(AGENPARL) - Roma, 10 Febbraio 2026(AGENPARL) – Tue 10 February 2026 COMUNICATO STAMPA
BANCA MPS: IL CDA APPROVA I RISULTATI CONSOLIDATI PRELIMINARI AL 31 DICEMBRE
20251
REDDITIVITA’ IN CRESCITA, SOLIDITA’ PATRIMONIALE AI VERTICI DEL SISTEMA ED ELEVATA
REMUNERAZIONE AGLI AZIONISTI GRAZIE ALLA FORZA DI DUE BRAND STORICI E A UN
BUSINESS MIX ALTAMENTE DIVERSIFICATO, RESILIENTE E CUSTOMER-DRIVEN
OLTRE EURO 2,6 MILIARDI DI DIVIDENDI (EURO 0,86 PER AZIONE), CORRISPONDENTE A UN
DIVIDEND YIELD DEL 10%2, CHE SI CONFERMA TRA I PIU’ ELEVATI DEL SETTORE
ACCELERAZIONE DEL PROCESSO DI INTEGRAZIONE CON MEDIOBANCA E DEFINIZIONE
DELLE DIRETTRICI DELLA RIORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO
PRESENTAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE DELLA BUSINESS COMBINATION CON
MEDIOBANCA PREVISTA PER IL PROSSIMO 27 FEBBRAIO:
FOCUS SULLA CREAZIONE DI VALORE PER TUTTI GLI STAKEHOLDER
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UTILE NETTO DELL’ANNO DI MPS PARI A EURO 2.750 MILIONI, IN CRESCITA DEL 17,7% A/A
AL NETTO DEGLI EFFETTI POSITIVI DELLE IMPOSTE IN ENTRAMBI I PERIODI; UTILE NETTO
PARI A EURO 1.384 MILIONI NEL QUARTO TRIMESTRE
UTILE NETTO DI GRUPPO, AL LORDO DEGLI EFFETTI ECONOMICI DELL’ALLOCAZIONE DEL
PREZZO DI ACQUISTO, PARI A EURO 3.036 MILIONI 3, INCLUSIVO DEI RISULTATI DEL
QUARTO TRIMESTRE DI MEDIOBANCA E DEGLI EFFETTI POSITIVI DELLE IMPOSTE
ELEVATA PATRIMONIALIZZAZIONE, ANCHE DOPO LA CONTABILIZZAZIONE DEGLI EFFETTI
DELL’ACQUISIZIONE: CET1 RATIO FULLY LOADED AL 16,2%, CON UN AMPIO BUFFER DI
CAPITALE RISPETTO AI REQUISITI REGOLAMENTARI (CIRCA 720 PUNTI BASE)
VOLUMI DI GRUPPO DA PLAYER LEADER NEI SERVIZI A FAMIGLIE E IMPRESE:
RACCOLTA TOTALE PARI A EURO 361 MILIARDI
IMPIEGHI PARI A EURO 143 MILIARDI
A seguito dell’acquisizione di Mediobanca e delle relative controllate, tali risultati recepiscono il consolidamento degli effetti patrimoniali a partire dalla data
del 30 settembre 2025, mentre gli effetti economici sono consolidati a partire dalla data del 1° ottobre 2025.
Sulla base del prezzo di chiusura di Borsa al 6 febbraio 2026.
Utile netto di pertinenza della Capogruppo non inclusivo degli effetti economici della Purchase Price Allocation. L’utile netto di Gruppo al netto degli
effetti economici della PPA (di euro -321 milioni) è pari a euro 2.716 milioni. Si ricorda che i cambiamenti statutari – approvati dall’Assemblea degli Azionisti
lo scorso febbraio – riguardanti, tra l’altro, la riduzione della percentuale di utili da allocare a riserva legale e l’eliminazione della riserva statutaria, alla data del
presente comunicato sono ancora soggetti all’approvazione della Banca Centrale Europea.
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SOLIDA POSIZIONE DI LIQUIDITA’ CON COUNTERBALANCING CAPACITY NON IMPEGNATA
PARI A CIRCA EURO 53,8 MILIARDI, LCR AL 167% E NSFR AL 121%
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RISULTATI DI MPS4:
IL RAFFORZAMENTO E LA QUALITA’ DELLA PERFORMANCE OPERATIVA, CON LA CRESCITA
DEI VOLUMI E DELLE COMMISSIONI SOSTENUTE DALLA FORTE SPINTA COMMERCIALE,
GUIDANO LO SVILUPPO DEL BUSINESS
RISULTATO OPERATIVO NETTO DELL’ANNO IN CRESCITA A EURO 1.860 MILIONI (+6,4%
A/A) GRAZIE ALLA QUALITA’ DI RICAVI (+1,0% A/A) SOSTENUTI DALLE COMMISSIONI
(+8,2% A/A), CON UN FORTE CONTRIBUTO DELLA COMPONENTE DI WEALTH
MANAGEMENT E ADVISORY (+13,3% A/A);
RISULTATO OPERATIVO NETTO DEL QUARTO TRIMESTRE PARI A EURO 472 MILIONI, IN
CRESCITA DI OLTRE IL 15% A/A E IN ACCELERAZIONE NEL QUARTO TRIMESTRE (+4,2% T/T),
GRAZIE ALL’OTTIMA PERFORMANCE DELLE COMMISSIONI (+4,9% T/T) E ALLA
STABILIZZAZIONE DEL MARGINE DI INTERESSE
EFFICACE GESTIONE DEI COSTI OPERATIVI (+0,8% A/A), CON UNA SIGNIFICATIVA
RIDUZIONE DEI COSTI NON-HR (-5,7% A/A); COST/INCOME STABILE AL 46%
PROSEGUITA LA SOLIDA PERFORMANCE COMMERCIALE IN TUTTI I SETTORI CHIAVE:
RACCOLTA TOTALE5 A EURO 178 MILIARDI, IN CRESCITA DI CIRCA EURO 11 MILIARDI A/A
GRAZIE AL BUON ANDAMENTO DI TUTTE LE COMPONENTI, CON LA PARTE GESTITA
SUPPORTATA DA UNA CRESCITA A DOPPIA CIFRA DEI FLUSSI LORDI DI WEALTH
MANAGEMENT (+17% A/A)
IN AUMENTO I VOLUMI DEGLI IMPIEGHI PERFORMING6 A EURO 66 MILIARDI (+6,2% A/A)
CON UNA SIGNIFICATIVA ACCELERAZIONE NELL’EROGAZIONE DI MUTUI IPOTECARI AI
PRIVATI (+83% A/A) E NEL CREDITO AL CONSUMO (+14% A/A)
COSTO DEL RISCHIO DELL’ANNO A 40 PUNTI BASE, IN LINEA CON LA GUIDANCE E IN
RIDUZIONE RISPETTO AI 53 PUNTI BASE DEL 2024
Commenti andamentali riferiti alle componenti economiche e patrimoniali di MPS, al netto del contributo del Gruppo Mediobanca.
Raccolta diretta e indiretta commerciale.
Impieghi netti performing a retail e PMI/small businesses, esclusi PCT, calcolati a perimetro costante, escludendo il contributo del Gruppo Mediobanca.
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IN MIGLIORAMENTO LA QUALITA’ DEL CREDITO:
STOCK DEI CREDITI DETERIORATI A 2,9 MILIARDI7 DI EURO, IN RIDUZIONE DI OLTRE
EURO 0,7 MILIARDI A/A, CON COMPONENTE GARANTITA PARI A CIRCA 70%
NPE RATIO LORDO AL 3,5% (IN RIDUZIONE DI 1 PUNTO PERCENTUALE RISPETTO AL
2024) E NPE RATIO NETTO A 1,8%
COPERTURA COMPLESSIVA AL 49,3% IN CRESCITA DI OLTRE 80 PUNTI BASE
RISPETTO A DICEMBRE 2024
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Siena, 10 febbraio 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
(la “Banca”), conclusosi ieri sera sotto la presidenza dell’Avv. Nicola Maione, ha esaminato ed
approvato i risultati al 31 dicembre 2025.
Tali risultati recepiscono gli effetti dell’acquisizione di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario
S.p.A. (“Mediobanca”) e delle relative controllate oggetto di primo consolidamento a partire dal 30
settembre 2025. Si specifica che, con riferimento al conto economico, il contributo del Gruppo
Mediobanca decorre dalla data di acquisizione e riguarda pertanto la competenza del trimestre
ottobre – dicembre 2025.
Si segnala inoltre che – data la particolarità dell’operazione – nessuna rettifica è stata apportata ai
dati storici di conto economico e di stato patrimoniale riclassificati per riflettere retroattivamente gli
effetti dell’operazione di acquisizione.
I risultati di conto economico di Gruppo al 31 dicembre 2025
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha realizzato ricavi complessivi per 4.957 mln di euro. Escludendo
l’apporto riferito al perimetro Mediobanca, pari a 883 mln di euro, i ricavi si attestano a 4.074 mln di
euro e risultano in crescita rispetto all’anno precedente (+1,0%).
Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca, sulla dinamica annuale dell’aggregato hanno influito
positivamente la crescita delle commissioni nette (+8,2%, pari a 120,7 mln di euro) e quella degli
altri ricavi della gestione finanziaria (+43,5%, pari a 90,0 mln di euro), compensando pienamente
l’atteso rallentamento del margine di interesse (-7,4%, pari a -174,0 mln di euro), che nel corso del
2024 aveva beneficiato di tassi di interesse su livelli più elevati. Andamento positivo anche per gli
altri proventi e oneri di gestione (+3,4 mln di euro).
Nel quarto trimestre 2025 il Gruppo ha generato ricavi per 1.903 mln di euro. A perimetro omogeneo
l’aggregato è risultato pari a 1.020 mln di euro, in crescita del 2,0% rispetto al trimestre precedente,
I dati di stock dei crediti deteriorati, Gross NPE ratio, Net NPE ratio e NPE coverage calcolati al netto di 0,2 miliardi di euro di cessioni di crediti deteriorati,
recentemente finalizzate.
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grazie all’aumento delle commissioni nette (+18,6 mln di euro); sostanzialmente stabili il margine di
interesse (+0,4 mln di euro) e gli altri ricavi della gestione finanziaria (+0,9 mln di euro).
Il margine di interesse al 31 dicembre 2025 è risultato pari a 2.654 mln di euro. Al netto del
contributo riferito al Gruppo Mediobanca (+473 mln di euro), l’aggregato si attesta a 2.182 mln di
euro, che si confrontano con i 2.356 mln di euro dell’anno precedente, risentendo nei rapporti con
clientela della diminuzione dei tassi di interesse da parte di BCE, nonostante la crescita dei volumi
medi di impiego. Tale effetto è stato solo in parte compensato da minori interessi passivi sui titoli in
circolazione (per 9,8 mln di euro); questi ultimi beneficiano del minor costo della raccolta
istituzionale.
Il margine di interesse del quarto trimestre 2025, pari a 544 mln di euro al netto dell’apporto del
Gruppo Mediobanca, è risultato sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente (+0,1%, pari
a +0,4 mln di euro).
Le commissioni nette al 31 dicembre 2025 sono risultate pari a 1.792 mln di euro. Al netto del
contributo riferito al Gruppo Mediobanca (+206 mln di euro), le commissioni nette si attestano a
1.586 mln di euro, in crescita rispetto all’anno precedente (+8,2%, pari a +120,7 mln di euro). Il
positivo andamento è stato registrato sia nell’ambito delle attività di gestione/intermediazione e
consulenza (+13,3%, pari a +94,7 mln di euro) sia nell’attività bancaria commerciale (+3,5%, pari a
+26,0 mln di euro). In particolare, nella prima area commissionale è aumentato l’apporto delle
componenti di distribuzione e gestione portafogli (+72,8 mln di euro), di intermediazione e
collocamento titoli e valute (+14,9 mln di euro) e di distribuzione prodotti assicurativi (+8,5 mln di
euro). Nell’area bancaria commerciale hanno agito in positivo le commissioni su finanziamenti (+20,1
mln di euro), le commissioni relative a servizio bancomat e carte di credito (+8,3 mln di euro), le
commissioni su garanzie (+3,2 mln di euro) e le altre commissioni nette (+6,6 mln di euro); sono
risultate in flessione, invece, le commissioni sui conti correnti (-12,3 mln di euro) a fronte di
commissioni sui servizi di incasso e pagamento sostanzialmente stabili (+0,2 mln di euro).
