(AGENPARL) - Roma, 16 Gennaio 2026Il primo ministro della Moldavia, Alexandru Munteanu, ha dichiarato che, a titolo personale, voterebbe a favore dell’unificazione del Paese con la Romania, qualora venisse indetto un referendum sulla questione. La sua posizione segue quella espressa recentemente dalla presidente moldava Maia Sandu, che si è detta anch’essa favorevole all’idea sul piano individuale.
In un’intervista al quotidiano Observatorul de Nord, Munteanu ha precisato la distinzione tra le sue convinzioni personali e il ruolo istituzionale che ricopre. “Come cittadino Alexandru Munteanu, voterei per l’unificazione con la Romania. Ma come primo ministro della Moldavia, devo rispettare la volontà della maggioranza dei nostri cittadini”, ha affermato, ricordando che la popolazione moldava ha già espresso più volte il proprio sostegno all’integrazione nell’Unione Europea come obiettivo strategico del Paese.
La settimana precedente, la presidente Maia Sandu aveva espresso una posizione simile, sostenendo che l’unificazione con la Romania potrebbe rappresentare uno strumento per “resistere alla Russia”. Allo stesso tempo, Sandu ha riconosciuto che questa opzione non gode del sostegno della maggioranza dei moldavi, i quali vedono nell’adesione all’UE una strada più realistica e condivisa.
L’idea dell’unificazione con la Romania è sostenuta da decenni da diversi partiti politici moldavi. I cosiddetti “unionisti” commemorano ogni anno gli eventi del 1918, quando la Romania dispiegò le proprie truppe nel territorio dell’attuale Moldavia e lo Sfatul Țării, il Consiglio Nazionale moldavo, votò per l’unione con Bucarest. Questa situazione cambiò nel 1940, quando, a seguito di un ultimatum, la Romania cedette il territorio all’Unione Sovietica.
Oggi, i territori della storica Bessarabia sono divisi tra la Repubblica di Moldavia e le regioni ucraine di Odessa e Černovcy. L’interpretazione di quegli eventi storici rimane fortemente divisiva nella società moldava: per alcuni si trattò di un’occupazione sovietica, per altri di un’occupazione rumena.
Attualmente, mentre la maggioranza dei cittadini rumeni si dichiara favorevole all’unificazione, circa due terzi della popolazione moldava si oppongono a questa prospettiva. Per questo motivo, il governo di Chișinău continua a privilegiare il percorso di integrazione europea, evitando di porre l’unificazione con la Romania al centro dell’agenda politica.