(AGENPARL) - Roma, 26 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Mon 26 January 2026 COMUNICATO STAMPA
Mostra
Hidden CollectionsGiorgio Di Noto
a cura di Alessandro Dandini de Sylva
Prorogata al 15 febbraio 2026
Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo
Il Museo Nazionale Romano presenta, nella sede di Palazzo Massimo, la mostra Hidden Collections di Giorgio Di Noto, a cura di Alessandro Dandini de Sylva, un progetto realizzato con il sostegno di Strategia Fotografia 2024 promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
La ricerca condotta dall’artista sul patrimonio invisibile del museo introduce una nuova riflessione sul rapporto tra archeologia, archivio e fotografia come pratiche di selezione, interpretazione e costruzione della memoria. Di Noto concentra il proprio sguardo sugli spazi solitamente inaccessibili al pubblico – l’archivio fotografico, i depositi e i laboratori di restauro – affrontandoli come luoghi di stratificazione, dove il passato non si espone ma si conserva e si prepara alla visione futura. Il progetto trova il suo fulcro nell’Archivio fotografico, esplorato come un terreno archeologico da cui estrarre e ri-mediare immagini come reperti. Stampe, negativi e lastre rivelano un intreccio di contenuti visivi e segni del tempo, di cancellazioni, usure e manipolazioni.
Tra i materiali d’archivio, particolare attenzione è rivolta alle fotografie modificate con l’uso della maschera fotografica, strumento tecnico che isola il reperto dal contesto: un gesto apparentemente neutro che, nel lavoro di Di Noto, si trasforma in atto critico. La maschera evidenzia e insieme cancella, determinando ciò che è visibile e ciò che viene escluso, rendendo così percepibile il confine mobile tra rivelazione, documentazione e occultamento. Affidare a un artista visivo la lettura del patrimonio nascosto del museo significa riconoscere che l’archeologia, come la fotografia, non è mai neutrale: è una pratica di scelta, di montaggio, di costruzione di senso. Proprio in questa ambiguità risiede la possibilità di ripensare la memoria del nostro passato, trasformando l’invisibile in nuova materia di conoscenza.
In mostra, una serie di opere fotografiche dialoga con i reperti archeologici, costruendo un percorso visivo che riflette sulla natura dell’archivio e sull’ambiguità della documentazione. “Con Hidden Collections il Museo Nazionale Romano offre al pubblico l’occasione di scoprire una parte del proprio patrimonio normalmente non accessibile, restituendone una nuova lettura attraverso lo sguardo di un artista contemporaneo. Il progetto di Giorgio Di Noto ci invita a riflettere su come l’archeologia e la fotografia, pur appartenendo a tempi e linguaggi diversi, condividano la stessa tensione verso la conoscenza e la costruzione della memoria – commenta Federica Rinaldi, Direttrice del Museo Nazionale Romano.
Così Angelo Piero Cappello, Direttore Generale Creatività Contemporanea: “Sono lieto di inaugurare Hidden Collections di Giorgio Di Noto, un progetto che interpreta in modo originale e raffinato il patrimonio invisibile del Museo Nazionale Romano. Un lavoro che incarna pienamente lo spirito di Strategia Fotografia 2024, sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea per promuovere nuove committenze da destinare alle collezioni pubbliche italiane. La fotografia diventa qui strumento critico e rivelatore, capace di attivare nuove letture del visibile e dell’invisibile, intrecciando memoria, archivi e linguaggi contemporanei”.
La curatela di Alessandro Dandini de Sylva valorizza gli ambiti progettuali e culturali di Hidden Collections e ne delinea le specificità tecnico-artistiche: “Giorgio Di Noto ha progressivamente indagato la fotografia come mezzo instabile, ambiguo, sempre in bilico tra documento e invenzione. Questa traiettoria trova una nuova declinazione nella ricerca condotta nei depositi, nel laboratorio di restauro e nell’archivio fotografico del Museo Nazionale Romano. In questo attraversamento, la fotografia diventa allo stesso tempo strumento stratigrafico e poetico, capace di interrogare non solo i reperti, ma anche le immagini fotografiche che li documentano, e con esse le condizioni tecniche e culturali della loro visibilità e rappresentazione”.
In occasione della mostra, l’artista ha realizzato una pubblicazione, edita da Quodlibet, che raccoglie una ricca e completa restituzione della ricerca sviluppata durante la residenza presso il Museo.
