(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 March 2026 L’interrogazione del consigliere Matteo Giambartolomei (FdI) sulla
chiusura del ‘Centro per la famiglia’ di via Diaz a Perugia sarà
discussa giovedì in Aula
(Acs) Perugia, 3 marzo 2026 – “La sospensione delle attività del
Centro per la famiglia di via Diaz, a Perugia, rappresenta un fatto
gravissimo che colpisce direttamente decine di nuclei familiari e
smaschera ancora una volta il cortocircuito istituzionale tra Regione
e Comune”. È quanto dichiara il consigliere regionale Matteo
Giambartolomei (FdI) annunciando la discussione, nella prossima seduta
d’Aula, della sua interrogazione che mira a “fare piena luce sul
trasferimento delle risorse previste dalla deliberazione della Giunta
regionale n. 485 del 28 maggio 2025 e sulle ragioni che hanno portato
alla chiusura del servizio”.
“Parliamo – spiega Giambartolomei – di fondi già stanziati, oltre
128 mila euro, per il 20% dei quali era previsto il trasferimento
immediato. Oggi però il Centro ha sospeso le attività e nessuno è
in grado di dire con chiarezza se le risorse siano state
effettivamente erogate, quando e con quali modalità. Nel frattempo le
famiglie sono state private di un presidio sociale essenziale, senza
alcuna comunicazione pubblica e senza una soluzione alternativa. Da
quanto risulta, inoltre, in altri comuni umbri i Centri per la
famiglia risultano regolarmente attivi, come ad esempio a Foligno e
Città di Castello, circostanza che rende ancora più urgente fare
chiarezza su quanto accaduto nel capoluogo”.
“La legge regionale 16 del 2024 – ricorda Giambartolomei –
riconferma il ruolo strategico dei centri per la famiglia. Non siamo
di fronte a un servizio accessorio, ma a uno strumento fondamentale di
sostegno relazionale e sociale. La sua chiusura nel silenzio generale
è inaccettabile. Il Centro di via Diaz, inoltre, serviva l’intera
Zona sociale due, coinvolgendo non solo Perugia ma anche i Comuni di
Corciano e Torgiano. Una sospensione che lascia quindi senza
riferimento anche questi territori, dove erano stati avviati progetti
con la partecipazione attiva delle famiglie, ora bruscamente
interrotti”.
“C’è un rimpallo di responsabilità tra i livelli istituzionali.
Se le risorse non sono arrivate – sottolinea Giambartolomei – la
Regione spieghi perché. Se invece sono state trasferite, il Comune
chiarisca per quale motivo il servizio è stato interrotto. Gli umbri
non possono assistere a questo scaricabarile mentre i servizi vengono
smantellati. Servono interventi immediati. La Giunta regionale dica
con precisione quali interlocuzioni sono state avviate con il Comune
di Perugia e quali iniziative urgenti intenda assumere per riattivare
il Centro e garantire la continuità del servizio. Lasciare le
famiglie senza risposte significa tradire nei fatti le politiche
sociali di cui tanto si parla. Su temi così delicati – conclude
Giambartolomei – servono trasparenza, responsabilità e tempi certi.
Fratelli d’Italia continuerà a vigilare perché i servizi non
vengano chiusi nel silenzio e perché le risorse pubbliche arrivino
davvero ai cittadini”. RED/dmb
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/82131
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