Il risultato del quarto trimestre dell’esercizio 2025, a perimetro omogeneo, si pone in crescita rispetto
al trimestre precedente (+4,9%, pari a +18,6 mln di euro), sia nel comparto dell’attività di
gestione/intermediazione e consulenza (+7,0%, pari a +13,4 mln di euro) sia nel comparto
dell’attività bancaria commerciale (+2,7%, pari a +5,2 mln di euro).
I dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni ammontano a 241 mln di euro.
Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca, pari a 141 mln di euro, l’aggregato risulta pari a 100
mln di euro, in aumento dell’8,1% (+7,5 mln di euro) rispetto all’anno precedente, in relazione alla
maggiore contribuzione delle società assicurative. Anche il risultato del quarto trimestre, pari a 39
mln di euro, si pone in crescita rispetto al trimestre precedente (+20,2 mln di euro), in relazione,
anche in questo caso, alla maggiore contribuzione delle società assicurative.
Il risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli
utili da cessioni/riacquisti al 31 dicembre 2025 ammonta a 238 mln di euro, 40 mln di euro dei
quali riferibili al Gruppo Mediobanca. Sul perimetro omogeneo, l’aggregato registra un aumento
rispetto ai valori dell’anno precedente (+82,0 mln di euro). La dinamica del quarto trimestre 2025
risulta, invece, in flessione rispetto al trimestre precedente (-19,3 mln di euro).
Al 31 dicembre 2025 gli oneri operativi sono risultati pari a 2.304 mln di euro; al netto della
componente riferita al Gruppo Mediobanca l’aggregato è pari a 1.885 mln di euro, in crescita rispetto
al 31 dicembre 2024 (+0,8%, pari a 15,8 mln di euro), principalmente per gli effetti del rinnovo del
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CCNL dei bancari sulle spese del personale, parzialmente compensati dall’efficiente gestione delle
altre spese amministrative. Il contributo del quarto trimestre 2025, a perimetro omogeneo, è pari a
474 mln di euro, rispetto ai 468 mln di euro del trimestre precedente. Esaminando in dettaglio i singoli
aggregati emerge quanto segue:
le spese per il personale ammontano a 1.521 mln di euro, comprensivi del contributo del
Gruppo Mediobanca pari a 240 mln di euro. Sul perimetro omogeneo l’aggregato ha mostrato
una crescita rispetto all’anno precedente (+4,3%), principalmente per gli oneri connessi al
secondo e al terzo aumento delle retribuzioni previsti dal citato rinnovo del CCNL dei bancari
(decorrenza a partire, rispettivamente, dal 1° settembre 2024 e dal 1° giugno 2025) e per
maggiori accantonamenti sulla componente variabile della retribuzione, in linea con il Piano
Strategico 2024-2028. Il risultato del quarto trimestre, pari a 321 mln di euro sul perimetro
omogeneo, risulta sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente (+0,3%);
le altre spese amministrative ammontano a 596 mln di euro, comprensivi dell’importo di
150 mln di euro riferibile al Gruppo Mediobanca. Sul perimetro omogeneo si osserva una
riduzione rispetto al 31 dicembre 2025 (-5,0%), grazie anche alla continua implementazione
di un rigoroso processo di governo della spesa e alla focalizzazione sulle azioni di
ottimizzazione dei costi. Il contributo del quarto trimestre 2025 è risultato pari a 113 mln di
euro sul perimetro omogeneo, che si confrontano con i 109 mln di euro del trimestre
precedente;
le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali ammontano a 187 mln di
euro al 31 dicembre 2025. Escludendo l’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca, l’aggregato
risulta pari a 158 mln di euro, in calo rispetto all’anno precedente (-7,6%); il contributo del
quarto trimestre 2025, a perimetro omogeneo, è pari a 40 mln di euro, che si confrontano
con i 39 mln di euro del trimestre precedente.
Per effetto delle dinamiche sopra descritte, il risultato operativo lordo del Gruppo è pari a 2.653
mln di euro. Escludendo l’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca, il risultato operativo lordo è pari
a 2.189 mln di euro, in crescita rispetto al dato di 2.165 mln di euro dell’anno precedente. Il contributo
del quarto trimestre 2025, a perimetro omogeneo, è pari a 546 mln di euro, in aumento rispetto al
risultato pari a 532 mln di euro del trimestre precedente.
Al 31 dicembre 2025 il Gruppo ha contabilizzato un costo del credito clientela pari a 399 mln di
euro. Al netto della componente riconducibile al Gruppo Mediobanca, pari a 70,1 mln di euro, il costo
del credito clientela si attesta a 329 mln di euro e risulta in calo rispetto ai 410 mln di euro rilevati
nell’anno precedente, grazie principalmente a flussi più contenuti di ingressi da bonis a crediti
deteriorati. A perimetro omogeneo, il costo del credito alla clientela del quarto trimestre 2025, pari a
75 mln di euro, risulta in riduzione rispetto ai 79 mln di euro del trimestre precedente, beneficiando,
in particolare, di maggiori flussi di ritorno in bonis da crediti deteriorati, di incassi sul portafoglio
deteriorato e di un generale miglioramento della qualità del portafoglio performing. Si segnala, infine,
che i valori delle rettifiche di valore riconducibili al Gruppo Mediobanca risentono degli effetti di
adeguamento al fair value delle posizioni creditizie avvenuto nell’ambito della contabilizzazione
dell’operazione di acquisizione attraverso la “Purchase Price Allocation” prevista dal principio
contabile IFRS 3. Inoltre, il ripristino dell’Expected Credit Loss sui crediti in bonis del Gruppo
Mediobanca per 430,6 mln di euro e su titoli valutati al costo ammortizzato per 1,2 mln di euro, i cui
fondi rettificativi sono stati cancellati con il citato processo ex IFRS 3, è stato rappresentato nella
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voce “effetti economici netti della Purchase Price Allocation”, in quanto correlato all’acquisizione del
Gruppo Mediobanca.
Al 31 dicembre 2025 il tasso di provisioning, espresso come rapporto tra il costo del credito
clientela annualizzato e la somma, al netto del contributo del Gruppo Mediobanca, dei finanziamenti
alla clientela e del valore dei titoli rivenienti da operazioni di cessione/cartolarizzazione di crediti non
performing esprime un trend in miglioramento, attestandosi a 40 bps (42 bps al 30 settembre 2025
e 53 bps al 31 dicembre 2024).
Il risultato operativo netto del Gruppo al 31 dicembre 2025 è pari a 2.252 mln di euro. Al netto
del contributo riferibile al Gruppo Mediobanca, il risultato è pari a 1.860 mln di euro e si pone in
crescita del 6,4% rispetto all’anno precedente. Il contributo del quarto trimestre 2025 risulta pari a
472 mln di euro, in crescita rispetto al risultato di 453 mln di euro del trimestre precedente.
Alla formazione del risultato di esercizio concorrono anche le seguenti voci:
altri accantonamenti netti al fondo rischi e oneri pari a -22 mln di euro al 31 dicembre
2025. Il perimetro omogeneo, pari a -18 mln di euro, si pone in riduzione rispetto ai -68 mln
di euro contabilizzati nell’anno precedente. Sul quarto trimestre 2025, a perimetro
omogeneo, si registrano rilasci netti per 10 mln di euro, rispetto agli accantonamenti netti di
-2 mln di euro del trimestre precedente;
altri utili (perdite) da partecipazioni, con un risultato nullo nei quattro trimestri del 2025,
rispetto al risultato di -1 mln di euro del 31 dicembre 2024;
oneri di ristrutturazione/oneri una tantum pari a -28 mln di euro, che si confrontano con
i -72 mln di euro del 2024. Tali oneri includono, in particolare, l’effetto dell’attualizzazione
degli oneri connessi alle uscite attraverso l’esodo o l’accesso al fondo di solidarietà, l’impatto
derivante dalla valutazione della controllata MP Banque secondo il principio contabile IFRS
5 ed oneri riferiti ad iniziative progettuali connesse al Piano Industriale. Il contributo del
trimestre è risultato pari a -8 mln di euro, che si confrontano con i -5 mln di euro del trimestre
precedente;
oneri operazioni straordinarie/di integrazione pari a -40 mln di euro, che includono i costi
accessori dell’OPAS per la componente non imputabile a patrimonio netto ed altri oneri,
afferenti a spese per il personale e a consulenze, registrati sia su Banca MPS che su
Mediobanca, conseguenti all’operazione straordinaria;
rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari pari a -10 mln di euro (-8 mln di
euro a perimetro omogeneo), contabilizzati nel quarto trimestre, relativi al FITD (Fondo
Italiano Tutela Depositi) per -7,6 mln di euro e al fondo di garanzia assicurativo dei rami vita
per -2,3 mln di euro. Nell’esercizio precedente erano stati contabilizzati il contributo di -75
mln di euro riconosciuto al fondo di garanzia dei depositi per le banche italiane del Gruppo
(DGS) e -2 mln di euro riferibili alla quota stimata dell’onere di contribuzione al fondo di
garanzia assicurativa dei rami vita a carico delle società distributrici del Gruppo;
canone DTA pari a -57 mln di euro, che si confronta con i -61 mln di euro registrati nell’anno
precedente; il contributo del quarto trimestre 2025, pari a -14 mln di euro, risulta in linea con
il trimestre precedente. L’importo, determinato secondo i criteri del DL 59/2016 convertito in
Legge n. 119 del 30 giugno 2016, rappresenta il canone di competenza al 31 dicembre 2025
sulle DTA (deferred tax assets) trasformabili in credito di imposta;
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risultato della valutazione al fair value di attività materiali e immateriali pari a -24 mln
di euro, comprensivi della quota riferibile al Gruppo Mediobanca pari a -1 mln di euro. Il
risultato sul perimetro omogeneo, pari a -22 mln di euro rilevati principalmente nel quarto
trimestre, è conseguente all’aggiornamento semestrale delle valutazioni immobiliari e si
confronta con i -27 mln di euro dell’anno precedente;
utili (perdite) da cessione di investimenti, pari a +5 mln di euro, contabilizzati nel quarto
trimestre 2025 e che si confrontano con i +4 mln di euro dell’anno precedente.
Per effetto delle dinamiche sopra evidenziate, l’utile di esercizio al lordo delle imposte del Gruppo
è pari a 2.076 mln di euro. Al netto del contributo riferibile al Gruppo Mediobanca, l’utile di esercizio
a lordo delle imposte risulta pari a 1.700 mln di euro, in crescita del 17,7% rispetto al dato di 1.445
mln di euro registrato nel 2024. Il risultato del quarto trimestre 2025, a perimetro omogeneo, è pari
a 412 mln di euro e si confronta con i 431 mln di euro registrati nel trimestre precedente.
Le imposte sul reddito di esercizio registrano un contributo positivo pari a 961 mln di euro. Al
netto dell’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca (pari a -88 mln di euro), il contributo al 31 dicembre
2025 risulta pari a +1.049 mln di euro, che si confrontano con i +506 mln di euro del 2024. La
variazione è imputabile principalmente all’integrale rivalutazione delle DTA precedentemente non
iscritte in bilancio, determinata dall’incremento delle prospettive reddituali a seguito dell’acquisizione
del Gruppo Mediobanca, al netto della fiscalità relativa al risultato economico dell’esercizio.
