(AGENPARL) - Roma, 17 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 17 February 2026 Comune di Rimini
Ufficio Stampa
Rimini 17 febbraio 2026
comunicato stampa
Mense scolastiche: recupero degli insoluti vicino al 95% e nessuna esclusione dai pasti. La via riminese tra dialogo e responsabilità
A Rimini il recupero delle rette della mensa scolastica segue una strada chiara e ormai riconoscibile: nessuna bambina e nessun bambino viene mai escluso dal pasto e il dialogo con le famiglie è il primo strumento per riportare ordine nei pagamenti. È la “via riminese” al recupero degli insoluti, un modello che unisce fermezza amministrativa e tutela assoluta dei minori, e che consente al Comune di incassare quasi il 95% delle somme dovute senza escludere nessuna o nessuno.
Il principio da cui parte l’Amministrazione è altrettanto netto: quando una famiglia non paga la retta, il Comune si attiva innanzitutto per capire le ragioni del mancato versamento e per recuperare quanto dovuto, distinguendo tra chi è in difficoltà e chi invece potrebbe adempiere. In altre parole, si attiva un confronto e un dialogo con queste famiglie, che porta risultati già prima che si arrivi alle procedure più formali previste dalla legge. In tutto questo, però, c’è un punto fermo: la bambina o il bambino continua a usufruire della mensa come le sue compagne e i suoi compagni, perché eventuali problemi o ritardi della famiglia non devono mai ricadere sul suo diritto al pasto e alla piena partecipazione alla vita scolastica.
I dati degli ultimi anni confermano l’efficacia di questo approccio: la media degli incassi per la mensa scolastica si attesta al 94,78%, con una quota di mancati pagamenti che non supera il 6%. Una percentuale che racchiude situazioni molto diverse tra loro: da un lato un nucleo di evasione deliberata, dall’altro famiglie in oggettiva difficoltà economica, per le quali l’Amministrazione sta valutando ulteriori forme di sostegno e facilitazione, oltre alle rateizzazioni già previste.
“Il risultato più importante – sottolinea la vicesindaca Chiara Bellini – è che tutto questo avviene senza mai far ricadere le conseguenze sulle bambine e sui bambini. Nessuna e nessuno resta senza pasto, nessuna e nessuno viene discriminato per motivi economici. Il confronto diretto con le famiglie, svolto da personale preparato, ci permette di spiegare perché quelle risorse sono fondamentali: servono a garantire un servizio essenziale per tutte e tutti, senza eccezioni”.
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