(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Wed 11 February 2026 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 11 febbraio 2026
COMUNICATO STAMPA
FOLLIA A TERMINI IMERESE
MISURA LA PRESSIONE E POI PRENDE A PUGNI L’INFERMIERA
Pomeriggio di terrore e violenza gratuita quello vissuto presso l’ospedale di Termini Imerese dove,
un uomo in evidente stato di alterazione alcolica, ha trasformato il presidio sanitario in un campo di
battaglia, arrivando ad aggredire il personale in servizio e a sfidare le forze dell’ordine.
I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un pregiudicato di 60 anni, per lesioni personali
aggravate nei confronti del personale sanitario.
L’indagato secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe presentato al Pronto Soccorso per un semplice
controllo della pressione arteriosa. Al termine della prestazione, invitato dai sanitari ad attendere
all’esterno della struttura, l’uomo è andato letteralmente in escandescenza.
Il primo a tentare di arginare la furia è stata la guardia giurata, che è stata minacciata dal 60enne
che, avrebbe tentando persino di allungare le mani sulla fondina della pistola d’ordinanza. Non
soddisfatto, l’aggressore ha poi rivolto la propria violenza verso il personale medico; dopo aver
mancato con un pugno un infermiere, ha colpito alla spalla una collega di quest’ultimo.
L’intervento immediato di due pattuglie del Reparto Territoriale di Termini Imerese, allertate dalla
Centrale Operativa, ha evitato il peggio. I militari, giunti sul posto, hanno trovato l’uomo ancora in
forte stato di agitazione mentre urlava insulti contro i presenti. Nonostante l’iniziale resistenza, gli
operanti sono riusciti a ricondurre il soggetto alla calma e a condurlo presso i propri uffici per gli
accertamenti di rito.
L’episodio riaccende drammaticamente i riflettori sulla sicurezza nei presidi sanitari siciliani, troppo
spesso teatro di aggressioni ai danni di chi lavora in prima linea per la salute pubblica.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente,
e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e
definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in
ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
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