A seguito delle dinamiche sopra descritte l’utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo ante
PPA ammonta a 3.036 mln di euro al 31 dicembre 2025. Al netto del contributo riferibile al Gruppo
Mediobanca (pari a +286 mln di euro), l’utile di esercizio di pertinenza della Capogruppo ante PPA
ammonta a 2.750 mln di euro, in crescita rispetto all’utile di 1.951 mln di euro dell’esercizio
precedente.
Includendo gli effetti netti della Purchase Price Allocation, pari a -321 mln di euro, l’utile di esercizio
di pertinenza della Capogruppo ammonta a 2.716 mln di euro. L’utile del quarto trimestre 2025, a
perimetro omogeneo, è pari a 1.384 mln di euro che si confronta con i 474 mln di euro del trimestre
precedente.
Gli aggregati patrimoniali di Gruppo al 31 dicembre 2025
I commenti alla dinamica annuale sono riferiti alle componenti patrimoniali al netto dei dati del
Gruppo Mediobanca, per consentire un raffronto omogeneo, mentre la dinamica trimestrale rispetto
al 30 settembre 2025, già comprensivo dei saldi riferibili al Gruppo Mediobanca, viene rappresentata
sul nuovo perimetro.
Al 31 dicembre 2025 i volumi di raccolta complessiva del Gruppo, comprensiva dell’apporto
riferibile al Gruppo Mediobanca, sono risultati pari a 361 mld di euro, in aumento di 3,4 mld di euro
rispetto al 30 settembre 2025 sullo stesso perimetro, sia sulla raccolta diretta che sulla raccolta
indiretta.
Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca (pari a 153,8 mld di euro), l’aggregato risulta pari a
207 mld di euro, ponendosi in aumento anche rispetto al 31 dicembre 2024 (+10,0 mld di euro)
grazie alla crescita, anche in questo caso, sia della raccolta diretta (+3,6 mld di euro) sia della
raccolta indiretta (+6,4 mld di euro).
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La raccolta commerciale totale8 inclusiva dei depositi a clientela e della raccolta indiretta, a
perimetro omogeneo, pari a 178 mld di euro, risulta in crescita rispetto a dicembre 2024 (+6,5%) ed
aumenta di +3,8 mld di euro (+2,2%) rispetto a settembre 2025.
I volumi di raccolta diretta del Gruppo, comprensivi dell’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca,
ammontano a 166,3 mld di euro, con un incremento di 1,1 mld di euro rispetto al 30 settembre
2025. La crescita ha riguardato principalmente i conti correnti (+1,5 mld di euro) e le obbligazioni
(+1,2 mld di euro), mentre sono risultati in flessione i PCT (-1,1 mld di euro) e, in misura minore, i
depositi a scadenza (-0,3 mld di euro) e le altre forme di raccolta diretta (-0,1 mld di euro).
L’aggregato, al netto dell’apporto del Gruppo Mediobanca (pari 68,8 mld di euro), risulta in aumento
anche rispetto al 31 dicembre 2024 (+3,6 mld di euro). La crescita interessa i conti correnti (+3,6
mld di euro) e le obbligazioni (+1,0 mld di euro), mentre sono risultati in flessione i PCT (-1,0 mld di
euro) e, in misura minore, i depositi a scadenza (-0,2 mld di euro); sostanzialmente stabili le altre
forme di raccolta diretta.
La raccolta diretta commerciale9 al netto dell’apporto del Gruppo Mediobanca, si è attestata a 77,8
mld di euro, in aumento sia rispetto a settembre 2025 (+1,0 mld di euro), sia rispetto a dicembre
2024 (+3,4 mld di euro).
Al 31 dicembre 2025 la raccolta indiretta del Gruppo ammonta a 194,6 mld di euro, comprensivi
dell’apporto riferibile al Gruppo Mediobanca, in crescita di 2,3 mld di euro rispetto al 30 settembre
2025 a perimetro omogeneo, con un incremento sia sul risparmio gestito (+2,0 mld di euro) sia sul
risparmio amministrato (+0,3 mld di euro); la positiva dinamica è da ricondurre a flussi netti ed effetto
mercato positivi.
Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca (pari a 85,0 mld di euro), l’aggregato risulta pari a
109,6 mld di euro, in aumento di 6,4 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2024, sia per l’aumento del
risparmio gestito (+3,4 mld di euro), sia dal risparmio amministrato (+3,0 mld di euro). Entrambe le
componenti beneficiano, anche in questo caso, di effetto mercato e flussi netti positivi.
La raccolta indiretta commerciale10 al netto del contributo del Gruppo Mediobanca, si è attestata
a 100,3 mld di euro, in aumento dell’8,0% rispetto al 31 dicembre 2024, a seguito della crescita sia
del risparmio amministrato sia del risparmio gestito; l’aggregato risulta in crescita del +2,9% rispetto
al 30 settembre 2025.
Al 31 dicembre 2025 i finanziamenti clientela del Gruppo, comprensivi dell’apporto di Mediobanca,
ammontano a 142,8 mld di euro, in aumento rispetto al 30 settembre 2025 (+2,2 mld di euro). La
crescita dei mutui (+2,7 mld di euro) e degli altri finanziamenti (+2,3 mld di euro) è stata solo
parzialmente compensata dalla flessione dei PCT (-2,1 mld di euro), dei conti correnti (-0,6 mld di
euro) e dei crediti deteriorati (-0,2 mld di euro).
Al netto del contributo del Gruppo Mediobanca (pari a 61,3 mld di euro), l’aggregato risulta pari a
81,5 mld di euro, in crescita di 4,2 mld di euro rispetto al 31 dicembre 2024, principalmente per
effetto dello sviluppo dei mutui (+4,0 mld di euro). Si pongono in aumento anche gli altri finanziamenti
Dati gestionali.
Conti correnti e depositi a tempo.
Dati gestionali.
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(+0,4 mld di euro) e i PCT (+0,2 mld di euro), mentre calano i conti correnti (-0,1 mld di euro) e i
crediti deteriorati (-0,3 mld di euro).
Gli impieghi performing11 al netto del contributo del Gruppo Mediobanca, risultano pari a 72,7 mld
di euro, in crescita sia rispetto al 30 settembre 2025 (+1,1 mld di euro), sia rispetto a dicembre 2024
(+4,3 mld di euro).
Il totale finanziamenti clientela deteriorati del Gruppo al 31 dicembre 2025 è risultato pari a 4,2
mld di euro (comprensivi di 1,0 mld di euro relativi al Gruppo Mediobanca), con trend in calo rispetto
al 30 settembre 2025 (pari a 4,4 mld di euro). Considerando gli effetti delle cessioni di crediti
deteriorati del valore lordo di 0,2 mld di euro, recentemente finalizzate, il totale finanziamenti clientela
deteriorati, al netto dell’apporto relativo al Gruppo Mediobanca, risulta pari a 2,9 mld di euro.
Al 31 dicembre 2025 l’esposizione netta in termini di finanziamenti clientela deteriorati del
Gruppo è risultata pari a 2,0 mld di euro, in flessione rispetto ai 2,1 mld di euro del 30 settembre
2025. Al netto degli 0,4 mld di euro relativi al Gruppo Mediobanca, l’esposizione netta in termini di
finanziamenti clientela deteriorati si è attestata a 1,6 mld di euro, in flessione sul perimetro
omogeneo rispetto al 31 dicembre 2024 (pari a 1,9 mld di euro); includendo anche gli effetti delle
cessioni sopra riportate, l’esposizione netta dei finanziamenti clientela deteriorati, ammonta a circa
1,5 mld di euro.
Al 31 dicembre 2025 la percentuale di copertura dei crediti deteriorati (comprensivi del contributo
del Gruppo Mediobanca) si è attestata al 53,8%, in crescita sullo stesso perimetro rispetto al valore
registrato al 30 settembre 2025 (pari al 51,6%). In particolare, la percentuale di copertura delle
sofferenze passa dal 65,2% al 65,3%, quella delle inadempienze probabili dal 44,9% al 47,4%,
quella dei finanziamenti scaduti deteriorati dal 53,9% al 58,2%.
Sul perimetro al netto del gruppo acquisito, la percentuale di copertura dei crediti deteriorati si è
attestata al 49,7%, rispetto al 48,5% al 31 dicembre 2024. A livello di singoli stati amministrativi,
risultano in crescita le percentuali di copertura delle inadempienze probabili (il cui coverage passa
dal 38,8% al 42,7%) e dei finanziamenti scaduti deteriorati (che passa dal 26,3% al 28,3%); in
riduzione, invece, la percentuale di copertura delle sofferenze (il cui coverage passa dal 66,5% al
63,1%). Considerando gli effetti delle cessioni sopra citate, la percentuale di copertura dei crediti
deteriorati si attesta al 49,3%.
Al 31 dicembre 2025 le attività in titoli del Gruppo comprensive del contributo del Gruppo
Mediobanca, sono risultate pari a 46,5 mld di euro, in crescita del 4,4% (pari a +1,9 mld di euro)
rispetto al 30 settembre 2025, grazie alla crescita dei titoli verso clientela al costo ammortizzato (+0,8
mld di euro), delle attività finanziarie detenute per la negoziazione (+0,8 mld di euro) e delle attività
finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (+0,4 mld di euro). Risultano
sostanzialmente stabili le altre componenti.
Escludendo l’apporto del Gruppo Mediobanca (pari a 28,1 mld di euro) l’aggregato ammonta a 18,5
mld di euro, in crescita del 5,9% (pari a +1,0 mld di euro) rispetto al fine anno precedente. La crescita
registrata sulle attività finanziarie detenute per la negoziazione (+1,4 mld di euro) e sui crediti verso
banche al costo ammortizzato (+0,2 mld di euro) è stata in parte bilanciata dalla flessione delle
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva (-0,5 mld di euro).
Risultano sostanzialmente stabili le altre componenti.
Esclusi PCT.
COMUNICATO STAMPA
Le passività finanziarie di negoziazione per cassa si attestano al 31 dicembre 2025 a 6,2 mld di
euro, comprensivi dell’apporto del Gruppo Mediobanca, che si confrontano con i 6,9 mld di euro al
30 settembre 2025. Al netto contributo del gruppo acquisito (pari a 4,8 mld di euro), l’aggregato
risulta pari a 1,4 mld di euro, in calo di 0,2 mld di euro rispetto al valore registrato al 31 dicembre
2024.
Al 31 dicembre 2025, la posizione interbancaria netta del Gruppo, comprensiva dell’apporto del
Gruppo Mediobanca, si è attestata a 3,4 mld di euro in raccolta, che si confronta con la posizione
interbancaria netta di 0,9 mld di euro in raccolta del 30 settembre 2025; sulla dinamica incide
principalmente la crescita dei finanziamenti passivi verso banche (+2,0 mld di euro). Escludendo il
contributo del gruppo acquisito (pari a 7,7 mld di euro in raccolta) l’aggregato risulta pari a 4,3 mld
in impiego, rispetto agli impieghi interbancari netti di 6,1 mld di euro al 31 dicembre 2024. Sulla
variazione rispetto alla fine dell’anno precedente (-1,8 mld di euro) influiscono principalmente: (i) nei
rapporti con banche, l’aumento della raccolta e la riduzione degli impieghi, (ii) nei rapporti con
banche centrali, l’aumento del saldo netto impiegato in depo facility.
Al 31 dicembre 2025 la posizione di liquidità operativa presenta un livello di counterbalancing
capacity non impegnata pari a 53,8 mld di euro, comprensivi dell’apporto del Gruppo Mediobanca,
che si confrontano con i 53,3 mld di euro del 30 settembre 2025 sullo stesso perimetro. Escludendo
il contributo di 20,3 mld di euro relativo al gruppo acquisito, la counterbalancing capacity a pronti
risulta pari a 33,5 mld di euro, rispetto ai 33,0 mld di euro al 31 dicembre 2024.
