(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026 - Il dollaro statunitense ha registrato un calo nelle contrattazioni odierne, mentre gli operatori valutano l’impatto delle recenti evoluzioni in materia di politica commerciale e delle crescenti tensioni internazionali.
Il movimento sui mercati è avvenuto dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato i dazi precedentemente imposti dal presidente Donald Trump. Parallelamente, l’attenzione degli investitori è rimasta alta anche per l’aumento delle tensioni con l’Iran, impegnato in colloqui con gli Stati Uniti su un possibile accordo nucleare.
Sul mercato dei cambi, l’euro è salito dello 0,23% a 1,1807 dollari, lo yen giapponese ha guadagnato lo 0,43% a 154,41 contro il dollaro, mentre la sterlina britannica è aumentata dello 0,27% a 1,3519 dollari.
Nel fine settimana, Trump aveva annunciato l’intenzione di aumentare temporaneamente i dazi sulle importazioni statunitensi dal 10% al 15%, livello massimo consentito dalla normativa citata. Le nuove misure si basavano su una disposizione legislativa non precedentemente testata, che consente tariffe fino al 15% ma richiede l’approvazione del Congresso per eventuali proroghe oltre i 150 giorni.
Le tensioni commerciali hanno avuto ripercussioni anche in Europa: il Parlamento europeo ha deciso di rinviare il voto sull’accordo commerciale tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, in attesa di ulteriori sviluppi sul fronte dei dazi.
La combinazione di incertezze commerciali e fattori geopolitici continua dunque a influenzare l’andamento delle principali valute internazionali.
