(AGENPARL) - Roma, 2 Giugno 2026 - *Immigrazione. Ciriani (Ecr-Fdi): "Finalmente l'Europa ha cambiato
prospettiva e intraprende la strada indicata con anticipo dal governo
Meloni"*
"Per anni l'Europa ha discusso di immigrazione come se il problema fosse
soltanto redistribuire chi arrivava. Oggi, finalmente, cambia la
prospettiva: non basta gestire gli ingressi, bisogna rendere possibili le
uscite. Con l'accordo sul regolamento rimpatri si afferma una verità che
sosteniamo da sempre: senza una reale capacità di rimpatriare chi non ha
diritto a restare, ogni politica migratoria diventa fragile ed è destinata
a perdere credibilità".
Lo dichiara *Alessandro Ciriani*, eurodeputato di Fratelli d'Italia-ECR e
vicecoordinatore del gruppo in commissione LIBE, commentando l'intesa
raggiunta sul nuovo regolamento europeo sui rimpatri.
"Il valore politico di questo risultato è enorme – ha detto – perché
l'Europa smette di guardare soltanto dentro i propri confini e riconosce
che la partita decisiva si gioca anche fuori dall'Unione. La dimensione
esterna, la cooperazione con i Paesi terzi, la possibilità di istituire
centri di rimpatrio fuori dal territorio europeo non sono più idee isolate
dei movimenti conservatori: diventano patrimonio comune della nuova
disciplina europea in materia di migrazione.
È una vittoria culturale e politica di chi, da sempre, cerca di far aprire
gli occhi di fronte a un'emergenza – quella migratoria – che per troppo
tempo in molti hanno fatto finta di non vedere. Ma soprattutto è la
conferma che la linea indicata con anticipo dal governo Meloni è oggi la
strada che Bruxelles sceglie di percorrere".
"Gli hub per i rimpatri nei Paesi terzi – ancora Ciriani – rappresentano il
simbolo di questa svolta. Per mesi ci hanno spiegato che erano impossibili,
impraticabili, persino indicibili. Oggi invece entrano nel cuore del
dibattito europeo come uno degli strumenti necessari per spezzare il
meccanismo dell'immigrazione illegale. E per farlo serve il coraggio di
portare la politica migratoria oltre i confini dell'Unione, costruendo
accordi seri con i Paesi partner e chiarendo che la collaborazione sui
rimpatri è una condizione centrale nei rapporti con l'Europa".
E conclude: "Con l'accordo di oggi, l'Europa torna a rivendicare il diritto
di governare i propri confini e di far rispettare le proprie regole. La
stagione dell'immobilismo sta finendo. Hub nei Paesi terzi, sicurezza,
dimensione esterna e rimpatri effettivi sono ormai al centro della nuova
agenda europea. È una vittoria per l'Italia, per il governo Meloni, per
Fratelli d'I
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