Al 31 dicembre 2025 il patrimonio netto del Gruppo e di pertinenza di terzi risulta pari a 30,2 mld
di euro, rispetto ai 29,1 mld di euro al 30 settembre 2025 e agli 11,6 mld di euro al 31 dicembre
2024. L’incremento rispetto al trimestre precedente è dovuto principalmente all’utile conseguito nel
quarto trimestre, mentre nel confronto con il fine anno precedente incidono, oltre all’utile di esercizio
ed il pagamento del dividendo avvenuto nel mese di maggio 2025, anche gli effetti della complessiva
operazione di acquisizione del Gruppo Mediobanca che ha determinato la rilevazione di (i) un
importo di 14,8 mld di euro (al netto degli oneri accessori e dei relativi effetti fiscali) riferito
all’aumento di capitale al servizio dell’OPAS di cui: 10,5 mld di euro imputati a capitale, 3,2 mld di
euro alla riserva sovrapprezzi di emissione e 1,1 mld di euro alle altre riserve, e ii) un importo di 2,3
mld di euro riferito all’iscrizione delle quote di interessenze di terzi.
Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, al 31 dicembre 2025 il Common Equity Tier 1 Ratio
si è attestato a 16,2% (rispetto al 17,0% del 30 settembre 2025 e al 18,3% del 31 dicembre 2024),
e il Total Capital Ratio è risultato pari a 18,4% (rispetto al 19,4% del 30 settembre 2025 e al 20,6%
del 31 dicembre 2024). Al 31 dicembre 2025 il CET1 non include gli utili di esercizio.
Infine, il Consiglio di Amministrazione comunica che, in linea con quanto già indicato nel contesto
dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria su Mediobanca e in coerenza con gli obiettivi
dell’OPAS, gli impegni assunti e le prescrizioni ricevute nell’ambito del procedimento autorizzativo
con l’Autorità di Vigilanza, hanno registrato un’accelerazione le attività finalizzate alla piena
integrazione tra i due istituti bancari per il massimo sviluppo delle sinergie industriali annunciate con
l’operazione.
In tale quadro, verrà definita la struttura del Gruppo, pienamente allineata al razionale industriale
dell’Offerta e orientata alla massimizzazione della creazione di valore, mediante la valorizzazione
delle competenze distintive e delle risorse professionali in un modello operativo specializzato, con
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Mediobanca quale legal entity focalizzata sulle attività di corporate & investment banking e private
banking di alta fascia.
Le linee guida della riorganizzazione societaria verranno finalizzate nelle prossime settimane, con
l’obiettivo di arrivare all’approvazione definitiva del Piano di Integrazione entro il 26 febbraio, in
conformità alle prescrizioni regolamentari connesse all’autorizzazione della Banca Centrale Europea
nell’ambito dell’OPAS.
BMPS ha, inoltre, condiviso con Mediobanca le tempistiche e le iniziative preparatorie necessarie
alla definizione del suddetto Piano, nel rispetto della disciplina sulle operazioni con parti correlate e
degli obblighi di legge.
*****
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Andrea Francesco
Maffezzoni, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del “Testo unico delle disposizioni
in materia di intermediazione finanziaria” che l’informativa contabile contenuta nel presente
comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.
*****
Il presente comunicato sarà disponibile sul sito web all’indirizzo http://www.gruppomps.it
Per ulteriori informazioni:
Banca Monte dei Paschi di Siena SpA
Image Building
Media Relations
Cristina Fossati, Anna Pirtali
Tel: +39 0577.296634
Investor Relations
Tel: +39 0577.299350
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Prospetti gestionali riclassificati
Allo scopo di consentire una più completa informativa sui risultati conseguiti al 31 dicembre 2025, di
seguito vengono rappresentati gli schemi di stato patrimoniale e di conto economico consolidati
riclassificati approvati dal Consiglio di Amministrazione.
Si precisa che la società di revisione sta completando la revisione legale del bilancio.
Il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 verranno sottoposti
all’approvazione del Consiglio di Amministrazione previsto per il 10 marzo 2026. Si segnala che
verranno messi a disposizione degli azionisti e del mercato, entro i termini di legge, il progetto di
bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 che verranno sottoposti all’esame
della società di revisione incaricata della revisione contabile del bilancio. Il bilancio d’esercizio verrà
sottoposto all’approvazione dell’Assemblea ordinaria prevista per il 15 aprile 2026.
Di seguito si fornisce informativa sulle aggregazioni e sulle principali riclassificazioni
sistematicamente effettuate rispetto agli schemi di bilancio previsti dalla Circolare n. 262/05.
I seguenti schemi recepiscono gli effetti dell’acquisizione di Mediobanca e delle relative controllate
oggetto di primo consolidamento a partire dal 30 settembre 2025. Si specifica che, con riferimento
al conto economico, il contributo del Gruppo Mediobanca decorre dalla data di acquisizione e
riguarda pertanto la competenza del trimestre ottobre – dicembre 2025.
Si segnala inoltre che – data la particolarità dell’operazione – nessuna rettifica è stata apportata ai
dati storici di conto economico e di stato patrimoniale riclassificati per riflettere retroattivamente gli
effetti dell’operazione di acquisizione. I commenti andamentali vengono effettuati – se non
diversamente specificato – a perimetro omogeneo, ovvero:
al netto del contributo del Gruppo Mediobanca per il confronto dei dati economici e
patrimoniali al 31 dicembre 2025 con i corrispondenti dati dell’esercizio precedente e dei dati
economici del quarto trimestre con il trimestre precedente;
con inclusione dell’apporto di Mediobanca per il solo confronto dei dati patrimoniali al 31
dicembre 2025 con i dati al 30 settembre 2025.
Tuttavia, al fine di migliorare la comprensione dell’informativa, nelle tabelle relative all’analisi degli
aggregati economici e patrimoniali, sono evidenziate le principali grandezze riferite al Gruppo
acquisito e il dato consolidato inclusivo di tali grandezze.
Si specifica anche che, a partire dal 30 giugno 2024, la controllata Monte Paschi Banque S.A. (nel
seguito MP Banque) è stata classificata come un’unità operativa in dismissione e quindi valutata
tenendo conto del prezzo di cessione atteso, inferiore al suo valore netto contabile, ai sensi di quanto
previsto dal principio contabile IFRS 5. Al 31 dicembre 2025, per consentire la continuità con i
commenti pubblicati e agevolare la comprensione degli andamenti economici e patrimoniali rispetto
ai corrispondenti periodi di confronto, i costi ed i ricavi nonché gli attivi e i passivi riferiti alla
contribuzione consolidata della controllata MP Banque, ancorché classificata come unità operativa
in dismissione ai sensi del principio contabile IFRS 5, sono ricompresi linea per linea nelle singole
voci economiche e patrimoniali di pertinenza.
Infine, si precisa che i dati patrimoniali ed economici del primo e terzo trimestre 2025 e i dati
comparativi del primo e terzo trimestre del 2024 riferiti alle collegate assicurative AXA MPS
Assicurazioni Danni S.p.A. e AXA MPS Assicurazioni Vita S.p.A., sono da queste stimati utilizzando
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proxy o modelli di calcolo semplificati, stante la maggiore onerosità delle elaborazioni contabili in
vigenza dei principi contabili IFRS 17 e IFRS 9 rispetto alle valutazioni effettuate in regime dei
previgenti principi contabili IFRS 4 e IAS 39.
Conto economico riclassificato
La voce “margine di interesse” accoglie il saldo delle voci di bilancio 10 “interessi attivi e proventi
assimilati” e 20 “interessi passivi e oneri assimilati”, da cui sono stati scorporati:
interessi netti per -20,4 mln di euro, relativi a rebates da prestito titoli, ricondotti alla voce
“risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e degli
utili da cessioni/riacquisti”;
interessi netti per -1,0 mln di euro, che sono stati ricondotti alla voce “oneri operazioni
straordinarie/ di integrazione”;
interessi netti per -51,5 mln di euro relativi agli effetti economici della Purchase Price
Allocation (PPA), che sono stati ricondotti a voce propria.
L’aggregato è stato integrato degli interessi maturati sulle gambe pay e receive di asset swap di
trading, originariamente contabilizzati sulla voce 80 “risultato netto dell’attività di negoziazione” per
un importo pari a 13,6 mln di euro e include, inoltre, la quota relativa alla controllata MP Banque pari
a +22,7 mln di euro contabilizzata nella voce 320 “utile (perdita) delle attività operative cessate al
netto delle imposte”.
La voce “commissioni nette” accoglie il saldo delle voci di bilancio 40 “commissioni attive” e 50
“commissioni passive”, da cui sono stati scorporate:
la quota relativa all’accantonamento di fondi per rimborsi alla clientela riferiti ad anni
precedenti (-1,9 mln di euro);
commissioni relative ad operazioni di prestito titoli, per un importo pari a +2,5 mln di euro,
ricondotte alla voce risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di
attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti”.
L’aggregato è stato integrato per:
un importo pari a +3,4 mln di euro, relativo alla retrocessione, da parte delle controparti
collocatrici, di penali su estinzioni anticipate di crediti al consumo, contabilizzata nella voce
230 “altri oneri/proventi di gestione”;
l’importo di +4,8 mln di euro contabilizzato nella voce 160 “risultato dei servizi assicurativi”;
la quota relativa alla controllata MP Banque pari a +8,4 mln di euro contabilizzata nella voce
320 “utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
La voce “dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle partecipazioni” comprende la voce di
bilancio 70 “dividendi proventi e simili” e la quota di pertinenza degli utili delle partecipazioni
collegate, pari a +227,9 mln di euro, inclusa nella voce di bilancio 250 “utili (perdite) delle
partecipazioni”. L’aggregato è stato, inoltre, depurato dei dividendi percepiti su titoli azionari diversi
dalle partecipazioni (+24,9 mln di euro), ricondotti alla voce “risultato netto della negoziazione, delle
valutazioni al fair value di attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti”.
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La voce “risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di attività/passività e
degli utili da cessioni/riacquisti” comprende i valori delle voci di bilancio:
80 “risultato netto dell’attività di negoziazione”, da cui sono stati scorporati l’importo relativo
agli interessi maturati sulle gambe pay e receive di asset swap di trading (+13,6 mln di euro,
ricondotti alla voce “margine di interesse”) e gli effetti economici della PPA (+9,8 mln di euro,
ricondotti a voce propria);
100 “utile (perdite) da cessione o riacquisto”, depurata dal contributo dei finanziamenti alla
clientela (+17,3 mln di euro, ricondotti alla voce riclassificata “costo del credito clientela”) e
dagli effetti economici della PPA (-8,4 mln di euro, ricondotti a voce propria);
110 “risultato netto delle altre attività e passività finanziarie valutate al fair value con impatto
a conto economico”, depurata dal contributo dei finanziamenti alla clientela (+0,3 mln di euro)
e dei titoli rivenienti da operazioni di cessione/cartolarizzazione di crediti non performing (28,9 mln di euro) ricondotti alla voce riclassificata “costo del credito clientela”.
Tale aggregato incorpora altresì:
i valori afferenti ai dividendi percepiti su titoli azionari diversi dalle partecipazioni (+24,9 mln
di euro);
gli importi relativi a interessi (-20,4 mln di euro) e commissioni (+2,5 mln di euro) su
operazioni di prestito titoli;
il risultato netto dell’operatività in commodities (163,7 mln di euro), contabilizzato in origine
sulla voce 230 “altri oneri/proventi di gestione”;
la quota relativa alla controllata MP Banque per +0,2 mln di euro contabilizzata nella voce
320 “utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
La voce “risultato netto dell’attività di copertura” comprende la voce di bilancio 90 “risultato netto
dell’attività di copertura”.
