse
ambientali, culturali e produttive; introdurre nei bandi regionali
ordinari forme di premialità che tengano conto della condizione di
svantaggio cumulato e dell’assenza di precedenti opportunità di
finanziamento integrato per questi territori; coinvolgere attivamente
le amministrazioni comunali interessate nella definizione delle
priorità di intervento, promuovendo la cooperazione intercomunale e
la partecipazione alla progettazione delle strategie; rendere pubblico
l’elenco dei 28 comuni esclusi, fornendo un quadro oggettivo e
documentato, a supporto della trasparenza istituzionale e della
giustificazione degli interventi proposti. AS/
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/82135
————– parte successiva ————–
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