(AGENPARL) - Roma, 27 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 27 January 2026 Nota della presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi in
occasione della Giornata della Memoria
(Acs) Perugia, 27 gennaio 2026 – “L’incubo dell’Olocausto, la
vergogna delle leggi razziali, la persecuzione degli ebrei e di tutto
ciò che era ‘diverso’, ad opera della Germania nazista, ma con la
complicità dell’Italia fascista, segnano il momento più basso
della storia italiana del Novecento. Di tutto questo oggi, nel giorno
in cui ricordiamo l’apertura dei cancelli di Auschwitz, dobbiamo
avere memoria”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa
dell’Umbria, Sarah Bistocchi, in occasione della Giornata della
Memoria.
“Viviamo in un tempo contrassegnato dalla memoria corta e dal
relativismo dilagante. I milioni di morti che sono stati provocati a
metà del secolo scorso – commenta la presidente Bistocchi –
rappresentano però un fatto epocale, una tragedia umana e collettiva
che va oltre qualsiasi maquillage che oggi si possa usare. Una
tragedia che ha delle responsabilità: il fascismo, il nazismo e tutto
ciò che ha reso possibile l’ascesa di totalitarismi e
autoritarismi. Ma non tutti si schierarono da quella parte, non tutti
gli Italiani furono fascisti o conniventi. Ci furono anche i
cosiddetti ‘Giusti’, quelli che nascosero qualcuno, salvandolo da
morte certa, oppure che collaborarono con le varie forme della
Resistenza. Ebbene, oggi come allora, saranno i ‘Giusti’ a fare la
differenza”.
“Mai come quest’anno – continua Sarah Bistocchi – la ‘Giornata
internazionale di commemorazione in memoria delle vittime
dell’Olocausto’ cade in un momento terribile, in cui il mondo è
funestato di focolai di violenza gratuita e repressione feroce.
Scorrono ancora sotto ai nostri occhi le immagini del genocidio sulla
striscia di Gaza della popolazione palestinese, della guerra In
Ucraina e in Sudan, così come i fotogrammi dell’esecuzione di Alex
Pretti o di Renee Good negli Stati Uniti, fino alle foto della
repressione in Iran. Uno scenario terribile, sul quale non possiamo
tacere. Oggi come ieri, il silenzio non allevia ma aumenta le
responsabilità. La storia – conclude la Presidente dell’Assemblea
legislativa – insegna ma non ha scolari, diceva Antonio Gramsci, ma
questo dipende da noi: non voltiamoci dall’altra parte”.
Pv/Ao/Red/As
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/81909
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