La voce “altri proventi/oneri di gestione” accoglie il saldo della voce di bilancio 230 “altri
oneri/proventi di gestione” al netto di:
recuperi di imposte indirette e tasse e altre spese che vengono ricondotti alla voce
riclassificata “altre spese amministrative” (300,5 mln di euro);
recuperi di oneri di formazione, riclassificati a riduzione delle “spese per il personale” (1,9
mln di euro) e delle “altre spese amministrative” (0,6 mln di euro);
altri recuperi di spese del personale, riclassificati a riduzione delle “spese per il personale”
(2,4 mln di euro);
altri oneri ricondotti alla voce “altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri” (-0,7 mln
di euro);
risultato netto dell’operatività in commodities (certificati EUA), pari a 163,7 mln di euro,
ricondotti alla voce “risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di
attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti”;
proventi relativi alla retrocessione, da parte delle controparti collocatrici, di penali su
estinzioni anticipate di crediti al consumo sul credito al consumo, riclassificati a integrazione
della voce “commissioni nette” per 3,4 mln di euro.
oneri riferiti prevalentemente alla quota di Interest B di pertinenza dei partners terzi di Arma,
riclassificati alla voce “utile (perdita) di esercizio di pertinenza di terzi” per -5,1 mln di euro.
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La voce incorpora, inoltre, la quota relativa alla controllata MP Banque per +0,3 mln di euro
contabilizzata nella voce 320 “utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
La voce “spese per il personale” accoglie il saldo della voce di bilancio 190a “spese per il
personale” dalla quale sono stati scorporati:
oneri pari a 16,1 mln di euro, connessi alle uscite attraverso l’esodo o l’accesso al fondo di
solidarietà, che sono stati riclassificati alla voce “oneri di ristrutturazione”,
oneri pari a 16,0 mln di euro, relativi alla revisione del sistema incentivante riclassificati alla
voce “oneri operazioni straordinarie/ di integrazione”;
oneri pari a 7,0 mln, quale incentivo all’uscita riconosciuto ad alcuni manager di Mediobanca
ricondotti alla voce “oneri operazioni straordinarie/costi di integrazione”.
L’aggregato include, inoltre, il recupero di oneri di formazione (1,9 mln di euro) ed altri recuperi di
spese del personale (2,4 mln di euro) contabilizzati in bilancio nella voce 230 “altri oneri/proventi di
gestione” nonché la quota di costo relativa alla controllata MP Banque pari a 9,0 mln di euro,
contabilizzata nella voce 320 “utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
La voce “altre spese amministrative” accoglie il saldo della voce di bilancio 190b “altre spese
amministrative” decurtato delle seguenti componenti di costo:
canone sulle DTA (Deferred Tax Assets) trasformabili in credito di imposta, per 57,4 mln di
euro, ricondotto alla voce riclassificata “Canone DTA”;
oneri, pari a 7,6 mln di euro, introdotti a carico delle banche in forza dei meccanismi di tutela
dei depositi (FITD), ricondotti alla voce riclassificata “rischi e oneri connessi a SRF, DGS e
schemi similari”;
oneri, pari a 2,3 mln di euro, riferiti al fondo di garanzia assicurativo dei rami vita di cui alla
legge del 30 dicembre 2023, n. 213, ricondotti alla voce riclassificata “rischi e oneri connessi
a SRF, DGS e schemi similari”;
oneri, pari a 4,0 mln di euro, riferiti alle iniziative volte anche alla realizzazione di iniziative
progettuali connesse al Piano Industriale;
oneri, pari a 15,9 mln di euro, ricondotti alla voce riclassificata “oneri operazioni straordinarie/
di integrazione”, di cui 6,9 mln di euro di costi sostenuti in relazione all’OPAS e 9,0 mln di
euro relativi a consulenze di integrazione.
La voce incorpora, inoltre, le imposte indirette e tasse e altre spese recuperate dalla clientela (300,5
mln di euro) e il recupero di oneri sostenuti per la formazione (0,6 mln di euro) contabilizzati in
bilancio nella voce 230 “altri oneri/proventi di gestione”, nonché la quota di costo relativa alla
controllata MP Banque per 13,8 mln di euro, contabilizzata nella voce 320 “utile (perdita) delle attività
operative cessate al netto delle imposte”.
La voce “rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali” ricomprende i valori delle
voci di bilancio 210 “rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali” e 220 “rettifiche/riprese di
valore nette su attività immateriali”. Dall’aggregato sono state scorporate rettifiche per -1,5 mln di
euro riferite alla chiusura di sportelli, ricondotte alla voce riclassificata “oneri di ristrutturazione”. Vi è
altresì ricompresa la quota delle rettifiche relative alla controllata MP Banque per -2,1 mln di euro,
contabilizzata nella voce 320 “utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
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La voce “costo del credito clientela” comprende le componenti economiche afferenti i
finanziamenti alla clientela delle voci di bilancio 100a “utili/perdite da cessione o riacquisto di attività
finanziarie valutate al costo ammortizzato” (+17,3 mln di euro), 110a “risultato netto delle attività e
passività finanziarie designate al fair value” (+0,8 mln di euro), 110b “risultato netto delle attività e
passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value” (-0,5 mln di euro), 130a “rettifiche e
riprese di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” (817,6 mln di euro), 140 “utili/perdite da modifiche contrattuali senza cancellazioni” (-4,6 mln di euro)
e 200a “accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per impegni e garanzie rilasciate” (+1,9 mln
di euro). La voce comprende inoltre le componenti economiche afferenti i titoli rivenienti da
operazioni di cessione/cartolarizzazione di crediti non performing iscritte nella voce di bilancio 110b
“risultato netto delle altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value” (-28,9 mln di
euro). L’aggregato è stato, inoltre, decurtato degli effetti economici dovuti al ripristino dell’ECL
(Expected Credit Loss) sui crediti in bonis del Gruppo Mediobanca, per un ammontare pari a -431,8
mln di euro, venuta meno per effetto dell’adeguamento al fair value del portafoglio dei crediti, e
ricondotti alla voce “effetti economici netti della Purchase Price Allocation”. Infine, sulla voce incide
anche la ripresa di valore netta (+0,8 mln di euro) relativa alla controllata MP Banque, contabilizzata
nella voce 320 “utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte”.
La voce “rettifiche di valore nette deterioramento titoli e finanziamenti banche” comprende la
quota relativa ai titoli (+2,6 mln di euro) e ai finanziamenti alle banche (-2,7 mln di euro) della voce
di bilancio 130a “rettifiche e riprese di valore nette per rischio di credito di attività finanziarie valutate
al costo ammortizzato” e la voce di bilancio 130b “rettifiche e riprese di valore nette per rischio di
credito di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”.
La voce “altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri” accoglie il saldo della voce di
bilancio 200 “accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri” decurtato della componente relativa ai
finanziamenti clientela della voce 200a “accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per impegni
e garanzie rilasciate” (+1,9 mln di euro) che è stata ricondotta alla voce specifica “costo del credito
clientela”. La voce accoglie inoltre oneri per rimborsi alla clientela riferiti ad anni precedenti
contabilizzati tra le “commissioni attive” (-1,9 mln di euro) e altri oneri rilevati a decurtazione degli
“altri proventi/oneri di gestione” (-0,7 mln di euro).
La voce “altri utili (perdite) da partecipazioni” accoglie il saldo della voce di bilancio 250 “utili
(perdite) delle partecipazioni” decurtato della quota di pertinenza degli utili delle collegate pari a
227,9 mln di euro ricondotto alla voce riclassificata “dividendi, proventi simili e utili (perdite) delle
partecipazioni.
La voce “oneri di ristrutturazione” accoglie i seguenti importi:
costi per 16,1 mln di euro connessi alle uscite attraverso l’esodo o l’accesso al fondo di
solidarietà contabilizzati in bilancio nella voce 190a “spese per il personale”;
oneri, pari a 1,5 mln di euro, riferiti alle chiusure di sportelli, contabilizzati nella voce 210
“rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali”;
oneri, pari a 4,0 mln di euro, riferiti alle iniziative volte anche alla realizzazione di iniziative
progettuali connesse al Piano Industriale, contabilizzati in bilancio nella voce 190b “spese
amministrative”;
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oneri per 6,7 mln di euro inclusi nella voce 320 “utile (perdita) delle attività operative cessate
al netto delle imposte”, relativi alla valutazione di MP Banque secondo il principio IFRS 5.
Tale importo compensa il contributo positivo all’utile di Gruppo riveniente dalla stessa MP
Banque ricondotto alle singole voci economiche di pertinenza.
La voce “oneri operazioni straordinarie/costi di integrazione” accoglie costi, pari a 39,9 mln di
euro, sostenuti in relazione all’OPAS e alla conseguente integrazione, contabilizzati in bilancio nella
voce 20 “interessi passivi e oneri assimilati” per -1,0 mln di euro, nella voce 190b “altre spese
amministrative” per 15,9 mln di euro e nella voce 190a “spese per il personale” per 23,0 mln di euro.
La voce “rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari” accoglie gli oneri connessi alle
contribuzioni al fondo di risoluzione europeo (con saldo nullo al 31 dicembre 2025), al fondo di
garanzia dei depositi (7,6 mln di euro) e al fondo di garanzia assicurativo dei rami vita di cui alla
legge del 30 dicembre 2023, n. 213 (+2,3 mln di euro), rilevati nella voce 190b “Altre Spese
Amministrative”.
La voce “canone DTA” accoglie gli oneri relativi al canone sulle DTA trasformabili in credito di
imposta rilevato nella voce 190b “altre spese amministrative”, per un importo pari a 57,4 mln di euro.
La voce “risultato della valutazione al fair value di attività materiali e immateriali” accoglie il
saldo della voce di bilancio 260 “risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e
immateriali”.
La voce “utili (perdite) da cessione di investimenti” accoglie il saldo della voce di bilancio 280
“utili (perdite) da cessione di investimenti”.
La voce “imposte sul reddito di esercizio” accoglie il saldo della voce 300 “imposte sul reddito di
esercizio dell’operatività corrente”, depurata degli effetti economici della PPA pari a +161,4 mln di
euro che sono stati ricondotti a voce propria. La voce include la quota relativa alla controllata MP
Banque per -1,0 mln di euro contabilizzata nella voce 320 “utile (perdita) delle attività operative
cessate al netto delle imposte”.
La voce “utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte” accoglie il saldo
della voce 320 “utile (perdita) delle attività operative cessate al netto delle imposte” (pari a -0,2 mln
di euro). Nel dettaglio, l’importo di -6,7 mln di euro riferito alla valutazione di MP Banque secondo il
principio contabile IFRS 5 è stato riclassificato nella voce “oneri di ristrutturazione” e l’importo di 6,5
mln di euro, riferito al risultato di esercizio della controllata, è stato ricondotto alle singole voci
economiche di pertinenza.
La voce “utile (perdita) di esercizio” accoglie il saldo della voce 330 “utile (perdita) di esercizio”.
La voce “utile (perdita) di esercizio di pertinenza di terzi” accoglie il saldo della voce 340 “utile
(perdita) di esercizio di pertinenza di terzi”, integrato dell’importo di -5,1 mln di euro, contabilizzati
nella voce 230 “altri oneri/ proventi di gestione”, riferiti prevalentemente alla quota Interest B di
pertinenza dei partners terzi di Arma.
COMUNICATO STAMPA
La voce “effetti economici netti della Purchase Price Allocation” accoglie le quote di
ammortamento delle attività e passività finanziarie oggetto di valutazione al fair value nell’ambito
dell’operazione di aggregazione aziendale per un ammontare di -50,1 mln di euro, e il ripristino
dell’ECL sui crediti in bonis del Gruppo Mediobanca pari a -431,8 mln di euro, i cui fondi rettificativi
sono stati cancellati come previsto dal principio IFRS 3. Tali effetti, rilevati nelle singole voci
economiche di pertinenza sono pari, al netto del relativo effetto fiscale, a -320,6 mln di euro.
Stato patrimoniale riclassificato
La voce dell’attivo “cassa e disponibilità liquide” ricomprende la voce di bilancio 10 “cassa e
disponibilità liquide”, integrata della quota di 840,1 mln di euro riferita alla controllata MP Banque,
contabilizzata nella voce 120 “attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”.