Strategia Fotografia 2024
Il progetto Strategia Fotografia si inserisce nel quadro delle azioni istituzionali della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura volte a promuovere e a sostenere la ricerca, i talenti e le eccellenze italiane nel campo della fotografia. In particolare, quinta edizione dell’avviso pubblico – Strategia Fotografia 2024 – supporta proposte di acquisizione, committenza e promozione della fotografia, in attuazione del Piano strategico per lo sviluppo della fotografia in Italia e all’estero 2024-2026. Si propone, infatti, di potenziare le azioni a sostegno della fotografia, con lo scopo di creare nuove opportunità per tale settore, rafforzandone l’identità e la visibilità anche internazionale, nonché favorendo strategie di sistema che mettano in rete le realtà operanti nel settore fotografico in Italia, con particolare attenzione allo sviluppo della fotografia contemporanea, anche in relazione all’impatto del progresso tecnologico sul linguaggio fotografico.
Il Museo Nazionale Romano ha partecipato all’edizione 2024 (Ambito 1 – Acquisizione e committenza / Sezione III – Contributo per la committenza di nuove opere o progetti fotografici da destinare a una collezione pubblica italiana) con il progetto Hidden Collections con l’obiettivo di sostenere e promuovere produzione, la pratica e la ricerca artistica, critica e curatoriale di alto livello qualitativo nell’ambito della fotografia italiana nella più ampia accezione del termine.
Giorgio Di Noto
Nato a Roma nel 1990, ha studiato fotografia e tecniche di stampa in camera oscura. Duranti gli studi in Filosofia nel 2011 ha iniziato una ricerca sui materiali fotografici e sul rapporto tra linguaggi visivi e processi di stampa. Nel 2012 il libro autoprodotto del progetto “The Arab Revolt” è stato selezionato in “The Photobook. A History Vol. III” di M. Parr e G. Badger, esposto durante Paris Photo e successivamente acquisito nella Joyce F. Menschel Photography Library del Metropolitan Museum of Art di New York. Dopo una ricerca sul Dark Web e la sperimentazione di alcune tecniche di stampa, nel 2017 ha pubblicato “The Iceberg” (Edition Patrick Frey) che ha ricevuto una menzione speciale per l’Author Book Award ai Rencontres d’Arles 2018 ed è tra i finalisti del Prix Bob Calle du livre d’artiste. Dal 2019 fa parte del gruppo di artisti e fotografi nel progetto curatoriale, espositivo e editoriale “Metafotografia”. Nel 2021 è tra gli autori della mostra collettiva “Retrofuturo” al Macro di Roma. I suoi progetti sono stato esposti in diversi festival ed eventi in Europa. Vive e lavora a Roma dove insegna Fotografia e Storia e tecnica dei procedimenti di stampa alla RUFA – Rome University of Fine Arts.
Alessandro Dandini de Sylva
Alessandro Dandini de Sylva (Roma, 1981) è un artista, curatore ed editore. Ha curato mostre e pubblicazioni per istituzioni culturali come il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, il Museo Nazionale Romano, il MACRO Museo di arte contemporanea di Roma, il MAUTO Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro e gli Istituti Italiani di Cultura di Bucarest e Londra. È fondatore di Istmo, uno studio di ricerca
visiva per organizzazioni industriali che combina fotografia contemporanea, documentazione di tecnologia avanzata e sperimentazione artistica, e di Aniene, un progetto editoriale dedicato ad artisti, curatori e spazi culturali indipendenti presenti a Roma. Attualmente è curatore della sezione fotografia alla Fondazione Pescheria di Pesaro, consulente per la fotografia per Ghella e Quodlibet e advisor per la fotografia e l’editoria per l’American Academy in Rome.
Giorgio Di Noto Hidden Collectionsa cura di Alessandro Dandini de Sylva Museo Nazionale Romano
Anteprima Stampa: Martedì 14 Ottobre, ore 10,30
Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, Sala conferenze e a seguire visita alla mostra
Inaugurazione: Mercoledì 15 Ottobre ore 18:00
Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo, Sale III-IV
Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo
Largo di Villa Peretti, 2 00185 Roma
Apertura al pubblico
Sino al 15 febbraio 2026
dal martedì alla domenica dalle 9:30 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:00) ingresso da Largo di Villa Peretti, 2
La mostra è inclusa nel costo del biglietto di ingresso del Museo, salvo le gratuità di legge.
COLOPHON
Direttrice Museo Nazionale Romano Federica Rinaldi
Responsabile progetto Agnese Pergola
Coordinamento Alessandro Coco
Stampe digitali
Digid’aStampe su vetro Giorgio Di Noto
Cornici / Frames Pierluigi Ferro
CorniciAllestimento Handle srlMovimentazione reperti Rosa dei venti
Vetrofanie Tiburtini
Progetto grafico Bahut Studio
Stampa catalogo Grafiche Antiga, Treviso
Richieste stampa e accrediti
Museo Nazionale Romano
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