(AGENPARL) - Roma, 27 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Fri 27 February 2026 *RIFONDAZIONE COMUNISTA IN PIAZZA CONTRO DdL BONGIORNO:O È “SÌ” O È
“STUPRO”*
La riformulazione di Giulia Bongiorno, nella nuova legge in materia di
violenza sessuale, conferma i timori che avevamo in vista dell’accordo del
novembre 2025 tra Meloni e Schlein per una nuova legge in materia di
violenza sessuale.
Sappiamo che la violenza contro le donne è un fenomeno sociale che non si
risolve con l’inasprimento delle pene. Lo vediamo quasi ogni giorno, con un
femminicidio dietro l’altro. La responsabilità di riconoscere la violenza
e, di conseguenza, assumerne il peso e cercare metodi e risorse per
contrastarla efficacemente, a partire dall’educazione socio-affettiva, è
compito della politica.
La nuova versione del ddl sugli stupri cancella la menzione esplicita del
“consenso libero e attuale”, introdotta dalla Camera dei Deputati, e
sostituisce il concetto con quello più generico di “volontà contraria
all’atto sessuale”, da valutare in base alla situazione e al contesto in
cui si verifica il fatto.
Nel testo rivisto, che sarà esaminato dalla Commissione Giustizia e votato
la prossima settimana, si precisa che un atto sessuale è contrario alla
volontà della persona anche se commesso a sorpresa o quando la vittima non
può esprimere dissenso. La parola consenso sparisce.
Questo è gravissimo e fa ricadere la “colpa” sulle donne.
Nella legge spagnola del 2022 si definisce il consenso come “un’espressione
esplicita della volontà di una persona”, chiarendo che il silenzio o la
passività non esprimono consenso. Danimarca, Croazia, Grecia, Malta,
Svezia, Islanda e Slovenia hanno di recente introdotto leggi di natura
simile.
È importante evitare interpretazioni arbitrarie nei processi: umiliano la
persona che subisce la violenza e spesso le sentenze ne minimizzano il
dolore fisico e psicologico.
Come partito della Rifondazione Comunista, che da sempre si definisce anche
femminista, condanniamo fermamente questa ambiguità giuridica, frutto della
cultura politica della destra, che agisce per l’ennesima volta contro la
volontà e la chiara autodeterminazione delle donne.
O è “sì” o è “stupro”.
Partito della Rifondazione Comunista