(AGENPARL) - Roma, 16 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 16 January 2026 L’ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) nasce il 29 settembre 1999 in attuazione del D. Lgs. del 29 settembre 1999, n. 381 “… come ente di ricerca non strumentale nel quale confluiscono l’Istituto Nazionale di Geofisica (ING), l’Osservatorio Vesuviano (OV), nonché i seguenti istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR): Istituto Internazionale di Vulcanologia di Catania (IIV); Istituto di Geochimica dei Fluidi di Palermo (IGF); Istituto di Ricerca sul Rischio Sismico di Milano (IRRS)”.
L’INGV ha, quindi, raccolto, integrato e valorizzato le competenze e le risorse intellettuali e materiali dell’Osservatorio Vesuviano, primo osservatorio vulcanologico al mondo fondato nel 1841 e dell’Istituto Nazionale di Geofisica, ente fondato da Guglielmo Marconi nel 1936, oltre che degli altri prestigiosi Istituti del CNR.
Oltre alle attività istituzionali, caratteristiche degli enti di provenienza, tra cui si ricorda la gestione della Rete Sismica Nazionale Centralizzata (costituita all’indomani del disastroso terremoto dell’Irpinia del 1980), al nuovo ente furono affidati altri importanti compiti di grande rilevanza sociale nel campo della prevenzione delle calamità naturali. Tra questi, la gestione del Sistema Poseidon (rete di sorveglianza della sismicità e dell’attività vulcanica della Sicilia orientale), e il coordinamento delle attività del Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti (GNDT) e del Gruppo Nazionale di Vulcanologia (GNV). Nel nuovo ente, inoltre, alle tradizionali attività geofisiche sviluppate dall’ING nei settori del geomagnetismo, dell’aeronomia e della geofisica ambientale, si sono aggiunti studi sulle modificazioni del clima e attività di caratterizzazione ambientale anche in ambito marino.
L’Ente oggi si articola in Dipartimenti e Sezioni.
I Dipartimenti corrispondono alle tre macroaree di ricerca scientifica e tecnologica: Ambiente, Terremoti e Vulcani.
Le Sezioni sono unità organizzative presso le quali si svolgono le attività di ricerca e di servizio dell’INGV: Amministrazione Centrale, Osservatorio Nazionale Terremoti (ONT), Roma 1, Roma 2, Milano, Bologna, Pisa, Osservatorio Vesuviano (Napoli), Osservatorio Etneo (Catania), Palermo e Irpinia.
Alle Sezioni si aggiungono le Sedi distaccate, ognuna con specifiche competenze: Ancona, Arezzo, Bari, Camerino, Cassino, Chieti-Pescara, Enna, Ercolano (NA), Ferrara, Genova, Gibilmanna-Cefalù (PA), L’Aquila, Lerici (SP), Lipari (ME), Messina, Milazzo (ME), Nicolosi (CT), Perugia, Rende (CS), Rocca di Papa (RM), Roma-Pinturicchio, Roma-Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università Sapienza, Siena, Stromboli-Centro Informativo Eolie (ME), Stromboli-Centro Monitoraggio Eolie (ME) e Vulcano (ME).
LA MISSIONE E LE ATTIVITÀ DELL’INGV
La missione istituzionale dell’INGV è quella di promuovere e valorizzare la ricerca scientifica e tecnologica nel campo delle Geoscienze. L’ampiezza delle tematiche studiate si riflette sulla multidisciplinarietà e interdisciplinarietà dell’approccio scientifico seguito. Questo approccio si concretizza attraverso progetti di ricerca scientifica e tecnologica che spaziano dallo studio dei terremoti e dei vulcani alle numerose tematiche ambientali (geomagnetismo, fisica dell’alta atmosfera, interazioni Terra-Sole, clima, oceanografia, inquinamento, georisorse) che possono essere analizzate con metodi geofisici e geochimici.
La possibilità di realizzare tutte queste attività si fonda sull’uso delle infrastrutture di ricerca dell’Ente che consentono di monitorare e studiare le diverse componenti del Sistema Terra, di raccogliere ed elaborare una grande mole di dati nonché di renderli fruibili alla Comunità Scientifica e alla Società. La divulgazione dei risultati della ricerca scientifica e tecnologica è infatti parte stessa della missione istituzionale dell’Ente.
I sistemi di osservazione alimentano una cospicua produzione scientifica – in aggiunta a un gran numero di database, bollettini e rapporti tecnici pubblicati sul sito web INGV – basata su gruppi di ricerca che detengono una indiscussa leadership mondiale nei settori di loro competenza.
