(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2026 - La Procura pubblica europea (EPPO) di Zagabria (Croazia) ha avviato un’indagine nei confronti di cinque persone fisiche e tre persone giuridiche per sospetta frode in materia di sovvenzioni e falsificazione di documenti in relazione a due progetti finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e dal Fondo sociale europeo (FSE).
I cinque sospettati sono stati arrestati ieri su richiesta dell’EPPO, in seguito alle indagini svolte dal Dipartimento di polizia di Dubrovnik-Neretvanska.
Secondo l’indagine, tra il 2019 e il 2024, il fondatore e attuale direttore di un’azienda ha concordato con un membro del consiglio di amministrazione di un’altra azienda di presentare una domanda per il progetto “Adattamento e commercializzazione dell’applicazione di gestione della città My Dubrovnik”, nell’ambito di un bando del Ministero dell’economia, dell’imprenditoria e dell’artigianato, cofinanziato con una quota dell’85% dal FESR.
Nella domanda presentata, contrariamente ai termini del bando, si ritiene che abbiano fornito dati falsi all’Agenzia croata per le piccole imprese, l’innovazione e gli investimenti (HAMAG-BICRO), il che ha avuto un impatto diretto sulla valutazione positiva del progetto. Presumibilmente, hanno dichiarato falsamente che l’applicazione di gestione della città era stata sviluppata e testata e che una delle aziende aveva messo a disposizione un team di progetto con adeguata esperienza nell’implementazione del progetto. Si ritiene inoltre che abbiano allegato alla domanda quattro lettere di intenti false.
Le prove hanno rivelato che, così facendo, hanno falsamente dimostrato di soddisfare i requisiti tecnici di ammissibilità del bando. Di conseguenza, all’azienda sospetta sono stati assegnati 185.543,73 euro di sovvenzioni, pari all’85% dei costi del progetto, mentre il beneficiario ha dovuto fornire il restante 15%.
Per quanto riguarda il progetto finanziato dal FSE, vi è il ragionevole sospetto che all’associazione sospettata, rappresentata dal primo indagato, siano stati assegnati illegittimamente finanziamenti per un importo complessivo di 132.298,09 euro, provenienti per l’85% dal FSE e per il 15% dal Bilancio dello Stato della Repubblica di Croazia, di cui, dopo la rettifica finanziaria amministrativa, sono stati erogati complessivamente 108.647,52 euro. I finanziamenti erano destinati all’attuazione del progetto “Democrazia Liquida”, inclusa l’assunzione di personale a tempo pieno.
Secondo le prove, l’associazione sospettata non soddisfaceva le condizioni per l’assegnazione dei fondi e pertanto il primo sospettato, per creare l’apparenza di soddisfare le condizioni richieste, con l’aiuto di altri tre sospettati, ha presentato infondatamente il soddisfacimento delle condizioni di ammissibilità.
In totale, i presunti reati descritti hanno causato danni agli interessi finanziari dell’UE e al bilancio dello Stato della Repubblica di Croazia per un importo complessivo di 294 191,25 €.
Tutte le persone coinvolte sono presunte innocenti fino a prova contraria da parte dei tribunali croati competenti.
L’EPPO è la Procura pubblica indipendente dell’Unione europea. È responsabile delle indagini, del perseguimento penale e del rinvio a giudizio per i reati che ledono gli interessi finanziari dell’UE.
