(AGENPARL) - Roma, 3 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Tue 03 February 2026 ‘Istituzionalizzazione della Circolarità
Alimentare in Italia: Oltre il Paradigma
Caritativo verso un Modello di Welfare
Circolare e Professionale nel 2026
Il panorama del contrasto allo spreco alimentare in Italia, all’alba del 2026, si trova di fronte a
un bivio evolutivo di portata storica. Per decenni, il recupero delle eccedenze è stato confinato
in una narrazione puramente caritativa, basata sulla buona volontà individuale e
sull’occasionalità del gesto. Questa impostazione, sebbene radicata in una profonda
tradizione di solidarietà, ha mostrato limiti strutturali invalicabili di fronte alla complessità delle
filiere agroalimentari moderne e all’aggravarsi della crisi climatica.1 L’analisi delle dinamiche
correnti rivela che il sistema basato esclusivamente sul volontariato gratuito permanente è
ormai prossimo al collasso, incapace di gestire volumi di eccedenze che, se opportunamente
valorizzati, potrebbero trasformarsi da costo ambientale e sociale in leva di sviluppo
economico e occupazionale.
a realtà operativa di organizzazioni come Foodbusters ODV, attiva dal 2017 nel territorio
marchigiano, funge da prisma attraverso cui osservare queste contraddizioni. Nonostante
un’attività quasi decennale fondata su una rete di “virtuosi” — cittadini, sposi e imprese che
scelgono consapevolmente di non sprecare — l’associazione continua a scontrarsi con
barriere burocratiche e logistiche che impediscono il passaggio da interventi “a spot” a una
gestione sistemica e professionale del recupero.3 Il paradosso italiano risiede nel fatto che,
mentre il discorso pubblico celebra la sostenibilità e le politiche giovanili, le strutture del terzo
settore rimangono spesso prive di sedi operative stabili e di mezzi adeguati, costringendo i
volontari a utilizzare spazi e risorse private per sopperire a mancanze istituzionali.3
a Crisi del Modello Caritativo e la Necessità di
Professionalizzazione
Il passaggio dal concetto di “favore marginale” a quello di “lavoro sociale professionale”
rappresenta la sfida principale per il settore nel biennio 2025-2026. La narrazione caritativa
ha involontariamente contribuito a svalutare il cibo recuperato, rendendolo, agli occhi del
sistema economico, meno degno di investimento rispetto al rifiuto indifferenziato, che gode
invece di sistemi di gestione strutturati e finanziati attraverso la fiscalità generale.5 Questa
asimmetria ha creato un mercato distorto in cui il cibo buono, intercettato prima di diventare
rifiuto, non riceve il riconoscimento del valore intrinseco né delle risorse (acqua, suolo,
energia) necessarie per produrlo.2
I dati recenti dell’Osservatorio Waste Watcher International indicano che, sebbene lo spreco
domestico settimanale pro capite in Italia sia sceso a 555,8 grammi nel 2025 rispetto ai 683
grammi dell’anno precedente, il Paese rimane ancora al di sopra della media europea e
lontano dall’obiettivo di dimezzamento fissato per il 2030.8 Questo miglioramento, pur
positivo, è insufficiente se non accompagnato da una riforma dei modelli di recupero che
includa la professionalizzazione degli operatori e il superamento del precariato logistico delle
organizzazioni di volontariato.9
Tendenze Regionali e Domestiche dello Spreco Alimentare (2025)
rea Geografica /
Categoria
rammi Settimanali
(Media 2025)
Variazione vs 2024
Nord Italia
515,2
-12,0%
Centro Italia
490,6
-18,7%
Sud e Isole
628,6
-7,0%
Famiglie con Figli
461,3
-17,0%
Media Nazionale
555,8