Ricerca teorica da un lato, misure, esperimenti e osservazioni dall’altro, sono aspetti complementari ed essenziali dello stesso processo di comprensione del Sistema Terra, e la loro fusione in un unico momento di avanzamento tecnico-scientifico rappresenta uno degli elementi più caratterizzanti dell’INGV e una delle principali ragioni alla base del suo successo.
Parallelamente allo sviluppo delle ricerche di punta, e grazie alla propria expertise nella valutazione della pericolosità dei rischi naturali, l’INGV fornisce un importante supporto a programmi di mitigazione del rischio sismico, vulcanico e da maremoto in Europa e nel mondo, al sistema di allertamento delle ceneri vulcaniche per il traffico aereo, a programmi di mitigazione degli eventuali effetti dell’inquinamento causati da incidenti in mare e in terraferma, alla previsione delle perturbazioni rilevabili al suolo e nell’ambiente circumterrestre legate a tempeste solari.
In questo contesto l’INGV ha un ruolo di riferimento nelle istituzioni nazionali e internazionali per le tematiche di valutazione e prevenzione dei rischi derivanti da fenomeni naturali avversi; ruolo svolto attraverso la predisposizione di scenari di pericolosità sismica, vulcanica e da maremoto, e attraverso l’aggiornamento dei dati e parametri territoriali per la progettazione e l’adeguamento in area sismica previsti dalle norme vigenti.
La rapidità della crescita dell’INGV nei suoi settori-cardine fa ritenere che esista un grande potenziale per una ulteriore espansione in settori innovativi e di grande attualità quali lo sviluppo di ricerche sui cambiamenti climatici, sull’impatto che le attività antropiche possono avere sui processi naturali, sulle georisorse con le relative valutazioni di impatto e sostenibilità ambientale, dalla sismicità indotta ai potenziali effetti sull’ambiente terrestre e marino.
L’INGV opera in stretto contatto con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), con il Dipartimento della Protezione Civile (DPC) e con le altre Autorità preposte alla gestione delle emergenze, sia su scala nazionale che su scala locale.
L’INGV:
è responsabile del servizio di sorveglianza sismica, vulcanica e dei maremoti nel territorio nazionale e nell’area mediterranea;
coordina l’attività delle reti sismiche regionali e locali;
partecipa alle reti di studio e di sorveglianza europee e globali;
svolge attività di divulgazione e promuove iniziative di comunicazione, informazione e formazione nella scuola, nelle Università e nella società ai fini della riduzione del rischio associato alle fenomenologie relative alle proprie aree di ricerca;
è componente del Servizio Nazionale di Protezione Civile (art. 6 della L n. 225/1992) nonché Centro di Competenza del Dipartimento della Protezione Civile (Dir. P.C.d.M. 27 febbraio 2004), per conto dei quali mantiene operative attività di sorveglianza h24 ed effettua progetti di ricerca con obiettivi dedicati nell’ambito di specifiche convenzioni;
collabora con il Ministero degli Affari Esteri per quanto concerne il trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari;
opera attività di supporto nelle crisi vulcaniche in altri Paesi, in particolare in Paesi in via di sviluppo o emergenti, in collaborazione con gli osservatori vulcanologici e i governi locali.
L’Ente è un riferimento di primo piano per i programmi europei di promozione e finanziamento della ricerca.
I programmi FP7 e Horizon 2020 vedono l’INGV impegnato nel coordinamento di grandi progetti infrastrutturali come
EMSO (European Multidisciplinary Seafloor and water column Observatory) http://emso.eu/
EPOS (European Plate Observing System)
https://www.epos-ip.org/
REDI (REducing natural risks Disaster)
http://www.ingv.it/it/ricerca/redi
oltre agli attuali network di training e ricerca come NEMOH e EUROVOLC e ai progetti cooperativi come MED-SUV, APhoRISM ARISTOTLE.
Ovviamente l’Istituto partecipa ai progetti promossi direttamente dal MUR, quelli in diretta collaborazione con il Governo italiano e con Governi di altri Paesi, oltre che con le Istituzioni italiane e con altri Enti di Ricerca ed Università italiane ed estere, anche attraverso consorzi scientifici.
Con Horizon 2020, l’INGV si è candidato a un ruolo ancora più rilevante nei settori di propria competenza, in particolare per ciò che concerne le linee strategiche “Società più sicure”, “Clima”, “Ambiente” e “Sviluppo sostenibile”.
L’INGV ha formalmente aderito all’iniziativa promossa dalla Commissione Europea per l’implementazione della Carta Europea dei Ricercatori (Human Resources Strategy for Researchers).
L’Istituto è particolarmente attento alla diffusione della cultura scientifica e allo sviluppo di una cultura dei rischi e della prevenzione, e persegue questi obiettivi attraverso una serie di strumenti di comunicazione integrata e di divulgazione.
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