La voce dell’attivo “finanziamenti banche centrali” ricomprende la quota relativa ai rapporti con
banche centrali della voce di bilancio 40 “attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”.
L’aggregato incorpora, inoltre, la quota riferita alla controllata MP Banque, pari a 7,6 mln di euro e
contabilizzata nella voce 120 “attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”.
La voce dell’attivo “finanziamenti banche” ricomprende la quota relativa ai rapporti con banche
delle voci di bilancio 40 “attività finanziarie valutate al costo ammortizzato” e 20 “attività finanziarie
valutate al fair value con impatto a conto economico”. L’aggregato incorpora, inoltre, la quota riferita
alla controllata MP Banque, pari a 0,3 mln di euro e contabilizzata nella voce 120 “attività non correnti
e gruppi di attività in via di dismissione”.
La voce dell’attivo “finanziamenti clientela” ricomprende la quota relativa ai finanziamenti con
clientela delle voci di bilancio 20 “attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto
economico” e 40 “attività finanziarie valutate al costo ammortizzato”, integrata della quota pari a
281,5 mln di euro contabilizzati nella voce 120 “attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione”, di cui 178,7 mln di euro riferiti alla controllata MP Banque e il residuo, pari a 102,8 mln
di euro, relativo a crediti deteriorati della Capogruppo oggetto di cessione.
La voce dell’attivo “attività in titoli” ricomprende la quota relativa ai titoli delle voci di bilancio 20
“attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico”, 30 “attività finanziarie
valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva”, 40 “attività finanziarie valutate al
costo ammortizzato” e 130 “altre attività”.
La voce dell’attivo “derivati” ricomprende la quota relativa ai derivati delle voci di bilancio 20 “attività
finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico” e 50 “derivati di copertura”.
La voce dell’attivo “partecipazioni” ricomprende la voce di bilancio 70 “partecipazioni”.
La voce dell’attivo “attività materiali e immateriali” ricomprende le voci di bilancio 90 “attività
materiali”, 100 “attività immateriali” e gli importi, pari a 60,9 mln di euro relativi alle attività materiali
e attività immateriali della voce di bilancio 120 “attività non correnti e gruppi di attività in via di
dismissione”, di cui 18,5 mln di euro riferiti alla controllata MP Banque, 34,9 mln di euro alla
Capogruppo e 7,5 mln di euro a Mediobanca.
COMUNICATO STAMPA
La voce dell’attivo “attività fiscali” ricomprende la voce di bilancio 110 “attività fiscali” e la quota,
pari a 1,1 mln di euro, relativa alla controllata MP Banque e contabilizzata nella voce 120 “attività
non correnti e gruppi di attività in via di dismissione”.
La voce dell’attivo “altre attività” ricomprende la voce di bilancio 60 “adeguamento di valore delle
attività finanziarie oggetto di copertura generica”, e gli importi delle voci 130 “altre attività” e 120
“attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione” non ricondotti nelle voci precedenti.
La voce del passivo “debiti verso clientela” ricomprende la voce di bilancio 10b “passività
finanziarie valutate al costo ammortizzato – debiti verso clientela”, la componente relativa a titoli
clientela della voce di bilancio 10c “passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – titoli in
circolazione” e l’importo della voce 70 “passività associate ad attività in via di dismissione” pari a
906,2 mln di euro integralmente riferibili alla controllata MP Banque.
La voce del passivo “titoli emessi” ricomprende le voci di bilancio 10c “passività finanziarie valutate
al costo ammortizzato – titoli in circolazione”, da cui è stata scorporata la componente relativa a titoli
clientela, e 30 “passività finanziarie designate al fair value”.
La voce del passivo “debiti verso banche centrali” ricomprende la quota della voce di bilancio 10a
“passività finanziarie valutate al costo ammortizzato – debiti verso banche” relativa a rapporti con
banche centrali.
La voce del passivo “debiti verso banche” ricomprende la quota della voce di bilancio 10a “passività
finanziarie valutate al costo ammortizzato – debiti verso banche” relativa a rapporti con banche
(escluse le banche centrali) e gli importi della voce 70 “passività associate ad attività in via di
dismissione”, pari a 0,4 mln di euro, integralmente riferibili alla controllata MP Banque.
La voce del passivo “passività finanziarie di negoziazione per cassa” ricomprende la quota della
voce di bilancio 20 “passività finanziarie di negoziazione” depurata dagli importi relativi a derivati di
negoziazione.
La voce del passivo “derivati” ricomprende la voce di bilancio 40 “derivati di copertura” e la quota
relativa ai derivati della voce di bilancio 20 “passività finanziarie di negoziazione”.
La voce del passivo “fondi a destinazione specifica” ricomprende le voci di bilancio 90 “trattamento
di fine rapporto del personale”, 100 “fondi per rischi e oneri” e gli importi della voce 70 “passività
associate ad attività in via di dismissione” pari a 3,0 mln di euro ed integralmente riferibili alla
controllata MP Banque.
La voce del passivo “passività fiscali” ricomprende la voce di bilancio 60 “passività fiscali” e
l’importo della voce 70 “passività associate ad attività in via di dismissione” pari a +1,1 mln di euro
integralmente riferibile alla controllata MP Banque.
La voce del passivo “altre passività” ricomprende le voci di bilancio 50 “adeguamento di valore delle
passività finanziarie oggetto di copertura generica”, 80 “altre passività”, 110 “passività assicurative”
e gli importi della voce 70 “passività associate a gruppi di attività in via di dismissione” non ricondotti
nelle voci precedenti.
COMUNICATO STAMPA
La voce del passivo “patrimonio netto di gruppo” ricomprende le voci di bilancio 120 “riserve da
valutazione”, 150 “riserve”, 170 “capitale” e 200 “utile (perdita) di esercizio”.
VALORI ECONOMICI e PATRIMONIALI
GRUPPO MONTEPASCHI
di cui: Gruppo
dato consolidato (a)
Mediobanca (b)
VALORI ECONOMICI (mln di euro)
dato consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca (c) =
(a)-(b)
(c) (d)
-7,4%
43,5%
59,6%
Margine di interesse
Commissioni nette
Altri ricavi della gestione finanziaria
Altri proventi e oneri di gestione
Totale Ricavi
2.654,4
1.792,3
487,2
4.956,6
472,6
206,3
190,3
882,7
2.181,8
1.586,0
296,9
4.073,9
2.355,8
1.465,3
206,9
4.033,8
Oneri operativi
(2.303,9)
(419,0)
(1.884,9)
(1.869,1)
Costo del credito clientela
(399,0)
(70,1)
(328,9)
(409,5)
-19,7%
Altre rettifiche di valore
(1,7)
(2,1)
(6,7)
Risultato operativo netto
2.252,0
391,5
1.860,5
1.748,5
Componenti non operative
(176,0)
(15,9)
(160,1)
(304,0)
-47,3%
Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza della capogruppo
UTILE (PERDITA) PER AZIONE (euro)
Utile (Perdita) base per azione (basic EPS)
Utile (Perdita) diluito per azione (diluted EPS)
2.715,7
(34,2)
2.749,9
1.950,8
41,0%
1,537
1,537
1,537
1,537
1,549
1,549
dato consolidato (a)
di cui: Gruppo
Mediobanca (b)*
dato consolidato al
netto del Gruppo
Mediobanca (c) =
(a)-(b)
(c) (d)
Totale Attivo
Finanziamenti clientela
241.640,5
112.302,0
129.338,5
122.601,7
142.842,3
61.312,0
81.530,3
77.309,6
Raccolta Diretta
166.340,8
68.818,8
97.522,0
93.971,9
Raccolta Indiretta
194.644,7
84.999,0
109.645,7
103.237,8
di cui Risparmio Gestito
117.276,6
53.929,2
63.347,4
59.924,0
di cui Risparmio Amministrato
77.368,1
31.069,8
46.298,3
43.313,8
27.961,2
14.737,4
13.223,8
11.649,0
13,5%
DATI PATRIMONIALI CONSOLIDATI (mln di euro)
Patrimonio netto di Gruppo
* Nelle righe Totale Attivo e Patrimonio Netto di Gruppo, all’intero della colonna di cui Gruppo Mediobanca, sono rappresentati ii contributo alle suddette voci del Gruppo Mediobanca
e gli effetti derivanti dall’acquisizione (la PPA provvisoria e il conseguente preliminare avviamento nonché il corrispettivo cash dell’OPAS sull’Attivo e l’incremento di Capitale Sociale
e Altre Riserve all’interno del Patrimonio Netto di Gruppo a servizio dell’OPAS).
consolidato (a)
di cui: Gruppo
Mediobanca (b)
dato consolidato al
netto del Gruppo
Mediobanca (c) =
(a)-(b)
(c) (d)
Numero Dipendenti – dato puntuale
22.079
5.533
16.546
16.727
(181)
Numero Filiali Rete Commerciale Italia
1.549
1.258
1.312
STRUTTURA OPERATIVA
COMUNICATO STAMPA
INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE
GRUPPO MONTEPASCHI
INDICATORI DI REDDITIVITA’ CONSOLIDATA (%)
Cost/Income ratio
R.O.E. (su patrimonio medio) *
Return on Assets (RoA) ratio *
ROTE (Return on tangible equity) *
dato consolidato al
netto del Gruppo
Mediobanca
(19,2)
INDICI DI QUALITA’ DEL CREDITO (%)
Dato consolidato
Net NPE ratio
Gross NPL ratio
Tasso di variazione dei finanziamenti deteriorati
Finanziamenti clientela in sofferenza / Finanziamenti clientela
Finanziamenti clientela al costo ammortizzato stadio 2 / Finanziamenti
clientela performing al costo ammortizzato
Coverage finanziamenti clientela deteriorati
Coverage finanziamenti clientela in sofferenza
Provisioning **
Texas ratio
* Tali indicatori di redditività non includono al numeratore e denominatore i dati del Gruppo Mediobanca..
** Per la natura di tali indici non viene rappresentato il dato comprensivo del contributo del Gruppo Mediobanca in quanto numeratore e denominatore non sarebbero coerenti.
Cost/Income ratio: rapporto tra gli oneri operativi (spese amministrative e rettifiche di valore nette su attività materiali e
immateriali) e totale ricavi (per la composizione dell’aggregato cfr. schema del conto economico riclassificato).
Return On Equity (ROE): rapporto tra il risultato netto di esercizio e la media tra il patrimonio netto di gruppo (comprensivo
dell’utile e delle riserve da valutazione) di fine esercizio e quello di fine anno precedente.
Return On Asset (ROA): rapporto tra il risultato netto di esercizio ed il totale attivo di fine anno.
Return On Tangible Equity (ROTE): rapporto tra il risultato netto di esercizio e la media tra il patrimonio netto tangibile12
di fine esercizio e quello di fine anno precedente.
Net NPE Ratio: rapporto tra le esposizioni deteriorate nette verso la clientela e il totale delle esposizioni nette verso la
clientela, entrambe al netto delle attività in via di dismissione (esclusi i titoli governativi).
Gross NPL Ratio13: incidenza lorda dei crediti deteriorati calcolata come rapporto tra i finanziamenti clientela e banche 14
deteriorati lordi, al netto delle attività in via di dismissione, e il totale finanziamenti clientela e banche lordi, al netto delle
attività in via di dismissione.
Tasso di variazione dei finanziamenti clientela deteriorati: rappresenta il tasso di crescita annuale dei finanziamenti
clientela lordi non performing basato sulla differenza tra stock annuali omogenei (non considerando i dati del Gruppo
Mediobanca).
Coverage finanziamenti clientela deteriorati e coverage finanziamenti clientela in sofferenza: il coverage ratio sui
finanziamenti clientela deteriorati e sui finanziamenti clientela in sofferenza è calcolato come rapporto tra i relativi fondi
rettificativi e le corrispondenti esposizioni lorde.
