(AGENPARL) - Roma, 20 Febbraio 2026 - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che gli Stati Uniti starebbero esercitando pressioni su Kiev affinché ritiri le proprie forze armate dal Donbass come condizione per porre fine al conflitto con la Russia.
In un’intervista all’Agence France-Presse (AFP), Zelensky ha affermato: “Gli americani e i russi dicono che se volete che la guerra finisca domani, dovete andarvene dal Donbass”. Secondo il leader ucraino, Washington starebbe facendo maggiore pressione su Kiev rispetto a Mosca, poiché l’Ucraina si troverebbe in una posizione negoziale più fragile.
Intelligence invariata
Nonostante le tensioni, Zelensky ha precisato che gli Stati Uniti continuano a fornire assistenza di intelligence “allo stesso livello di prima”, segnale che la cooperazione militare tra Kiev e Washington non sarebbe stata ridimensionata.
Il presidente ucraino ha inoltre lamentato difficoltà operative legate all’utilizzo dei terminali Starlink, sistema di comunicazione satellitare ampiamente impiegato dalle forze armate ucraine sul campo.
Colloqui internazionali
Le dichiarazioni arrivano mentre proseguono i tentativi diplomatici per trovare una soluzione al conflitto. Il 17 e 18 febbraio si sono svolti colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina a Ginevra. Il capo della delegazione russa, Vladimir Medinsky, ha definito i negoziati “difficili ma improntati al lavoro pratico”, annunciando la possibilità di un nuovo incontro a breve.
Un primo ciclo di consultazioni trilaterali sulla sicurezza si era già tenuto ad Abu Dhabi il 23 e 24 gennaio, seguito da un secondo round nella stessa città il 4 e 5 febbraio.
Il futuro del Donbass resta uno dei nodi centrali del conflitto: qualsiasi eventuale accordo dovrà affrontare la questione del controllo territoriale e delle garanzie di sicurezza, in un contesto in cui le pressioni diplomatiche sembrano intensificarsi su più fronti.
