(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2026 - L’eventuale invio di truppe europee in Ucraina rappresenterebbe un’ulteriore escalation del conflitto. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, sottolineando che in Europa non esiste un consenso su questa ipotesi.
Secondo Macron, la linea condivisa resta quella di sostenere Kiev senza entrare direttamente nelle ostilità. “L’Europa aiuta l’Ucraina ma non interviene direttamente nella guerra, e continuerà a farlo”, ha ribadito il capo dell’Eliseo, evidenziando la necessità di evitare un allargamento del conflitto.
Le parole del presidente francese arrivano in un momento di forte dibattito tra gli alleati occidentali sulle modalità di supporto a Kiev, tra forniture militari, addestramento e possibili missioni sul terreno. Tuttavia, le divisioni interne all’Unione Europea rendono complessa qualsiasi decisione che implichi un coinvolgimento diretto di truppe.
Dal canto suo, la Russia ha ribadito la propria posizione attraverso la portavoce del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova, che ha definito l’eventuale invio di forze occidentali in Ucraina “inaccettabile”, affermando che tali contingenti sarebbero considerati obiettivi militari legittimi.
Le dichiarazioni di Macron confermano dunque una strategia prudente da parte di Parigi e, più in generale, dell’Europa: sostegno politico e militare all’Ucraina, ma nessun coinvolgimento diretto che possa trasformare il conflitto in uno scontro aperto tra NATO e Russia.
