(AGENPARL) - Roma, 16 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Mon 16 February 2026 COMUNICATO STAMPA
Spettacolo sabato al Palacongressi, in una serata che ha celebrato passato,
presente e futuro della comunità
nel 70^ anniversario dell’istituzione del Comune autonomo.
IL VINCITORE CARLO MARIA LAZZARINI, POI FILIPPO ORLANDI E I RAGAZZI DI IGEA
CITY:
AL PREMIO PANZINI LA MEGLIO GIOVENTU’ DI BELLARIA IGEA MARINA
Il ricercatore e scienziato di fama internazionale Carlo Maria Lazzarini, il
talento purissimo del motociclismo Filippo Orlandi, le ragazze e i ragazzi
dell’associazione Igea City, un condensato di entusiasmo e senso
d’appartenenza: è stata una ventata di freschezza e gioventù, quella che
sabato sera ha sferzato il Palacongressi in occasione del Premio Panzini
2026. Un aspetto ancor più significativo, nella stessa serata di gala che
ha visto la batteria dei vincitori completata dalla stessa Comunità di
Bellaria Igea Marina, simbolicamente gratificata con un riconoscimento nel
70^ anniversario dell’istituzione del Comune autonomo: a sigillare quel
legame tra passato, presente e futuro che è stato il grande comune
denominatore della manifestazione.
“Forse mai un’edizione del Premio Panzini è stata contraddistinta in
maniera così forte, dalla giovane età di coloro sono stati premiati. In
quello che è il compleanno del nostro Comune, che ci porta a volgere lo
sguardo indietro e ricordare, con gratitudine, chi si è fatto valere nella
nostra comunità dal 1956 ad oggi, questa capacità di Bellaria Igea Marina
di esprimere talenti è il miglior modo per raccolgiere il testimone proprio
da coloro che negli anni Quaranta e Cinquanta si spesero per consegnare
l’autonomia a questo piccolo grande fazzoletto di terra, allora periferia
Nord di Rimini. La nostra città è un albero in salute, in grado di
generare grandi frutti perchè orgogliosamente ancorato a radici solide.”
Questa la riflessione del Sindaco Filippo Giorgetti dal palco del
Palacongressi, la cui sala principale è stata riempita sabato praticamente
nella sua totalità – circa mille persone in platea – nonostante la
concomitanza con importanti eventi sportivi e le celebrazioni di San
Valentino.
Occasione che ha visto la gradita presenza di autorità militari e civili,
nonchè di rappresentanze del mondo politico e istituzionale, tra cui il
Sen. Marco Croatti, l’On. Rosaria Tassinari ed i consiglieri regionali
Emma Petitti e Nicola Marcello. Per una serata presentata da Alessia
Fabrizio e Marco Vasini con direzione artistica firmata Borgata Vecchia, che
resterà nella memoria dei presenti per la partecipazione, davvero
straordinaria per spessore e presenza scenica, della grande Monica
Guerritore: la quale ha incantato la platea con più interventi dal palco,
anche dedicati alla Romagna e a Bellaria Igea Marina. Insieme a lei,
apprezzatissime le incursioni comiche ed i monologhi offerti
dall’esplosiva Maria Pia Timo, per una proposta culturale completata dai
contributi di artisti locali quali Lara Stacchini, Darma, Lorenzo Scarponi e
Dany Greggio.
Protagonista tra i protagonisti, il vincitore assoluto del Premio Panzini
2026, Carlo Maria Lazzarini: il quale si è aggiudicato la massima
onorificenza cittadina, succedendo nell’albo della manifestazione al Dott.
Manlio Nicoletti. Nato e cresciuto a Bellaria Igea Marina, Lazzarini da anni
si fa valere all’estero, dove oggi è uno scienziato affermato ed a soli
trentasei anni già vanta collaborazioni con team internazionali, ed è
invitato in più paesi sia per presentare i risultati delle proprie
ricerche, sia per performare esperimenti con altri gruppi di studiosi.
