(AGENPARL) - Roma, 21 Gennaio 2026(AGENPARL) – Wed 21 January 2026 Rigassificatore Piombino, Giani: “Proroga? Parliamo prima del
memorandum”
Scritto da Federico Taverniti, mercoledì 21 gennaio 2026
Riaprire il tavolo sul futuro della Golar Tundra, la nave rigassificatore
Italis Lng, ora ormeggiata nel porto di Piombino, a pochi mesi dalla
scadenza della concessione, e capire i motivi per i quali non sono stati
attuati gli impegni assunti. Ovvero i dieci punti, legati alle concessioni
e mitigazioni, contenuti nel memorandum allegato alla delibera di giunta
con la quale è stata data attuazione all’ordinanza commissariale
che ha autorizzato l’ormeggio della nave. Il messaggio che il presidente
Giani lancia al governo è chiaro. “Snam, ha presentato una proposta di
proroga della concessione – spiega anche nella veste di commmissario
straordinario – ma prima di parlare di questo sarebbe opportuno fissare un
incontro con governo e Snam stessa per parlare degli impegni disattesi”.
Secondo Giani la convocazione di un incontro per affrontare il tema degli
impegni contenuti nel memorandum è condizione preliminare per qualsiasi
altra decisione. “Quell’atto che ho emanato e firmato il 25 ottobre del
2022, aveva come presupposto il memorandum, approvato dalla giunta
regionale il giorno precedente. Nel memorandum sono previste 10 opere di
mitigazione e compensazione e fino a questo punto possiamo dire che se ne
stanno realizzando due: quella per le bonifiche, per la quale sono stati
messi a disposizione 88 milioni di euro, quindi il primo lotto della strada
398, per il bypass che da Rimateria porta alla circolare di Gagno, anche se
per il secondo lotto sono stati eliminati 55 milioni di fondi del Pnrr. ed
infine la parziale realizzazione del punto legato alla zona logistica
semplificata per le aree industriali”.
“Sapere che su 10 opere – prosegue – ne sono state in pratica realizzate,
o se ne stanno realizzando, appena due, è ingiustificato. Quindi,
preliminarmente a qualsiasi questione sul futuro del rigassificatore, deve
esserci un tavolo che chiarisca il perché non si sono volute realizzare le
opere di mitigazione. Vorrei sapere perché governo e Snam non hanno agito
nella direzione che abbiamo concordato, quando ho assunto il ruolo e la
responsabilità di commissario straordinario, superando tra l’altro vari
ostacoli burocratici per far partire un’opera concepita per sopperire al
fabbisogno nazionale di gas, in una fase molto delicata, ed abbassare il
costo delle bollette”.
“Credo – conclude Giani – che adesso sia fondamentale confrontarsi sugli
impegni assunti da tutti i soggetti coinvolti. Auspicherei che al tavolo,
oltre al ministro Pichetto Fratin, ci fosse anche la presidenza del
Consiglio, dato che il memorandum indica specificamente come autorità
attuatrici sia i ministeri che la presidenza. Quando concordammo tutti gli
atti in carica c’era il governo Draghi: sono convinto che se fosse stato
confermato che gli impegni assunti sarebbero stati realizzati. Con il
cambio di governo, nonostante le sollecitazioni, si è fermato tutto o
quasi”.