-18,6%
Fonte: Elaborazione su dati Waste Watcher International e Rapporto Ipsos 2025.1
a professionalizzazione richiede l’integrazione di competenze logistiche, sanitarie (HACCP) e
gestionali che non possono essere demandate esclusivamente alla disponibilità di tempo dei
volontari. Modelli come quello della “Dispensa Sociale” di Brescia dimostrano come il
recupero possa generare inclusione lavorativa per soggetti fragili, trasformando l’eccedenza
in uno strumento di politica attiva del lavoro.12 Tuttavia, per replicare tali esperienze su scala
nazionale, è necessario che lo Stato e gli enti locali forniscano infrastrutture fisiche e
strumenti fiscali che riconoscano il valore sociale del recupero.13
nalisi Operativa: Il Caso Foodbusters ODV e la
Resistenza Burocratica
a storia logistica di Foodbusters ODV è emblematica del divario tra intenzioni legislative e
applicazione territoriale. Fondata da Diego Ciarloni e Simona Paolella, l’associazione è
diventata un punto di riferimento per il recupero di cibo fresco da banchetti nuziali e grandi
eventi, operando tra le 30 e le 50 volte all’anno con una squadra di circa dieci volontari.3 Per
nni, l’attività è stata sostenuta esclusivamente da mezzi privati, con il rischio intrinseco legato
alla sicurezza del trasporto e al mantenimento della catena del freddo per prodotti ad alta
deperibilità.4
olo recentemente, attraverso un complesso iter burocratico e la partecipazione a un bando
regionale inserito nel pianoeMobility ReMadellaRegione Marche, l’associazione ha ottenuto
un furgone elettrico in comodato d’uso dal Comune di Falconara Marittima.17 Questo risultato,
sebbene importante, mette in luce la lentezza dei processi amministrativi: ottenere l’accesso a
un auditorium per poche ore settimanali ha richiesto oltre 16 mesi di trattative.18 L’assenza di
una sede operativa stabile impedisce non solo lo stoccaggio efficiente dei materiali
(contenitori termici, guanti, kit di raccolta), ma blocca anche l’attivazione di percorsi strutturati
per i giovani, come il Servizio Civile Universale, che richiedono standard di accoglienza e
continuità che un’organizzazione “nomade” non può garantire.19
uesta condizione di “marginalità istituzionale” è paradossale in un Paese che ha promulgato
leggi d’avanguardia come la Legge Gadda (166/2016). La legge, infatti, promuove il recupero
attraverso incentivi fiscali e semplificazioni burocratiche, ma la sua efficacia è spesso
vanificata a livello locale dalla mancanza di visione strategica dei Comuni, che faticano a
vedere nelle associazioni di recupero dei partner operativi piuttosto che semplici beneficiari di
sussidi occasionali.21
a Grande Distribuzione Organizzata (GDO) e il
Rischio Greenwashing
Il rapporto tra GDO e associazioni caritative rappresenta uno dei nodi più critici della filiera.
Attualmente, l’eccedenza viene spesso “scaricata” sulle associazioni come un problema di
smaltimento, senza un reale riconoscimento del valore del cibo ceduto. Questo approccio
favorisce pratiche digreenwashing del rifiuto, dovele aziende possono vantare tassi di
donazione elevati pur cedendo solo ciò che è già al limite della commestibilità o privo di valore
commerciale residuo.20
‘inchiesta “Carne Cattiva” diMi manda Rai 3ha squarciatoil velo su dinamiche di mercato
distorte, dove prodotti freschi prossimi alla scadenza vengono rilavorati e rietichettati per
rimanere all’interno del circuito commerciale.25 Talecomportamento indica che, finché esiste
un margine di profitto economico nel “rigenerare” artificialmente un prodotto per la vendita, la