Segnalato dall’American Institute of Physics tra i migliori trenta giovani
fisici del mondo, è la mente e il cuore dietro a progetti che interessano
il settore spaziale e soprattutto quello medico, grazie ad applicazioni che
stanno aprendo nuovi scenari di speranza nella cura dei tumori. Prima di lui
sul palco, sono stati conferiti i tre riconoscimenti che anche quest’anno
hanno affiancato il premio principale. Per quanto riguarda ‘Bellaria Igea
Marina e la sua Storia’, la scelta dell’Amministrazione è stata quella
di premiare, come detto, la Comunità di Bellaria Igea Marina nella sua
totalità consegnando il riconoscimento simbolicamente nelle mani dei
sindaci che l’hanno rappresentata nel corso degli anni. Il riconoscimento
‘Bellaria Igea Marina nel Mondo’ è andato invece al campione Filippo
Orlandi, classe 2010, uno degli astri nascenti più luminosi dell’intero
panorama motociclistico, già protagonista di innumerevoli vittorie e fresco
vincitore della Coppa di Spagna di Velocità nel 2025. Chiamato sul palco e
premiato dal giornalista di Sky Sport Paolo Beltramo, volto iconico della
MotoGp e vera istituzione delle interviste dai box, Orlandi parteciperà
quest’anno alla FIM JuniorGp, la porta di ingresso al sogno del
Motomondiale. Infine, il riconoscimento ‘Bellaria Igea Marina e il suo
Futuro’ ha inteso gratificare il successo di quella che è molto di più
di un’associazione. Igea City ha cominciato la propria avventura in anni
recenti, grazie allo spirito di iniziativa di un nucleo storico fatto di
giovani e giovanissimi, che in poco tempo ha saputo coagulare attorno a sé
altra voglia di spendersi e di dare divertendosi: divenendo una splendida
realtà, impegnata nel modo del divertimento e dell’organizzazione di
eventi, che oggi muove oltre duecento volontari.
———————————
In forma integrale, le motivazioni ufficiali del Premio Panzini e degli
altri riconoscimenti assegnati sabato.
Premio Panzini 2026 a Carlo Maria Lazzarini:
Classe 1989 e appartenente a una famiglia storica di Bellaria Igea Marina:
è qui che nasce e cresce. Da adolescente, l’esperienza al Liceo
Scientifico Ferrari di Cesenatico, dove emergono le sue spiccate doti nelle
materie scientifiche come la fisica: meno di ventenne, lascia quindi la
Romagna per proseguire gli studi alla Normale di Pisa. Qui, già al primo
anno si aggiudica un’importante borsa di studio dalla prestigiosa Società
Italiana di Fisica. Prima del conseguimento della laurea magistrale,
trascorre il quarto anno universitario presso la Ludwig-Maximilians
Universitat di Monaco di Baviera, studiando tecnologia a laser ultracorti e
seguendo le lezioni del professor Ferenc Krausz, che nel 2023 verrà
insignito del Premio Nobel per la Fisica.
Finita l’università, presenta domanda e viene immediatamente assunto
presso l’ELI-Beamlines, istituto della Comunità Europea con sede vicino a
Praga, il più grande e innovativo centro di ricerca internazionale sui
laser. Tra le prime mansioni, un periodo come Visiting Researcher presso
l’Imperial College, la celebre università di Londra. Qui conduce ricerche
sulla manipolazione dei laser ultracorti con nanostrutture, conseguendo
interessanti risultati che valgono la pubblicazione dello studio.
Oggi è uno scienziato affermato, che si occupa presso la stessa
ELI-Beamlines di accelerazione di fasci relativistici di elettroni da
interazione-laser plasma. Inoltre, è responsabile del progetto ALFA
Beamline, l’avveneristico acceleratore di particelle ad un kilohertz da
lui disegnato e costruito: che da quattro anni detiene il record in energia
di fasci di elettroni, attraendo per questo collaboratori da ogni parte del
mondo. Spesso invitato in più paesi sia per presentare i risultati delle
ricerche a conferenze internazionali, sia per performare esperimenti con
altri gruppi di ricercatori. Ha collaborato ad esempio a Berkeley in
California e in Maryland, e di recente ha partecipato a un esperimento in
Corea del Sud. Ovviamente, anche in Italia il suo lavoro non è passato
inosservato e negli ultimi tempi il Consiglio Nazionale delle Ricerche di
Pisa lo ha invitato a lavorare alla messa a punto di un nuovo progetto di
accelerazione ad alta frequenza.
Profeta in patria e all’estero, anche per quanto riguarda media e
informazione. Il Messaggero ha dedicato infatti varie volte l’intera pagina
della scienza ai lavori suoi e del suo team, e nel marzo 2025 il suo nome è
comparso nella raccolta Physics of Plasmas Early Career Collection promossa
dall’American Institute of Physics: una selezione di trenta giovani fisici
nel mondo che si sono messi in evidenza.
