(AGENPARL) - Roma, 19 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Mon 19 January 2026 (ACON) Trieste, 19 gen – “Mi soffermo su una dichiarazione
specifica dell’intervista odierna dell’assessore regionale alla
Salute. Il basso profilo che Riccardi tiene sul Fine Vita non ?
per? giustificabile politicamente, tanto pi? appartenendo a un
partito che si dice liberale”.
Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Patto per
l’Autonomia-Civica Fvg Enrico Bullian.
“Andando con ordine: sappiamo tutti che la strada maestra sarebbe
una legge sul Fine Vita a livello nazionale – sottolinea Bullian
-. Attenzione per?: non una legge magari regressiva rispetto alla
sentenza della Corte costituzionale del 2019, ma una norma che
garantisca ai cittadini la liberta di scelta. Fatta questa
precisazione, la sua affermazione ? mal posta. La domanda vera ?:
cosa possiamo fare dal momento che il Parlamento ostinatamente
continua a non legiferare e dal primo richiamo formale della
Corte costituzionale (correva l’anno 2018) sono passati 8 anni?
Riccardi dice di voler fare pressione sul Parlamento: non risulta
sia cos?, visto che la Maggioranza del Consiglio regionale ha
perfino bocciato la mozione di ‘Voto alle Camere’, che chiedeva
al Parlamento di legiferare”.
“Riccardi ha anche affermato che si tiene gelosamente le sue
intime convinzioni per s?: scelta che rispetto, ma piuttosto
inusuale per un assessore con delega alla Salute. Ognuno ha le
proprie convinzioni personali – sottolinea l’esponente del
Centrosinistra -, ma ritengo sia doveroso da parte delle
istituzioni riconoscere la libert? di scelta dei cittadini. In
altre parole, un legislatore potrebbe non voler mai applicare su
s? stesso il suicidio medicalmente assistito, ma perch? dovrebbe
impedirlo ad altri che magari vogliono esercitare questa facolt?
in condizioni di malattie irreversibile e sofferenze
insopportabili?”.
“Ancor peggio la chiosa finale di Riccardi, quando afferma – di
fatto – che chi si occupa a livello regionale della materia fa
‘soltanto un esercizio di stile che rischia di creare confusione,
mancando di rispetto a chi soffre’. Affermazione irricevibile.
Premesso che due Regioni di Centrosinistra hanno gi? legiferato
in materia (Toscana e Sardegna) e altre sono intervenute in via
amministrativa (Emilia-Romagna), l’unica ‘vera’ pressione sul
Parlamento pu? venire esercitata nel momento in cui diveniamo la
prima Regione di Centrodestra a legiferare in materia, nel
rispetto della recentissima sentenza della Corte costituzionale
sulla Legge regionale Toscana che ha dunque riconosciuto la
facolt? di normare, anche se stabilendo alcuni paletti. Il
Consiglio regionale del Fvg riveda dunque le proprie posizioni,
noi come opposizioni sicuramente depositeremo un nuovo testo di
legge alla luce di questo ulteriore pronunciamento della Corte”,
conclude Bullian.
ACON/COM/mv
190947 GEN 26
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