donazione rimarrà una scelta residuale. Il cibo che arriva alle associazioni rischia quindi di
essere qualitativamente inferiore, obbligando i volontari a un oneroso lavoro di cernita e,
spesso, allo smaltimento di prodotti non più idonei al consumo umano.20
oodbusters e altre realtà del settore propongono una gestione intelligente delle eccedenze
che vada oltre la semplice cessione. Una riduzione della sovraesposizione sugli scaffali e una
calibrazione degli acquisti basata sulle reali esigenze della clientela — come già sperimentato
a alcune associazioni di categoria nel milanese — potrebbero ridurre a monte la produzione
di eccedenze.27 Il consumatore del 2026 non deve essere”riempito”, ma educato a scelte
consapevoli; la saturazione degli scaffali è un modello di marketing che genera spreco
sistemico e mina la fiducia nel valore reale degli alimenti.2
Confronto Modelli Legislativi: Italia vs Francia (2025)
Parametro
odello Italiano (Legge
Gadda 166/2016)
odello Francese (Loi
Garot / Loi Macron)
Approccio
Premiale / Incentivante21
Obbligatorio / Punitivo29
Sanzioni
on previste per mancata
donazione
ulte fino a 75.000€ e
reclusione30
Obblighi GDO
acoltà di donare con
sgravi TARI6
bbligo di partnership per
negozi >400mq
Donazione Ristorazione
Incentivata (Doggy bag
caldeggiata)31
bbligatoria per certi
volumi30
Risultato 2025
iglioramento ma target
2030 lontano
rimato europeo per
efficienza di recupero
a discussione legislativa del 2026 suggerisce un’evoluzione del modello italiano verso
l’obbligatorietà della cessione gratuita delle eccedenze per gli operatori di grandi
dimensioni.20
Il Sistema Educativo: Tra Retorica e Pratica Incompiuta
n paradosso analogo emerge nel settore della ristorazione scolastica. Nonostante la scuola
sia il luogo privilegiato per l’educazione alla sostenibilità, l’implementazione strutturale del
recupero delle eccedenze nelle mense rimane un’eccezione. Studi condotti nell’ambito del
progetto REDUCE evidenziano che quasi il 30% del cibo preparato nelle scuole italiane non
viene consumato: il 17% viene lasciato nei piatti (plate waste), mentre il 13% è cibo intatto che
viene gettato nei rifiuti organici invece di essere recuperato per fini sociali.33
ebbene Foodbusters e altre realtà siano regolarmente invitate a parlare di spreco alimentare
nelle classi, raramente questi incontri si trasformano in attivazioni operative. Parlare di
sostenibilità ai giovani senza dare l’esempio pratico nella gestione della mensa interna
trasforma l’educazione in vuota retorica.34 La mancanzadi credibilità dei “grandi” è un segnale
ericoloso per le nuove generazioni, in particolare per laGenerazione Z, che mostra già
comportamenti molto più virtuosi rispetto alla media nazionale nel riutilizzo degli avanzi
(+10%) e nella pianificazione degli acquisti (+11%).1
sistono tuttavia modelli virtuosi che indicano la via da seguire. A Milano e Brescia, progetti
come “MensSana” e “Pensa la Mensa” coinvolgono le famiglie e utilizzano tecnologie digitali
(come il monitoraggio tramite QR code e app di prenotazione) per calibrare le porzioni e
facilitare il ritiro del cibo non sporzionato da parte degli enti caritatevoli.35 Questi interventi
dimostrano che, con la volontà politica dei Comuni e la collaborazione dei gestori del servizio,
è possibile dimezzare lo spreco nelle mense scolastiche in tempi brevi.37
‘Emergenza Climatica: Il Caso del Ciclone Harry e la
”Bancarotta Idrica”
Il tema dello spreco alimentare ha assunto nel 2026 una dimensione climatica emergenziale.
Gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito il Sud Italia nel gennaio 2026, in particolare
il “Ciclone Harry”, hanno evidenziato la fragilità del sistema agricolo nazionale. Con raffiche di
vento fino a 130 km/h, mareggiate con onde di 10 metri e precipitazioni che in tre giorni hanno
eguagliato la media di sei mesi, il ciclone ha causato danni per circa 2 miliardi di euro tra
Sicilia, Sardegna e Calabria.38
In Sicilia, la stima dei danni agricoli ammonta a 741 milioni di euro, con gli agrumeti della Piana
di Catania letteralmente rasi al suolo.41 In questocontesto di scarsità indotta da eventi climatici
estremi, sprecare cibo significa sprecare acqua, energia e suolo in un momento in cui tali
risorse sono ai minimi storici. L’Italia meridionale sta vivendo quella che gli esperti definiscono
una “bancarotta idrica” (water bankruptcy), dove la disponibilità di acqua rinnovabile è in
trend negativo statistico dal 1951.42
I mpatto Idrico ed Energetico dello Spreco Alimentare (Dati
2025-2026)
Risorsa / Impatto
Acqua dolce sprecata
Terreno agricolo inutilizzato
alore Globale /
Nazionale
250
1,4 miliardi di ha
Equivalenza / Contesto
abbisogno annuo
popolazione mondiale1
8% della superficie
agricola mondiale8
Emissioni Gas Serra
10% del totale globale
volte le emissioni
dell’aviazione45
anni Ciclone Harry
(Sicilia)
741 milioni €
ompromessa la
produzione di agrumi 2026
41
erdita produzione agricola
(IT)
11,9 miliardi € (2025)
tima Legambiente su
eventi estremi46
gni chilogrammo di cibo salvato da organizzazioni come Foodbusters rappresenta una
riduzione diretta dello stress idrico e dell’impronta carbonica del sistema Paese.1
rattare il cibo come un bene “usa e getta” è una responsabilità collettiva che non può più
essere ignorata. La consapevolezza che lo spreco alimentare sia il terzo fattore di
riscaldamento globale deve spingere le istituzioni a considerare il recupero delle eccedenze
non come un’attività opzionale, ma come un pilastro fondamentale delle strategie di
adattamento climatico.42
Riforme Proposte: Fiscalità, TARI e Lavoro Sociale
Il cambio di paradigma proposto per la Giornata Nazionale del 5 febbraio 2026 prevede che
l’eccedenza alimentare diventi un sistema di sostegno strutturato, non un gesto residuale. Il
recupero deve generare lavoro sociale professionalizzato, sostenuto da strumenti fiscali
dedicati. Un elemento centrale in questa visione è l’utilizzo mirato della Tassa sui Rifiuti (TARI).
econdo la Legge Gadda e le successive integrazioni, i Comuni hanno la facoltà di applicare
coefficienti di riduzione della quota variabile della TARI proporzionali alla quantità di cibo
donato e debitamente certificato.6 Tuttavia, questamisura è ancora applicata in modo
disomogeneo. Città come Milano hanno implementato riduzioni fino al 20%, mentre in molti
piccoli e medi centri la norma rimane inattuata per mancanza di procedure di misurazione
affidabili.23
‘introduzione del “Bonus Sociale Rifiuti” nel 2025, regolato dal DPCM 21 gennaio 2025 n. 24,
rappresenta un primo passo verso l’automazione delle agevolazioni per le famiglie indigenti,
ma è necessario estendere questa logica premiale agli Enti del Terzo Settore (ETS) che
gestiscono il recupero.51 Se la società paga per smaltireciò che butta, deve investire
proporzionalmente per salvare ciò che è ancora buono, finanziando la logistica del recupero
(mezzi, magazzini, personale specializzato) attraverso i proventi della gestione dei rifiuti.50
Proposte di Modernizzazione Legislativa per il 2026
1. Integrazione Legge Gadda (166/2016):Trasformare lafacoltà di donazione in un
bbligo di cessione gratuita per la GDO e la ristorazione collettiva oltre certe soglie
dimensionali, sul modello francese.20
2. Revisione Legge “Buon Samaritano” (155/2003):Chiarireulteriormente le
responsabilità civili e penali degli operatori del settore alimentare (OSA) nelle fasi
post-cessione, per eliminare l’alibi della “sicurezza alimentare” che blocca molte