Tutto questo si traduce in un importante contributo alla scienza, che guarda
in maniera concreta alla realizzazione di macchinari e prototipi utili nel
settore spaziale e soprattutto in campo medico, in special modo per la
radioterapia. Un traguardo significativo è stato tagliato brevettando il
progetto di una macchina in grado di bombardare e distruggere
istantaneamente alcuni tipi di tumori difficilmente trattabili in altro
modo. Una conquista della scienza che Bellaria Igea Marina deve sentire
orgogliosamente sua: che dona speranza e apre scenari del tutto nuovi nel
campo della cura oncologica, frutto di una mente brillante cresciuta dalla
nostra comunità.
Bellaria Igea Marina nel Mondo a Filippo Orlandi:
Classe 2010, all’età di quattro anni è già in sella a una minimoto,
lungo le curve della pista di Cattolica di proprietà del padre. L’esordio
nelle gare è altrettanto precoce, a soli sette anni nel campionato Mik a
Ferrara: qui assapora la prima vittoria, che anticipa l’esordio l’anno
successivo nel Campionato Italiano – categoria Junior B, in cui ottiene a
fine stagione il terzo posto assoluto. L’anno chiave è il 2020, quando
domina la categoria Junior C a livello nazionale, con sei vittorie su dieci
round: risultati che gli valgono la chiamata al Campionato Europeo sul
tracciato croato di Novi Marof, dove si conferma con pole position e due
vittorie. L’anno successivo, il grande salto alle ruote alte nel
Campionato Aprilia Sport Production. Nessuna vertigine, subito altre
vittorie e terzo gradino del podio finale, prima della preziosa esperienza
della stagione 2023/2024 nella PreMoto3 del Campionato Italiano. Il 2025
rappresenta un altro snodo cruciale. Quando incoraggiato dal padre e con
l’aiuto di Roberto Catani, patron del team Rc113, comincia a muovere i
primi passi su una ‘moto vera’, una Yamaha R6 da 600 cc di cilindrata: a
soli quattordici anni doma un bolide che sfiora i 300 km/h e ancora più
importante, sboccia un feeling immediato. A questo punto, l’occasione da
cogliere ha il profumo della follia: andare a sfidare in casa loro gli
spagnoli, dominatori del panorama motociclistico mondiale da anni. Contro di
loro, in casa loro, al cospetto di ragazzi più grandi hanno già
dimestichezza con templi sacri delle due ruote come Jerez de la Frontera,
Barcellona Montmeló, Aragon, Navarra, Valencia. Il biglietto da visita, il
ragazzino di Bellaria Igea Marina, lo esibisce già alla prima gara:
sorpasso decisivo all’ultima curva, nell’ultimo giro, e gradino più
alto del podio. Ne nasce una stagione esaltante, che ripaga i sacrifici del
team, della famiglia e di un quindicenne che ora è già grande. In Spagna
il campionato è suo, con incoronazione sul circuito di Barcellona. Il 2026
che lo attende si scrive FIM JuniorGp, si legge porta di ingresso al sogno
del Motomondiale.
Bellaria Igea Marina e il suo Futuro all’associazione Igea City:
Formalmente, è un’associazione no profit di promozione sociale, nei fatti
è molto di più. E’ lo spaccato di un sogno, di un’orgogliosa ambizione
spinta da passione, impegno e costanza, fino a divenire una splendida
realtà del nostro territorio. Ed è proprio dal territorio che tanti
giovani trovano allo stesso tempo forza ed ispirazione. Perchè è di un
intero territorio che quel sogno voleva ed è riuscito ad essere
espressione: del suo spirito di comunità, della sua capacità di innovare,
di una vocazione che talvolta è difficile spiegare, quella di sapersi
nutrire del proprio stesso entusiasmo. E di questa realtà unica oggi ne
gioviamo tutti, anche come destinazione turistica che può godere di
manifestazioni diventate presto imperdibili, al di fuori della canonica
stagione balneare: in grado di far registrare di volta in volta migliaia di
presenze, attrattive anche per tanti provenienti da fuori Bellaria Igea
Marina, che magari la scoprono, o la riscoprono in una veste nuova, proprio
in queste occasioni. Che sia una sagra di paese la quale guarda al futuro
con le radici ben salde nel passato, che sia la tradizione di una focarina
come quelle che da tempo non vedevamo dalle nostre parti, che sia una festa
d’ottobre che unisce atmosfere bavaresi e vibrazioni romagnole. Ancor più
importante, quella che intendiamo premiare è una realtà dinamica, che a
partire da un nucleo storico fatto di giovani e giovanissimi, ha saputo
coagulare attorno a sé altra voglia di spendersi e di dare divertendosi,
quella che muove oggi decine di volontari. Pronti a rimboccarsi le maniche
col sorriso sulle labbra, anche in questo 2026.