Provisioning: rapporto tra il costo del credito clientela e la somma dei finanziamenti clientela15 e del valore dei titoli
rivenienti da operazioni di cessione/cartolarizzazione di crediti non performing.
Texas Ratio: rapporto tra i finanziamenti clientela deteriorati lordi e la somma, al denominatore, dei relativi fondi rettificativi
e del patrimonio netto tangibile.
Patrimonio netto contabile del Gruppo comprensivo del risultato di esercizio, depurato dell’avviamento e delle altre attività immateriali. Il dato al 31
dicembre non include i saldi del Gruppo Mediobanca.
EBA Risk Dashboard.
I Finanziamenti banche includono i conti correnti e i depositi a vista presso banche e banche centrali classificati nella voce “cassa e disponibilità liquide”
dell’attivo patrimoniale.
I Finanziamenti clientela non includono al 31 dicembre 2025 i saldi del Gruppo Mediobanca.
COMUNICATO STAMPA
INDICATORI REGOLAMENTARI
GRUPPO MONTEPASCHI
Common Equity Tier 1 (CET1) ratio – phase in
Common Equity Tier 1 (CET1) ratio – fully loaded
Total Capital ratio – phase in
Total Capital ratio – fully loaded
MREL-TREA (total risk exposure amount) *
RATIO PATRIMONIALI (%)
MREL-LRE (leverage ratio exposure) *
INDICE DI LEVA FINANZIARIA (%)
Indice di leva finanziaria – transitional definition
Indice di leva finanziaria – fully phased
167,4
166,5
120,8
134,1
-13,3
Asset encumbrance ratio
Loan to deposit ratio
Counterbalancing capacity a pronti (mld di euro) *
RATIO DI LIQUIDITA’ (%)
* Tali indicatori regolamentari non includono i dati del Gruppo Mediobanca.
Nella determinazione dei ratios patrimoniali la versione “phase-in” (o “transitional”) rappresenta l’applicazione delle regole
di calcolo secondo il quadro normativo in vigore alla data di riferimento, mentre la versione “fully loaded” non incorpora
nel calcolo gli effetti del filtro prudenziale relativo alla Riserva Other Comprehensive Income sui titoli di Stato. In ogni caso
tale indicatore incorpora gli effetti del regime transitorio introdotto dalla CRR3 sulle attività ponderate per il rischio.
Common equity Tier 1 (CET1) ratio: rapporto tra capitale primario di classe 1 e le attività ponderate per il rischio
complessive.
Total Capital ratio: rapporto tra fondi propri e le attività ponderate per il rischio complessive.
MREL-TREA: determinato come il rapporto tra la somma di fondi propri e passività ammissibili e l’importo delle attività
ponderate per il rischio complessive.
MREL-LRE: determinato come il rapporto tra la somma di fondi propri e passività ammissibili e l’importo delle esposizioni
complessive di leva finanziaria.
Indice di leva finanziaria: calcolato come rapporto tra il capitale di classe 1 (Tier 1) e le esposizioni complessive, secondo
quanto previsto dall’art. 429 del regolamento 575/2013.
Liquidity Coverage Ratio (LCR): indicatore di liquidità di breve termine corrispondente al rapporto tra l’ammontare degli
High Quality Liquidity Asset (attività liquide di elevata qualità) e il totale dei deflussi di cassa netti nei 30 giorni di calendario
successivi alla data di riferimento.
Net Stable Funding Ratio (NSFR): indicatore di liquidità strutturale a 12 mesi e corrisponde al rapporto tra l’ammontare
disponibile di provvista stabile e l’ammontare obbligatorio di provvista stabile.
Asset encumbrance ratio: rapporto tra il totale del valore contabile delle attività vincolate e delle garanzie reali ricevute
riutilizzate e il totale delle attività e garanzie totali ricevute disponibili.
Loan to deposit ratio: rapporto tra finanziamenti clientela netti e la raccolta diretta (debiti verso clientela e titoli emessi).
Counterbalancing capacity a pronti16: sommatoria di poste certe e libere da qualsiasi impegno utilizzabili dal Gruppo
per far fronte al proprio fabbisogno di liquidità, costituite da attivi finanziari e commerciali eligible ai fini delle operazioni di
rifinanziamento con BCE e da attivi conferiti in MIC (mercato interbancario collateralizzato) e non utilizzati, cui viene
prudenzialmente applicato lo scarto di garanzia (haircut) pubblicato giornalmente dalla BCE.
Il valore al 31 dicembre 2025, per un confronto omogeneo con il dato comparativo, non include i dati del Gruppo Mediobanca.
COMUNICATO STAMPA
Conto economico consolidato riclassificato con criteri gestionali
Variazioni (c) (d)
dato consolidato
di cui: Gruppo
Mediobanca
dato consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca (c) =
(a)-(b)
Margine di interesse
2.654,4
472,6
2.181,8
2.355,8
(174,0)
-7,4%
Commissioni nette
1.792,3
206,3
1.586,0
1.465,3
120,7
Margine intermediazione primario
GRUPPO MONTEPASCHI
4.446,8
678,9
3.767,9
3.821,1
(53,2)
-1,4%
Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite) delle partecipazioni
Risultato netto della negoziazione, delle valutazioni al fair value di
attività/passività e degli utili da cessioni/riacquisti
Risultato netto dell’attività di copertura
241,3
141,1
100,2
237,6
197,2
115,2
71,2%
(0,5)
(1,0)
-50,0%
Altri proventi/oneri di gestione
59,6%
Totale Ricavi
4.956,6
882,7
4.073,9
4.033,8
Spese amministrative:
(2.116,5)
(389,8)
(1.726,7)
(1.697,8)
(28,9)
(1.520,8)
(239,5)
(1.281,2)
(1.228,8)
(52,4)
(595,7)
(150,3)
(445,5)
(469,0)
-5,0%
(187,4)
(29,2)
(158,2)
(171,3)
-7,6%
Oneri Operativi
(2.303,9)
(419,0)
(1.884,9)
(1.869,1)
(15,8)
Risultato Operativo Lordo
2.652,7
463,7
2.189,0
2.164,7
Costo del credito clientela
(399,0)
(70,1)
(328,9)
(409,5)
-19,7%
a) spese per il personale
b) altre spese amministrative
Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali
Rettifiche di valore deterioramento titoli e finanziamenti banche
Risultato operativo netto
Altri accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri
Altri utili (perdite) da partecipazioni
(1,7)
(2,1)
(6,7)
2.252,0
391,5
1.860,5
1.748,5
112,0
(21,9)
(3,6)
(18,3)
(68,4)
-73,2%
(1,0)
Oneri di ristrutturazione
(28,3)
(28,3)
(72,1)
-60,7%
Oneri operazioni straordinarie/ di integrazione
(39,9)
(9,1)
(30,8)
(30,8)
Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e schemi similari
(10,0)
(2,0)
(8,0)
(77,5)
-89,7%
Canone DTA
Risultato della valutazione al fair value di attività materiali e
immateriali
Utili (Perdite) da cessione di investimenti
(57,4)
(57,4)
(61,3)
-6,4%
(23,7)
(1,3)
(22,4)
(27,4)
-18,2%
37,8%
2.075,9
375,5
1.700,4
1.444,5
255,9
17,7%
961,1
(88,2)
1.049,4
506,1
543,3
Utile (Perdita) al netto delle imposte
3.037,0
287,3
2.749,7
1.950,6
799,1
41,0%
Utile (Perdita) di esercizio
3.037,0
287,3
2.749,7
1.950,6
799,1
41,0%
(0,2)
(0,2)
3.036,3
286,4
2.749,9
1.950,8
799,1
41,0%
Effetti economici netti della “Purchase Price Allocation”
(320,6)
(320,6)
Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza della capogruppo
2.715,7
(34,2)
2.749,9
1.950,8
799,1
41,0%
Utile (Perdita) di esercizio al lordo delle imposte
Imposte sul reddito di esercizio
Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza di terzi
Utile (Perdita) di periodo ante PPA di pertinenza della capogruppo
COMUNICATO STAMPA
Evoluzione trimestrale conto economico consolidato riclassificato con criteri gestionali
Esercizio 2025
Esercizio 2024
4°Q 2025
consolidato
di cui: Gruppo
Mediobanca
consolidato al
netto del
Gruppo
Mediobanca
(c) = (a)-(b)
3°Q 2025
2°Q 2025
1°Q 2025
4°Q 2024
3°Q 2024
2°Q 2024
1°Q 2024
Margine di interesse
1.016,6
472,6
544,1
543,7
551,1
543,0
588,0
595,6
585,2
587,0
Commissioni nette
607,4
206,3
401,1
382,4
404,6
397,9
373,5
356,0
370,5
365,3
Margine intermediazione primario
1.624,0
678,9
945,1
926,1
955,7
940,9
961,5
951,6
955,7
952,3
180,5
141,1
GRUPPO MONTEPASCHI
Dividendi, proventi simili e Utili (Perdite)
delle partecipazioni
Risultato netto della negoziazione, delle
valutazioni al fair value di
attività/passività e degli utili da
cessioni/riacquisti
Risultato netto dell’attività di copertura
(0,0)
(1,0)
(0,3)
(2,3)
(0,4)
Altri proventi/oneri di gestione
(5,3)
(1,3)
Totale Ricavi
1.902,8
882,7
1.020,1
999,7
1.046,8
1.007,3
996,4
1.006,7
1.017,9
1.012,8
Spese amministrative:
(823,3)
(389,8)
(433,5)
(429,3)
(430,1)
(433,7)
(432,2)
(425,1)
(420,9)
(419,7)
a) spese per il personale
(560,4)
(239,5)
(320,9)
(319,9)
(319,1)
(321,3)
(311,1)
(309,5)
(303,6)
(304,6)
b) altre spese amministrative
(262,9)
(150,3)
(112,6)
(109,4)
(111,0)
(112,4)
(121,1)
(115,6)
(117,3)
(115,1)
Rettifiche di valore nette su attività
materiali ed immateriali
(69,4)
(29,2)
(40,2)
(38,8)
(40,8)
(38,4)
(44,6)
(42,3)
(42,0)
(42,4)
Oneri Operativi
(892,7)
(419,0)
(473,7)
(468,1)
(470,9)
(472,1)
(476,8)
(467,4)
(462,9)
(462,0)
Risultato Operativo Lordo
1.010,1
463,7
546,5
531,5
575,8
535,2
519,6
539,3
555,0
550,8
Costo del credito clientela
(144,8)
(70,1)
(74,7)
(79,1)
(84,1)
(91,0)
(109,3)
(96,3)
(98,3)
(105,7)
Rettifiche di valore deterioramento titoli
e finanziamenti banche
(2,2)
(2,1)
(0,1)
(3,4)
(1,1)
(0,9)
(3,9)
(0,8)
Risultato operativo netto
863,1
391,5
471,7
452,8
488,3
447,7
409,2
442,2
452,8
444,3
Altri accantonamenti netti ai fondi per
rischi e oneri
(3,6)
(2,5)
(1,1)
(24,7)
(31,9)
(21,7)
(10,8)
(4,0)
Altri utili (perdite) da partecipazioni
(3,8)
Oneri di ristrutturazione
(7,7)
(7,7)
(5,4)
(8,5)
(6,7)
(14,2)
(16,5)
(33,7)
(7,7)
(33,0)
(9,1)
(23,9)
(0,3)
(6,6)
(10,0)
(2,0)
(8,0)
(2,2)
(0,4)
(75,0)
(14,4)
(14,4)
(14,4)
(14,3)
(14,4)
(15,3)
(15,3)
(15,3)
(15,3)
(21,6)
(1,3)
(20,3)
(4,7)
(9,1)
(19,3)
(6,1)
788,0
375,5
412,5
431,1
459,5
397,3
348,2
390,5
369,6
336,2
Imposte sul reddito di esercizio
882,8
(88,2)
971,1
456,8
(3,5)
Utile (Perdita) al netto delle imposte
1.670,8
287,3
1.383,5
473,9
479,2
413,1
384,8
406,7
826,4
332,7
Utile (Perdita) di esercizio
1.670,8
287,3
1.383,5
473,9
479,2
413,1
384,8
406,7
826,4
332,7
(0,0)
(0,1)
(0,1)
(0,1)
(0,1)
1.669,9
286,4
1.383,5
474,0
479,3
413,1
384,9
406,7
826,5
332,7
(320,6)
(320,6)
1.349,3
(34,2)
1.383,5
474,0
479,3
413,1
384,9
406,7
826,5
332,7
Oneri operazioni straordinarie/ di
integrazione
Rischi e oneri connessi a SRF, DGS e
schemi similari
Canone DTA
Risultato della valutazione al fair value
di attività materiali e immateriali
Utili (Perdite) da cessione di
investimenti
Utile (Perdita) di esercizio al lordo delle
imposte
Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza
di terzi
Utile (Perdita) di periodo ante PPA di
pertinenza della capogruppo
Effetti economici netti della “Purchase
Price Allocation”
Utile (Perdita) di esercizio di pertinenza
della capogruppo
COMUNICATO STAMPA
di cui: Gruppo
Mediobanca
Stato Patrimoniale consolidato riclassificato
Attività
Cassa e disponibilità liquide
Finanziamenti banche centrali
Finanziamenti banche
Finanziamenti clientela
Attività in titoli
Derivati
Partecipazioni
Attività materiali e immateriali
di cui: avviamento
Attività fiscali
Altre attività
Totale dell’Attivo
Variazioni (c) (d)
dato consolidato
di cui: Gruppo
Mediobanca (b)
dato consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca (c) =
(a)-(b)
15.472,1
1.094,2
7.120,3
142.842,3
46.543,0
6.059,6
7.829,0
6.637,5
2.961,3
4.356,5
3.686,0
241.640,5
1.351,8
197,2
5.268,1
61.312,0
28.058,7
2.637,2
7.109,2
4.396,4
2.953,4
581,3
1.390,1
112.302,0
14.120,3
897,0
1.852,2
81.530,3
18.484,3
3.422,4
719,8
2.241,1
3.775,2
2.295,9
129.338,5
14.029,9
565,5
2.068,3
77.309,6
17.447,4
2.406,4
672,3
2.297,7
2.538,0
3.266,6
122.601,7
331,5
(216,1)
4.220,7
1.036,9
1.016,0
(56,6)
1.237,2
(970,7)
6.736,8
58,6%
-10,4%
42,2%
-2,5%
48,7%
-29,7%
Variazioni (c) (d)
Passività
consolidato (a)
di cui: Gruppo
Mediobanca (b)
Raccolta diretta
a) Debiti verso Clientela
b) Titoli emessi
Debiti verso Banche centrali
Debiti verso Banche
Passività finanziarie di negoziazione per
cassa
Derivati
Fondi a destinazione specifica
a) Fondo tratt.to di fine rapporto di
lavoro sub.
