(AGENPARL) - Roma, 24 Gennaio 2026(AGENPARL) – Sat 24 January 2026 *Siria, Barbera (Prc): “Piazza importante oggi a Roma per il Rojava.
L’Occidente tradisce chi ha sconfitto l’Isis per fare affari con i nuovi
jihadisti”*
“Siamo scesi in piazza oggi a Roma con una manifestazione significativa e
necessaria per rompere il silenzio assordante su quanto sta accadendo in
Rojava. Non è solo una questione di solidarietà, è un atto di accusa contro
i governi occidentali che hanno prima utilizzato, poi abbandonato e infine
tradito il popolo curdo e il progetto del Confederalismo Democratico”. Lo
dichiara Giovanni Barbera, Segretario romano e membro della Direzione
nazionale di Rifondazione Comunista.
“Mentre città come Qamishlo e Kobanê sono sotto attacco, l’Occidente sta
dimostrando tutto il suo cinismo. Abbiamo usato i curdi come carne da
cannone quando serviva qualcuno che morisse al posto nostro per sconfiggere
l’Isis, ma oggi che la minaccia jihadista si ripresenta a Damasco in
‘giacca e cravatta’, i nostri governi sono pronti a svendere
quell’esperienza per pura convenienza geopolitica. È un tradimento infame
che l’Italia e l’Europa stanno avallando con un silenzio che è a tutti gli
effetti complicità”.
Per Barbera, la mobilitazione di Roma serve a scuotere le istituzioni: “Non
possiamo restare a guardare mentre la Turchia bombarda Qamishlo e le nuove
milizie reazionarie assediano i territori dell’Amministrazione Autonoma. Il
governo italiano deve smetterla di essere complice e deve prendere una
posizione netta contro chi vuole cancellare l’unica speranza democratica e
femminista del Medio Oriente. Chiediamo fatti: stop alla vendita di armi e
protezione immediata per il popolo del Rojava”.
“La piazza di oggi — conclude Barbera — dice chiaramente che non siamo
tutti disposti a girare la testa dall’altra parte. La lotta del Rojava è la
nostra lotta,
perché difende valori che l’Occidente sbandiera solo a parole ma che nei
fatti è pronto a tradire in ogni momento”.