Bellaria Igea Marina e la sua Storia alla Comunità di Bellaria Igea Marina
tutta:
Bellaria Igea Marina è una città che cresce sul dialogo tra terra e mare,
tradizione e futuro. L’area compresa fra Cesenatico e Rimini, per
centinaia d’anni, fu un territorio senza volto e senza storia, dove
piccoli nuclei rurali conducevano un’esistenza di stenti, cercando di
difendere le magre terre coltivabili, a fatica conquistate, dall’invadenza
dei boschi e dall’irruenza delle acque. Secoli di tribolazioni a strappare
il minimo per sopravvivere all’avarizia dei campi ed ai capricci del mare.
Dai campi si ricavava poco, dal mare arrivavano la bora ed i saraceni.
Lo spirito di comunità di un piccolo borgo in faccia all’Adriatico e di
un territorio che si faceva conoscere con l’appellativo di Bellaere fu
cementato con la forza delle braccia e l’ingegno contadino.
L’agricoltura rimase la principale fonte di lavoro e reddito per la gente
di queste parti sino alla metà del XIX secolo. Con il tempo ad essa si
affiancò un’attività di pesca di pura sussistenza praticata nei primi
strati sabbiosi sulle rive del mare.
Il progresso, anche da queste parti, prese un nome: ferrovia. La strada
ferrata rese più facilmente raggiungibile la nostra zona. Sul finire
dell’Ottocento sbocciano i primi germogli di turismo, con la costruzione
di alcuni villini da parte di famiglie di ceto alto borghese ed
aristocratico che avevano scoperto la “moda dei bagni”.
Al principio del XX secolo Bellaria non era che un piccolo villaggio di
contadini-pescatori. Attorno a quegli anni, sul versante destro dell’Uso
in una fascia della marina ancora semi-selvaggia e disabitata, spuntano, non
lontano dalla foce del fiume, ma abbastanza al sicuro da non temerne le
piene, le prime abitazioni: casette di pescatori ed alcuni piccoli villini.
Un tratto di questo litorale divenne oggetto di un ambizioso progetto volto
alla creazione ex-novo di un centro turistico ideale. Suo illuminato
ideatore fu Vittorio Belli di Rimini (1870-1953). Insomma la storia si è
messa in movimento ma la strada dello sviluppo, del decollo dell’economia
locale e dell’espansione urbana è ancora lunga. Una strada che ha già
preso una direzione precisa e che, attraverso le intemperie del “Secolo
Breve”, approderà alla costruzione di una delle più prestigiose
località turistiche, rinomata a livello internazionale. Ma per passare da
“periferia” a città, la nostra comunità, oltre a rinsaldare la sua
identità aveva bisogno di un ulteriore passaggio: quello all’autonomia
amministrativa.
Il 1956 è l’anno della sospirata separazione da Rimini, dopo una
battaglia autonomistica durata decenni e condotta da una movimento popolare
che accomuna, senza distinzione, forze politiche e realtà sociali. Da
allora la crescita e la modernizzazione di Bellaria Igea Marina non hanno
conosciuto soste.
A sostenerle ed accompagnarle, governi locali che hanno saputo
rappresentare, al massimo livello, non solo il proprio ruolo istituzionale,
ma anche bisogni ed aspirazioni della collettività, al di là di interessi
di parte e “steccati” politici.
Nel celebrare il 70° anniversario della nascita del Comune, intendiamo
rendere omaggio alla Comunità di Bellaria Igea Marina, a ciò che è ed è
stata: sapendo riempire di significato, in questi sette decenni,
quell’autonomia istituzionale tanto desiderata e dimostrandosi all’altezza
di chi si spese, anima e corpo, per raggiungerla. Una storia collettiva
fatta di persone, scelte e visioni, una storia fatta di vite, che
simbolicamente vogliamo racchiudere riavvolgendo il nastro della memoria che
ci tiene uniti: annodato a quel 1956 e alla figura di Nino Vasini, ci
conduce sino ai giorni nostri, a Filippo Giorgetti, passando per Odo
Fantini, Aldo Vasini, Piero Baldassarri, Ferdinando Fabbri, Italo Lazzarini,
Gianni Scenna ed Enzo Ceccarelli.
———————————
allegata una foto (ph Giulia Barbato)
Raffaele Rizzuti
______________________________________________________________________________________________
Comune di Bellaria Igea Marina
Ufficio Stampa e Comunicazione
47814 Bellaria Igea Marina (RN)
www.comune.bellaria-igea-marina.rn.it
_____________________________________________________________________________________________________________________________
ATTENZIONE: Questo documento è indirizzato esclusivamente al destinatario.
Tutte le informazioni ivi contenute, compresi eventuali allegati, sono
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