(AGENPARL) - Roma, 7 Ottobre 2026 - Appuntamenti nelle scuole, nei teatri, negli spazi culturali e nei luoghi dell'insurrezione: il programma completo delle iniziative
L'attualità e la contemporaneità della Sarda Rivoluzione in una serie di iniziative che vanno dalle scuole ai luoghi dell'insurrezione, dai teatri agli spazi culturali sino alla chiesa di Sant'Efisio: a Cagliari quattro appuntamenti nell'ambito di Nara Cixiri, progetto del Comune realizzato con il finanziamento della Regione ai sensi della legge 44/1993.
Il sottotitolo (Pensieri sulla "Rivoluzione Sarda" nella Sardegna contemporanea) spiega il senso del progetto e in particolare delle prime iniziative: si partirà dagli istituti superiori della città, con proiezioni e incontri guidati dagli storici Omar Onnis, Giampaolo Salice e Valterio Deidda, con i ragazzi che si confronteranno su libertà, autodeterminazione dei popoli e sogni per la Sardegna.
Venerdì 9 ottobre lo Spazio Search, a partire dalle 18 con ingresso gratuito, è in programma "Procurade 'e moderare": Lia Careddu darà voce alle strofe più significative di Su Patriotu Sardu a sos Feudatarios di Francesco Ignazio Mannu. Il canto fu scritto nel 1794 dal magistrato di Ozieri e stampato clandestinamente, ed è oggi l'inno ufficiale della Sardegna. Tra una sequenza e l'altra, Franciscu Sedda e Francesco Casula, Luciano Carta e Salvatore Cubeddu ne proporranno l'esegesi storica e letteraria. La serata si aprirà con le voci degli studenti e si chiuderà con il coro Carrales, che canterà le prime strofe dell'inno. Modererà Ottavio Nieddu.
Secondo appuntamento il 23 ottobre, con il concerto "Nara Cixiri" al Teatro Massimo (ore 21, ingresso gratuito): costruito su tre parole – radici, rivolta, lingua – vedrà sul palco il Tenore Murales di Orgosolo, Rossella Faa, Piero Marras, Ambra Pintore, Dolfi, Randagiu Sardu con Matteo Leone e i Let's Roots Duo. Condurranno la serata Lele Pittoni e Renzo Cugis.
Ultimo appuntamento il 28 ottobre alla Chiesa di Sant'Efisio, con l'incontro dal titolo Sant'Efis e sa Rivolutzione. Nel 1794 processione non si svolse il 1° maggio ma, unica volta nella storia della, fu rinviata di un mese. Già nel 1793, durante l'assedio francese, a Efisio era stato attribuito il titolo di "Comandante Supremo dei Difensori". Di questo passaggio, tra devozione popolare, memoria civile e rivoluzione, parleranno esperti e storici con la partecipazione dell'Arciconfraternita del Gonfalone.
Con preghiera di pubblicazione