donazioni potenziali.22
3. Certificazione del “Bollino Verde”:Istituzione diun marchio ministeriale per gli esercizi
(supermercati, ristoranti, catering) che garantiscono il recupero del 100% delle
eccedenze edibili, legando tale certificazione a sgravi fiscali sull’IRAP.32
4. Food Hubs Territoriali:Obbligo per i Comuni con piùdi 30.000 abitanti di mettere a
disposizione sedi operative stabili per le ODV specializzate nel recupero alimentare,
superando la logica degli auditorium temporanei.18
rofessionalizzazione e Impatto Sociale: Il Futuro del
Recupero
a sfida della professionalizzazione non è solo una questione di efficienza, ma di dignità del
lavoro e del cibo. Nel 2026, gli Enti del Terzo Settore devono essere messi in condizione di
operare non come “cacciatori di avanzi” occasionali, ma come nodi logistici di un sistema
circolare integrato. Questo richiede l’accesso a fondi strutturali per l’innovazione, come il
Fondo Nazionale per progetti innovativi finalizzati alla limitazione degli sprechi, rifinanziato
dalla Legge di Bilancio 2026.22
a formazione del personale è un altro pilastro fondamentale. Corsi certificati per operatori
del terzo settore, come quelli promossi da laboratori professionali nel 2026, devono includere
competenze specifiche in materia di sicurezza alimentare, gestione delle intolleranze (come la
celiachia, già attenzionata da Foodbusters nelle loro raccolte inclusive) e logistica green.3 Il
recupero del cibo cotto, in particolare, richiede una velocità d’azione e una precisione termica
che solo una struttura professionale può garantire costantemente.26
Valutazione del Gradimento e della Sicurezza nei Pasti Recuperati
Parametro Monitorato
Metodo di Verifica
Temperatura al cuore
ilevazione termometrica
post-recupero
Integrità imballaggio
Ispezione visiva e
campionamento
Obiettivo Qualitativo
(caldo) /
58
(freddo)
100% conformità normativa
21
Gradimento beneficiari
uestionari a risposta
multipla
alutazione organolettica e
nutrizionale58
Inclusività dietetica
appatura allergeni e
credo religiosi
ccessibilità universale al
cibo recuperato3
‘adozione di standard comuni di qualità e sicurezza è la precondizione per trasformare la
donazione in un servizio di welfare integrato e affidabile.26
erso una Nuova Narrazione: Il Cibo come Futuro, non
come Rifiuto
Il comunicato proposto per il 5 febbraio 2026 rappresenta una sintesi potente di queste
urgenze. L’affermazione “Il cibo non è un rifiuto in attesa di diventarlo” coglie l’essenza della
sfida culturale che l’Italia deve affrontare. La transizione ecologica non può prescindere da
una revisione profonda del nostro rapporto con le risorse alimentari. Mentre il Paese investe
miliardi in infrastrutture rurali dopo disastri come il Ciclone Harry, è imperativo che
parallelamente si investa nel “salvataggio” di ciò che è già stato prodotto a caro prezzo
ambientale.7
a società del 2026 non può più permettersi il lusso di trattare il recupero delle eccedenze
come un favore marginale. È necessario un impegno formale da parte delle istituzioni per
rendere praticabili le politiche di sostenibilità, fornendo mezzi, sedi e dignità lavorativa a chi
opera sul campo. Senza questo supporto strutturale, l’educazione alla sostenibilità nelle
scuole rimarrà un esercizio teorico, e le eccedenze continueranno a essere scaricate sulle
associazioni come un peso di cui sbarazzarsi, invece di essere riconosciute come il nutrimento
di un futuro più equo e resiliente.28
In conclusione, la proposta di Foodbusters ODV per un cambio di paradigma è non solo
condivisibile, ma necessaria. Il recupero delle eccedenze deve evolvere in un sistema di
protezione sociale e ambientale, dove la fiscalità premiante, la professionalizzazione del
personale e la disponibilità di infrastrutture logistiche pubbliche collaborino per creare una
reale economia circolare del cibo. Solo così potremo smettere di sprecare il nostro futuro
insieme al nostro cibo.
