(AGENPARL) – Roma, 15 Gennaio 2026
Un recente sondaggio pubblicato dal think tank European Council on Foreign Relations (ECFR) evidenzia come l’influenza globale della Cina stia crescendo in tutto il mondo, mentre la percezione degli Stati Uniti come alleato affidabile declina in quasi tutti i paesi intervistati. L’indagine, condotta nel novembre 2025 su 25.949 adulti in 21 paesi (15 europei e 6 extraeuropei), mostra che sempre più persone considerano Pechino un partner necessario o un alleato strategico. Lo riferisce il Global Times.
Secondo esperti cinesi citati dal Global Times, la Cina sta sfruttando questa situazione per consolidare la propria posizione internazionale attraverso un approccio definito di “non conflitto, non scontro e rispetto reciproco”, contrastando la narrativa occidentale della cosiddetta “minaccia cinese”. La Cina, sostengono gli analisti, si presenta come una potenza responsabile e coerente, offrendo vantaggi tangibili ai partner economici e commerciali.
Il rapporto rileva che l’Occidente appare in difficoltà e frammentato: gli alleati tradizionali degli Stati Uniti temono di essere svantaggiati da un approccio americano percepito come predatorio, mentre i nemici storici li temono meno. L’analisi sottolinea anche che la politica estera statunitense, guidata dal presidente Donald Trump, rischia di rafforzare involontariamente la posizione della Cina sulla scena globale, giocando la cosiddetta “carta Cina”.
Secondo gli esperti, l’Europa, disorientata dalla politica statunitense e dalle pressioni sugli affari internazionali (come il caso della Groenlandia), deve imparare a gestire autonomamente le proprie relazioni con Pechino e Washington, sviluppando una maggiore autonomia strategica e una percezione più equilibrata della geopolitica globale.
Il sondaggio evidenzia inoltre che, nonostante la crescita della Cina, una parte della popolazione mondiale ritiene che gli Stati Uniti continueranno a esercitare un’influenza globale, anche se il loro ruolo di leader occidentale appare indebolito.