b) Fondo impegni e garanzie rilasciate
c) Fondi di quiescenza
d) Altri fondi
Passività fiscali
Altre passività
Patrimonio netto di Gruppo
a) Riserve da valutazione
d) Riserve
e) Sovrapprezzi di emissione
f) Capitale
g) Azioni proprie (-)
h) Utile (Perdita) di esercizio
Patrimonio di pertinenza terzi
Totale del Passivo e del Patrimonio
netto
166.340,8
121.164,2
45.176,6
10.029,9
16.252,9
68.818,8
35.111,8
33.707,0
1.020,1
13.685,3
dato consolidato
al netto del
Gruppo
Mediobanca (c) =
(a)-(b)
97.522,0
86.052,4
11.469,6
9.009,8
2.567,6
6.187,8
4.764,6
5.910,1
1.097,3
4.238,4
152,8
93.971,9
83.544,3
10.427,6
8.510,9
1.301,0
3.550,1
2.508,1
1.042,0
498,9
1.266,6
10,0%
97,4%
1.423,2
1.617,9
(194,7)
-12,0%
1.671,7
944,5
1.346,2
1.006,7
325,5
(62,2)
24,2%
-6,2%
(1,9)
-2,6%
166,9
838,8
1.166,3
4.445,7
27.961,2
4.063,7
3.146,6
17.978,2
(1,8)
2.715,7
2.248,5
114,6
1.138,2
1.498,0
14.737,4
1.091,4
3.146,6
10.524,7
(1,8)
(41,2)
2.248,4
146,7
724,2
2.947,7
13.223,8
2.972,3
7.453,5
2.756,9
149,9
781,1
3.191,2
11.649,0
2.184,3
7.453,5
1.950,8
(3,2)
(0,3)
(56,9)
(243,5)
1.574,8
(19,3)
788,0
(0,0)
806,1
(0,2)
-2,1%
-8,5%
-7,3%
-7,6%
13,5%
-32,0%
36,1%
41,3%
-53,9%
241.640,5
112.302,0
129.338,5
122.601,7
6.736,8
Nella colonna “di cui: Gruppo Mediobanca (b)”, vengono rappresentati il contributo alle varie voci dell’attivo e del passivo del Gruppo Mediobanca e gli effetti derivanti
dall’acquisizione (la PPA provvisoria e il conseguente preliminare avviamento nonché il corrispettivo cash dell’OPAS sull’attivo e l’incremento di Capitale Sociale, Sovrapprezzi di
emissione e Altre Riserve all’interno del Patrimonio Netto di Gruppo a servizio dell’OPAS ed infine la rilevazione del Patrimonio di pertinenza dei terzi).
COMUNICATO STAMPA
Stato Patrimoniale consolidato riclassificato – Evoluzione Trimestrale
consolidato (a)
di cui: Gruppo
Mediobanca (b)
consolidato al
netto del
Gruppo
Mediobanca (c)
= (a)-(b)
Cassa e disponibilità liquide
15.472,1
1.351,8
Finanziamenti banche centrali
1.094,2
197,2
Finanziamenti banche
7.120,3
Finanziamenti clientela
Attività in titoli
Attività
14.120,3
14.820,1
12.618,3
13.128,4
14.029,9
13.734,3
17.692,0
16.003,5
897,0
1.114,4
643,9
660,0
565,5
588,8
566,4
832,4
5.268,1
1.852,2
6.746,0
1.716,3
1.920,6
2.068,3
2.264,8
2.670,9
2.313,0
142.842,3
46.543,0
61.312,0
28.058,7
81.530,3
18.484,3
140.678,5
44.598,2
80.530,0
18.966,7
78.630,9
19.023,8
77.309,6
17.447,4
76.649,0
17.800,6
77.974,7
18.398,6
78.422,9
18.175,7
Derivati
6.059,6
2.637,2
3.422,4
6.209,5
2.729,0
2.613,2
2.406,4
2.578,3
2.909,0
2.734,6
Partecipazioni
7.829,0
7.109,2
719,8
7.601,4
673,6
677,0
672,3
744,3
708,1
739,1
Attività materiali e immateriali
6.637,5
4.396,4
2.241,1
7.777,8
2.251,1
2.274,1
2.297,7
2.330,7
2.356,0
2.423,1
2.961,3
2.953,4
4.216,6
4.356,5
581,3
3.775,2
3.400,7
2.660,7
2.584,0
2.538,0
2.517,5
2.523,8
2.153,0
di cui: avviamento
Attività fiscali
Altre attività
3.686,0
1.390,1
2.295,9
5.138,2
2.784,5
3.067,7
3.266,6
3.270,6
2.901,0
2.978,0
Totale dell’Attivo
241.640,5
112.302,0
129.338,5
238.084,8
125.574,1
124.579,7
122.601,7
122.478,9
128.700,5
126.775,3
consolidato (a)
di cui: Gruppo
Mediobanca (b)
consolidato al
netto del
Gruppo
Mediobanca (c)
= (a)-(b)
Raccolta diretta
166.340,8
68.818,8
97.522,0
165.234,6
94.508,6
94.594,2
93.971,9
91.249,4
96.521,6
92.718,1
a) Debiti verso Clientela
121.164,2
35.111,8
86.052,4
121.259,3
84.228,4
84.887,3
83.544,3
82.159,5
86.180,1
83.204,1
b) Titoli emessi
45.176,6
33.707,0
11.469,6
43.975,3
10.280,2
9.706,9
10.427,6
9.089,9
10.341,5
9.514,0
Debiti verso Banche centrali
10.029,9
1.020,1
9.009,8
8.574,5
8.008,5
8.010,2
8.510,9
9.016,4
12.009,7
11.629,3
Debiti verso Banche
16.252,9
13.685,3
2.567,6
14.291,8
2.250,4
1.854,4
1.301,0
1.226,5
1.114,1
1.304,4
Passività finanziarie di negoziazione per
cassa
6.187,8
4.764,6
1.423,2
6.851,0
2.234,0
1.676,3
1.617,9
3.216,5
2.932,7
5.164,3
Derivati
5.910,1
4.238,4
1.671,7
6.452,2
1.382,4
1.370,6
1.346,2
1.341,0
1.353,6
1.396,7
Fondi a destinazione specifica
1.097,3
152,8
944,5
1.107,5
972,2
1.014,1
1.006,7
945,3
934,8
1.012,1
a) Fondo tratt.to di fine rapporto di lavoro
b) Fondo impegni e garanzie rilasciate
166,9
146,7
181,4
154,4
149,3
149,9
131,4
129,5
138,0
c) Fondi di quiescenza
798,8
Passività
d) Altri fondi
838,8
114,6
724,2
831,8
742,6
789,1
781,1
740,7
732,0
Passività fiscali
1.166,3
1.138,2
927,0
Altre passività
4.445,7
1.498,0
2.947,7
5.586,1
4.733,0
3.980,3
3.191,2
4.211,6
3.032,7
3.232,8
Patrimonio del Gruppo
27.961,2
14.737,4
13.223,8
26.742,2
11.470,3
12.048,6
11.649,0
11.264,9
10.795,0
10.307,1
a) Riserve da valutazione
d) Riserve
4.063,7
1.091,4
2.972,3
4.195,2
3.057,5
4.135,1
2.184,3
2.181,0
2.181,0
2.495,1
e) Sovrapprezzi di emissione
3.146,6
3.146,6
3.147,5
f) Capitale
g) Azioni proprie (-)
17.978,2
(1,8)
10.524,7
(1,8)
7.453,5
17.978,2
(1,8)
7.453,5
7.453,5
7.453,5
7.453,5
7.453,5
7.453,5
h) Utile (Perdita) di esercizio
2.715,7
(41,2)
2.756,9
1.366,4
892,4
413,1
1.950,8
1.565,9
1.159,2
332,7
Patrimonio di pertinenza terzi
2.248,5
2.248,4
2.317,9
Totale del Passivo e del Patrimonio netto
241.640,5
112.302,0
129.338,5
238.084,8
125.574,1
124.579,7
122.601,7
122.478,9
128.700,5
126.775,3
Nella colonna “di cui: Gruppo Mediobanca (b)”, vengono rappresentati il contributo alle varie voci dell’attivo e del passivo del Gruppo Mediobanca e gli effetti derivanti
dall’acquisizione (la PPA provvisoria e il conseguente preliminare avviamento nonché il corrispettivo cash dell’OPAS sull’attivo e l’incremento di Capitale Sociale, Sovrapprezzi di
emissione e Altre Riserve all’interno del Patrimonio Netto di Gruppo a servizio dell’OPAS ed infine la rilevazione del Patrimonio di pertinenza dei terzi).
COMUNICATO STAMPA
The information contained herein provides a summary of the Group’s 2025 financial statements and is not complete. Full
year financial statements are subject to audit and to approval by the Annual Shareholders’ Meeting. 2025 draft Annual
Report and complete financial statements will be available on the website of Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (the
“Company” or “BMPS”) at http://www.gruppomps.it.
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