(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026 - Ieri mattina a Roma, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica si è tenuta la Conferenza stampa “Screening cardio-nefro-metabolico: conoscere il rischio per agire tempestivamente”, promossa dalla Senatrice Elena Murelli, Intergruppo Parlamentare per le malattie cardio, cerebro e vascolari, in collaborazione con Meridiano Cardio, la piattaforma di TEHA sulle malattie cardiovascolari, sostenuta dal contributo non condizionante di Sanofi.
In tale occasione, l’Agenparl ha intervistato Maria Rosaria Di Somma, Consigliere delegato dell’Associazione Italiana Scompensati Cardiaci (AISC).
«Lo scompenso cardiaco e, più in generale, le malattie cardiovascolari soffrono ancora moltissimo di diagnosi tardiva. Questo significa che la patologia progredisce e si può arrivare a una fase acuta o addirittura cronica.
Noi stiamo insistendo molto affinché il paziente, la persona, sia consapevole di quali siano i sintomi da cogliere. Oggi, purtroppo, caviglie gonfie o un po’ di affanno vengono spesso sottovalutati, soprattutto nell’anziano, come se fossero qualcosa che fa parte della quotidianità. Invece è fondamentale prestare attenzione e sottoporsi agli screening, in particolare per quanto riguarda i fattori di rischio.
È molto importante effettuare esami per il controllo del colesterolo, tenendo presente che i valori e i risultati sono strettamente correlati alla patologia di cui la persona eventualmente soffre. È altrettanto importante fare screening per le malattie renali, come il dosaggio della creatinina e l’esame delle urine, ma anche controlli legati ai problemi respiratori, perché spesso l’affanno viene confuso o attribuito ad altro.
Sottoporsi a questi screening e, soprattutto, tenersi informati ed essere consapevoli anche del minimo rischio che può evolvere in una patologia poi difficile da combattere, è essenziale. Ci stiamo rendendo conto che insistere molto sul tema della prevenzione e della conoscenza aiuta sicuramente la persona a prendersi cura di sé e a costruire una vita migliore.
Quando parliamo di prevenzione, parliamo sia di prevenzione primaria sia di prevenzione secondaria. Entrambe sono fondamentali e devono entrare nel nostro quotidiano. Spesso lo diamo per scontato, ma non è così. Un’alimentazione come la dieta mediterranea e uno stile di vita corretto rappresentano un perno fondamentale per tutelare la nostra salute e ridurre questi rischi.»