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gennaio 25, 2026,
https://www.apricaspa.it/it/media/comunicati-stampa/scuola-contro-spreco-alim
entare-a2a-aprica-comune-brescia-insieme-educare-valore-cibo-sostenibilita
35.29 SETTEMBRE 2025: GIORNATA CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE, accesso
eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.hashtagmagazine.it/29-settembre-2025-giornata-contro-lo-spreco-
alimentare/
36.Anno Scolastico 2025-26 Scuole Primarie – Milano Ristorazione, accesso eseguito
il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.milanoristorazione.it/files/Scuole/Progetti/Tutti_a_tavola/Tutti_a_Tavol
a_2025-26_progetto_scuole_primarie.pdf
37.La mensa scolastica come motore di cambiamento – EconomiaCircolare.com,
accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
ttps://economiacircolare.com/mensa-scolastica-studio-futuro-sostenibile/
38.Ciclone Harry nel Sud Italia, danni per almeno 2 miliardi di euro – La Nuova
Ecologia, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.lanuovaecologia.it/ciclone-harry-sud-italia-2-miliardi-danni-sicilia-ca
labria-sardegna/
39.Cosa c’entra il cambiamento climatico col ciclone Harry che si abbattuto sull’Italia
del sud, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.greenreport.it/news/crisi-climatica-e-adattamento/59696-cosa-cent
ra-il-cambiamento-climatico-col-ciclone-harry-che-si-abbattuto-sullitalia-del-su
d
40.Uragano Harry, Greenpeace: «Governo non può più rinviare la transizione,
servono misure strutturali di contrasto e adattamento alla crisi climatica»,
accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/29966/uragano-harry-gre
enpeace-governo-non-puo-piu-rinviare-la-transizione-servono-misure-struttura
li-di-contrasto-e-adattamento-alla-crisi-climatica/
41.Ciclone Harry: danni ingenti in Sicilia, Sardegna e Calabria – Notizie Brevi -
Confagricoltura, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.confagricoltura.it/ita/area-stampa/notizie-brevi/ciclone-harry-sicilia-
e-sardegna-avviano-la-conta-dei-danni-nelle-campagne.-la-regione-calabria-c
hiede-il-riconoscimento-dello-stato-di-calamit%C3%A0
42.Stato dell’ambiente in Italia 2025, indicatori e analisi – Ispra, accesso eseguito il
giorno gennaio 25, 2026,
https://www.isprambiente.gov.it/it/events/rapporto-ambiente/2-siclari-lo-stato-d
ellambiente-in-italia.pdf
43.Nel 2026 la Commissione Europea assegnerà 205 milioni di euro per la
promozione agroalimentare – WineNews, accesso eseguito il giorno gennaio 25,
2026,
https://winenews.it/it/nel-2026-la-commissione-europea-assegnera-205-milioni-
di-euro-per-la-promozione-agroalimentare_578159/
44.Un Natale 2025 tra tradizione e risparmio: spesa in calo per la tavola, a 3,3 miliardi
di euro, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://winenews.it/it/un-natale-2025-tra-tradizione-e-risparmio-spesa-in-calo-p
er-la-tavola-a-33-miliardi-di-euro_578240/
45.Spreco alimentare, ogni anno nel mondo perso 1/3 della produzione globale,
accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.lanuovaecologia.it/spreco-alimentare-rapporto-waste-watcher-inter
national-2025/
46.Eventi Meteo estremi 2025: record in Italia. Il bilancio di Legambiente -
AmbienteInSalute.it -, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.ambienteinsalute.it/eventi-meteo-estremi-italia-2025-report-legam
biente/
47.Ciclone Harry, un disastro climatico che scuote l’economia del Sud – Materia
Rinnovabile, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.renewablematter.eu/ciclone-harry-disastro-climatico-scuote-econo
ia-sud
48.Approvata definitivamente la legge antispreco. Ora l’Italia ha lo strumento per
perseguire la sostenibilità sociale e ambientale e rendere circolare il ciclo del cibo.
