(AGENPARL) - Roma, 24 Febbraio 2026Nuovi documenti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti resi pubblici mostrano alcuni scambi di e-mail attribuiti a Jeffrey Epstein, nei quali il finanziere avrebbe espresso opinioni controverse sul cambiamento climatico, descrivendolo come un possibile strumento naturale di controllo della popolazione.
Secondo un’analisi riportata da Anadolu Agency, nelle comunicazioni private tra il 2013 e il 2016 Epstein avrebbe messo in dubbio la scienza climatica dominante, inserendo riflessioni che collegavano il riscaldamento globale a dinamiche demografiche e a teorie sulla selezione naturale.
In alcuni scambi, Epstein comunicava con lo scienziato Lawrence Krauss, all’epoca direttore dell’Origins Project presso la Arizona State University, e con il ricercatore Joscha Bach, impegnato in studi su intelligenza artificiale e filosofia della mente. Nei messaggi emergono discussioni su dati climatici, politiche ambientali e possibili interpretazioni alternative dei fenomeni atmosferici.
Nel luglio 2016, in un’e-mail citata nei documenti, Epstein avrebbe ipotizzato che il cambiamento climatico potesse rappresentare un modo per affrontare la sovrappopolazione, definendo in termini provocatori fenomeni come gli incendi boschivi. In altri passaggi avrebbe sostenuto che la società non avrebbe obblighi nei confronti dei membri meno produttivi, richiamando analogie biologiche.
Epstein avrebbe inoltre condiviso contenuti che mettevano in discussione il consenso scientifico sul riscaldamento globale, facendo riferimento a video e tesi negazioniste. Le sue posizioni contrastano con le valutazioni dell’Intergovernmental Panel on Climate Change, che attribuisce al cambiamento climatico effetti crescenti su ondate di calore, incendi, inondazioni e altri eventi estremi, e con le analisi della World Meteorological Organization.
Nel dibattito via e-mail, Krauss avrebbe risposto richiamando l’importanza dei dati a lungo termine e delle evidenze scientifiche consolidate, sottolineando i rischi legati allo scioglimento delle calotte glaciali e all’innalzamento del livello dei mari. In alcuni scambi si discusse anche di possibili politiche ambientali, tra cui la tassazione del carbonio e tecnologie di rimozione dell’anidride carbonica.
Secondo quanto riportato, alcune delle comunicazioni avvennero mentre Epstein si trovava presso il suo Zorro Ranch nei pressi di Santa Fe, nello stato del New Mexico, struttura che avrebbe ospitato incontri con esponenti del mondo accademico e scientifico.
Le e-mail, ora parte del fascicolo pubblico, offrono uno spaccato delle opinioni private attribuite a Epstein su clima e demografia, temi che restano al centro del dibattito scientifico e politico globale.
