(AGENPARL) - Roma, 28 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 28 January 2026 *Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno aretino: posizione unitaria
sul punto nascita della Gruccia*
Posizione compatta e una richiesta chiara: il punto nascita
dell’ospedale Santa Maria alla Gruccia non deve chiudere. È questo il
messaggio emerso dalla riunione della Conferenza zonale dei sindaci del
Valdarno aretino, che si è svolta ieri pomeriggio a San Giovanni
Valdarno alla presenza del direttore generale della Asl Toscana Sud Est,
Marco Torre.
Al tavolo erano presenti la presidente Valentina Vadi, il sindaco di
Montevarchi Silvia Chiassai Martini, il sindaco di Bucine Paolo Nannini,
il sindaco di Castelfranco Piandiscò Michele Rossi, il sindaco di
Cavriglia Leonardo degl’Innocenti O’ Sanni, il sindaco di Terranuova
Bracciolini Sergio Chienni, il vice sindaco di Cavriglia Thomas Stagi,
l’assessore di Terranuova Bracciolini Giulia Bigiarini, l’assessore di
Bucine Silvia Cioni e in collegamento l’assessore del comune di Loro
Ciuffenna Michela Bazzini.
Al centro dell’incontro, gli aggiornamenti sulla situazione del reparto
maternità dell’ospedale valdarnese, tema che da settimane tiene alta
l’attenzione del territorio. La riunione di ieri ha rappresentato un
ulteriore passaggio di un percorso già avviato: una prima Conferenza dei
sindaci si era svolta il 17 gennaio alla Gruccia, con l’intervento
finale del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, mentre un
secondo incontro si era tenuto il 21 gennaio in modalità da remoto alla
presenza di tutti i sindaci del Valdarno aretino.
I primi cittadini, o loro delegati, hanno ribadito una linea unitaria:
tenere insieme tutto il Valdarno attorno all’obiettivo comune di
difendere e tenere aperto il punto nascita della Gruccia. Una posizione
che si traduce in richieste precise rivolte alla direzione aziendale.
A Marco Torre è stato chiesto di spiegare nel dettaglio quali strategie
concrete, diversificate ed efficaci la Asl intenda adottare per arrivare
al 31 dicembre con il raggiungimento della soglia dei 500 parti annui,
parametro ritenuto determinante per garantire la continuità del
servizio. Con la delibera del 30 dicembre 2025 la Giunta regionale della
Toscana ha infatti formalmente preso atto del parere negativo espresso
dal Comitato percorso nascita nazionale (Cpn) — l’organo ministeriale
che valuta le richieste di deroga alle soglie di attività — sulla
possibilità di mantenere aperto il punto nascita valdarnese, in quanto
sotto la soglia minima prevista.
Il direttore, dopo aver brevemente ripercorso la storia dei punti
nascita, ha illustrato i prossimi passi dell’azienda. Le azioni previste
sono soprattutto il potenziamento dell’offerta territoriale con il
rafforzamento del consultorio e della rete con l’ospedale San Donato di
Arezzo. Saranno introdotte figure specifiche come l’ostetrica di
comunità, una professionista in grado di seguire la mamma durante tutte
le fasi della gravidanza e del post parto e sarà effettuata una forte
campagna di informazione e comunicazione, indirizzata non solo ai futuri
genitori ma anche a ginecologi e medici di medicina generale. Come
infatti ribadito con convinzione da Marco Torre il punto nascita della
Gruccia garantisce standard di sicurezza, dotazioni tecnologiche e
personale competente e preparato. Inoltre il territorio esprime volumi e
potenzialità importanti che possono garantire il raggiungimento
dell’obiettivo dei 500 parti entro la fine del 2026.
Nel corso dell’incontro è stato ricordato che, nei giorni scorsi, si è
già svolta una riunione alla direzione aziendale con il coinvolgimento
del direttore generale e dei professionisti di ginecologia e ostetricia
del Valdarno e di Arezzo. Un confronto tecnico finalizzato a individuare
soluzioni operative per incrementare il numero dei parti alla Gruccia.
Nodo centrale sarà infatti l’integrazione con l’ospedale San Donato: i
due punti nascita hanno infatti vocazioni differenti che possono
risultare complementari. Su esplicita richiesta dei sindaci presenti in
merito ai tempi di attuazione delle azioni elencate, il direttore ha
assicurato che molte saranno attivate nei prossimi giorni e, in ogni
caso, tutte saranno avviate entro il mese di febbraio.
Altro tema centrale è l’iniziativa istituzionale avviata dalla Regione
Toscana. Il presidente Eugenio Giani, il 21 gennaio, ha inviato al
Ministero e al Dipartimento competente una richiesta di revisione delle
soglie di attività dei punti nascita (anche tenuto conto dei dati sulla
denatalità) e di riconsiderazione del parere negativo sulla deroga per
l’ospedale del Valdarno. Anche su questo fronte al direttore generale
sono stati chiesti aggiornamenti sui contenuti e sugli sviluppi della
comunicazione in particolare in relazione all’integrazione documentaria
richiesta dal Ministero della Salute.
Tra gli aspetti che potrebbero incidere nella valutazione ministeriale
infatti c’è anche lo studio dei flussi di traffico tra Valdarno e
Arezzo, in particolare lungo l’autostrada A1 e la viabilità ordinaria,
elemento ritenuto rilevante ai fini delle valutazioni del Comitato
percorso nascite.
Il direttore ha spiegato che la Regione ha avviato un’interlocuzione con
gli uffici del Ministero non solo per rivedere il parere negativo, ma
anche per lavorare sulle soglie e rafforzare una logica di rete a
livello provinciale.
Durante la riunione è stato inoltre ribadito con forza un concetto: il
punto nascita della Gruccia è un presidio sicuro, dove le donne
partoriscono in condizioni di tranquillità, con personale preparato e
numericamente adeguato. Un messaggio che i sindaci vogliono passi con
chiarezza.
La Conferenza dei sindaci, oltre a chiedere rassicurazioni e risposte
puntuali, ha confermato l’impegno a monitorare costantemente la
situazione: ha richiesto ed è stata concordata la disponibilità a
convocare una conferenza integrata con il direttore generale ogni mese
per relazionare sulle azioni messe in campo dall’azienda e controllare
il numero di parti. Il prossimo incontro è previsto nell’ultima
settimana di febbraio.
La difesa del punto nascita viene definita una priorità non solo
sanitaria, ma anche territoriale, per l’intero Valdarno. I primi
cittadini hanno inoltre espresso vicinanza e solidarietà agli operatori
del reparto, che stanno lavorando in una situazione di difficoltà anche
a causa delle notizie e delle informazioni spesso confuse circolate nei
giorni scorsi.
La Conferenza dei sindaci ha inoltre deciso di partecipare sabato
pomeriggio alla manifestazione promossa da un gruppo di genitori a
sostegno del punto nascita del Valdarno. Una presenza che vuole essere
un segnale positivo di vicinanza delle istituzioni e delle comunità
locali verso un servizio considerato tra i fiori all’occhiello
dell’ospedale della Gruccia. I sindaci si presenteranno uniti, con la
convinzione che l’obiettivo possa essere raggiunto e che il punto
nascita deve continuare a operare.
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