(AGENPARL) - Roma, 7 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Sat 07 February 2026 L’edificio di via Regnoli di proprietà del Comune di Bologna che è stato liberato all’inizio di febbraio 2026 a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine e dei servizi sociali era occupato abusivamente dall’estate del 2023 e al suo interno vivevano nuclei in grave difficoltà abitativa, ora presi in carico dai servizi competenti.
“Questo è il dato di cronaca – commenta Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare e candidato sindaco per Una Nuova Bologna -, ma c’è da dire che l’immobile era inutilizzato dal 2010 circa, quindi per oltre quindici anni (2010 – 2026) il Comune non ha avviato interventi di ristrutturazione né procedure di assegnazione a favore di famiglie regolarmente inserite nelle graduatorie dell’edilizia residenziale pubblica”.
Ridurre la vicenda a un problema di occupazione o di ordine pubblico significa ignorare la situazione dell’immobile: “Qui non c’è un vuoto improvviso, ma una lunga inattività amministrativa che ha prodotto, in modo del tutto prevedibile, un conflitto sociale – aggiunge Zanni -. Un immobile comunale lasciato vuoto per quindici anni è già di per sé uno scandalo amministrativo. Ma lo diventa ancora di più se si considera il contesto urbano. “Via Regnoli si trova nel quartiere Cirenaica, in una posizione strategica, a ridosso dell’ospedale Sant’Orsola. In questi anni il Comune avrebbe potuto, e dovuto, attivare strumenti concreti, come un bando di autorecupero destinato agli operatori sanitari, una categoria che Bologna ha faticato a trattenere proprio per la difficoltà di reperire alloggi in città”. Il punto per Zanni, non è solo l’occupazione. È il tempo. “Quindici anni di inattività producono marginalità, tensioni e disagio abitativo. L’occupazione non può diventare una scorciatoia che scavalca la legalità e le graduatorie. Le regole servono a tutelare chi aspetta da anni una casa in modo corretto, e questo va detto sempre ed è alla base di questo discorso. Ma è altrettanto vero che il Comune critica i proprietari immobiliari che lasciano gli alloggi vuoti, mentre qui parliamo di un immobile pubblico rimasto inutilizzato per quindici anni. Gli immobili comunali vanno ristrutturati e assegnati a chi ne ha diritto. Non si deve fare come in questo caso, dove sono stati lasciati al degrado fino a trasformarli in un problema sociale. Questo è il fallimento delle politiche abitative di questa amministrazione”.
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