(AGENPARL) - Roma, 1 Febbraio 2026 - I paesi europei dovrebbero mantenere un canale di comunicazione diretto con la Russia, ha affermato il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, sottolineando l’importanza di un dialogo controllato e trasparente per tutelare gli interessi europei, senza delegare la responsabilità ad altri attori internazionali.
In un’intervista rilasciata al quotidiano Liberation, Barrot ha dichiarato: “Gli europei, che ora sono i principali sostenitori dell’Ucraina in termini finanziari e militari, dovrebbero avere un canale [di comunicazione] per difendere i propri interessi, senza scaricare la responsabilità su nessun altro”. Il ministro ha inoltre precisato che la Francia non ha mai escluso del tutto la possibilità di un dialogo con Mosca, ma ha sottolineato che qualsiasi contatto deve essere utile e trasparente nei confronti dell’Ucraina e dei partner europei.
Le dichiarazioni di Barrot arrivano dopo che il presidente francese Emmanuel Macron, in un’intervista al canale televisivo France 2 del 6 gennaio, aveva espresso l’intenzione di incontrare il presidente russo Vladimir Putin “il prima possibile”, indicando una volontà di ripristinare un dialogo politico diretto, pur nel rispetto delle alleanze europee e della situazione in Ucraina.
Dal lato russo, il ministro degli Esteri Sergej Lavrov aveva già dichiarato nel dicembre 2025 che Mosca rimane aperta al dialogo. Lavrov ha sottolineato che il presidente Putin ha ripetutamente espresso la disponibilità a negoziare, “a condizione che le persone che ha di fronte si comportino bene”, confermando l’interesse russo a gestire i contatti diplomatici in maniera controllata e condizionata.
L’apertura della Francia a un canale di comunicazione diretto con la Russia si inserisce in un contesto europeo complesso, in cui il sostegno all’Ucraina rimane centrale, ma cresce anche la consapevolezza che il dialogo potrebbe essere necessario per gestire tensioni strategiche, prevenire escalation e coordinare questioni pratiche come la sicurezza energetica e la stabilità regionale. Barrot ha indicato che un dialogo franco-europeo con Mosca non equivale a un allentamento del sostegno a Kiev, ma rappresenta uno strumento di responsabilità politica per difendere gli interessi dell’Unione Europea.
Gli osservatori internazionali sottolineano che l’iniziativa francese riflette la volontà europea di mantenere canali diplomatici aperti anche nei momenti di maggiore tensione, bilanciando il sostegno militare e finanziario all’Ucraina con la necessità di prevenire escalation incontrollate con la Russia.