(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2026(AGENPARL) – Thu 22 January 2026 L’assessore in IV Commissione risponde a un’interrogazione: “Non
si confondano le norme e le diversit? tra ferrovia e autostrada”
Pordenone, 22 gen – “Le opere di mitigazione acustica
effettivamente utili a contenere i livelli di rumore entro i
limiti di legge sono demandate all’elaborazione di uno studio
acustico previsionale di dettaglio propedeutico allo sviluppo
della Progettazione esecutiva degli interventi. ? importante
sottolineare che la riduzione non deriva dall’adozione di un
diverso criterio di valutazione del rispetto dei limiti, rimasto
immutato tra Piano contenimento del rumore del 2007 e il Progetto
esecutivo validato nel 2025 e attualmente in fase di approvazione
al ministero Infrastrutture e trasporti, ma semplicemente
dall’approfondimento tecnico condotto nell’elaborazione dello
studio acustico previsionale”.
Lo ha detto oggi pomeriggio l’assessore regionale alle
Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, in IV Commissione
consiliare in merito a un’interrogazione riguardante il Piano di
contenimento e abbattimento del rumore attraverso l’installazione
di barriere acustiche lungo l’autostrada A28.
“L’interrogazione – sottolinea Amirante – confonde le norme,
travisandole completamente. La Regione, attraverso Interporto
Pordenone, ha agito con un contributo che riguarda la rete
ferroviaria che non ha, diversamente dal tratto autostradale
dell’A28, il piano acustico. La concessionaria autostradale, per
gli obblighi di legge, deve ottemperare con risorse proprie e non
con contributi finanziari puntuali”.
Entrando nel merito del tema sollevato, l’assessore ha poi
precisato che “il progetto esecutivo degli interventi di
mitigazione acustica che comprende le barriere da realizzare
lungo la A28, ? stato sviluppato secondo la metodologia
consolidata, con la quale sono stati elaborati tutti i precedenti
progetti di risanamento acustico, cos? come per la definizione
degli interventi ? sempre stato impiegato lo stesso criterio di
valutazione del rispetto dei limiti”.
L’esponente della Giunta, rispondendo all’interrogazione ha anche
puntualizzato alcuni aspetti legati alle verifiche dell’Agenzia
regionale per la protezione ambientale. “Inoltre – ha rimarcato
Amirante, citando una specifica relazione di Arpa – premesso che
la normativa in materia, ovvero la norma Uni Tr 11326-2, non ?
cogente, e inoltre tenendo presente che Arpa non formula “pareri
preventivi”, va ricordato che tutte le volte che la stessa
Agenzia ? intervenuta con verifiche sulla rete autostradale in
gestione della concessionaria Autostrade Alto Adriatico, anche
nel tratto che attraversa il territorio di Porcia sia in orario
diurno che notturno, con i necessari rilievi fonometrici, l’esito
? stato pienamente positivo, cio? nella piena conformit? ai
limiti di legge”.
Infine, l’assessore ha voluto puntualizzare un ulteriore risvolto
legato agli investimenti. “Ricordo – ha osservato – che gli
investimenti della societ? concessionaria sono coperti dal
pedaggio autostradale, secondo le modalit? previste dal piano
economico finanziario. Pertanto, un sovradimensionamento inutile
delle barriere fonoassorbenti comporterebbe una spesa inutile che
graverebbe inevitabilmente sul pedaggio autostradale, con
possibile intervento della Corte dei conti rispetto alle spese”.
ARC/LIS/al
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