- Labelab, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.labelab.it/blog/rifiutilab/approvata-definitivamente-la-legge-antispre
co-ora-litalia-ha-lo-strumento-per-perseguire-la-sostenibilita-sociale-e-ambient
ale-e-rendere-circolare-il-ciclo-del-cibo/
49.Riduzione Tassa sui Rifiuti TARI per il Dono del Cibo contro lo Spreco Alimentare -
Empori della solidarietà, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://empori.caritasambrosiana.it/wp-content/uploads/2019/02/Informativa-sull
a-Riduzione-TARI-a-Milano-Dono-del-CIbo.pdf
50.ACCORDO ATTUATIVO – Progetto ANCI-MITE sulla prevenzione degli sprechi
alimentari, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://sprecoalimentare.anci.it/wp-content/uploads/2021/08/accordo_ANCI_spre
co_alimentare.pdf
51.Bonus sociale rifiuti | Sgate | Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe -
ANCI, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://sgate.anci.it/bonus-sociale-rifiuti/
52.Bonus TARI (Tassa sui rifiuti): requisiti, importi, modalità di richiesta e durata -
CGIL, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.cgil.it/servizi/bonus-tari-tassa-sui-rifiuti-requisiti-importi-modalita-di
-richiesta-e-durata-w5cg9351
53.Dal 2026 arriva lo sconto TARI per le famiglie in difficoltà – Confcommercio,
accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.confcommercio.it/-/bonus-sociale-rifiuti
54.Bando per il sostegno alle attività di recupero di beni alimentari per la
distribuzione di pasti a favore delle persone in povertà. D.G.R. n. 1172/2025 -
Regione Emilia Romagna – Sociale, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://sociale.regione.emilia-romagna.it/leggi-atti-bandi/bandi/2025/bando-regio
nale-per-il-sostegno-a-progetti-di-recupero-alimentare-a-fini-di-solidarieta-soc
iale-2025
55.Sprechi alimentari – Legge N.166/2016 – Masaf, accesso eseguito il giorno gennaio
25, 2026,
https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16886
56.TERZO SETTORE con Gabriele Sepio – Sole 24 ORE Formazione, accesso eseguito
il giorno gennaio 25, 2026,
https://sole24oreformazione.it/laboratorio-professionale-certificato-sul-terzo-set
tore-con-gabriele-sepio
57.Bando “Diritto al Cibo 2025-2027” – CSV Lombardia, accesso eseguito il giorno
gennaio 25, 2026,
https://www.csvlombardia.it/lombardia/post/bando-diritto-al-cibo-2025-2027/
58.Predisposizione di manuali di buone prassi operative per la gestione del recupero
delle eccedenze alimentari ai fini di solidarietà sociale – Spreco Zero, accesso
eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.sprecozero.it/wp-content/uploads/2020/07/REPORT-SP1-Predisposiz
ione-di-manuali-di-buone-prassi-operative-per-la-gestione-del-recupero-delle-
eccedenze-alimentari-ai-fini-di-solidariet%C3%A0-sociale.pdf
59.Protocollo RECUPERO PASTI – Conisa, accesso eseguito il giorno gennaio 25,
2026,
https://conisa.it/it-it/download/protocollo-recupero-pasti-pdf-119762-33-20025-
cc3a64025d4db5bd5c26b2b1626b7de7
60.Il Sud Italia sotto assedio climatico: le regioni più vulnerabili, secondo il Centro
Studi sui Cambiamenti Climatici, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.teatronaturale.it/tracce/ambiente/47037-il-sud-italia-sotto-assedio-c
limatico-le-regioni-pi-vulnerabili-secondo-il-centro-studi-sui-cambiamenti-clima
tici.htm
61.5 febbraio 2025: dodicesima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco
alimentare, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.aslal.it/2025-dodicesima-giornata-nazionale-prevenzione-spreco-ali
mentare
62.MERCOLEDÌ 5 FEBBRAIO – 12^ GIORNATA NAZIONALE DI PREVENZIONE DELLO
SPRECO ALIMENTARE, accesso eseguito il giorno gennaio 25, 2026,
https://www.sprecozero.it/news/mercoledi-5-febbraio-12-giornata-nazionale-di-
prevenzione-dello-spreco-alimentare/
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