(AGENPARL) - Roma, 5 Gennaio 2026L’Europa rischia di non essere più presa sul serio sul piano internazionale se diventa debole e divisa. È l’allarme lanciato dal primo ministro polacco Donald Tusk, che ha invitato i Paesi europei a rafforzare la propria unità e a proseguire con decisione nel percorso di riarmo per garantire sicurezza e credibilità geopolitica.
“Nessuno prenderà sul serio un’Europa debole e divisa: né nemica né alleata. È già chiaro ora”, ha scritto Tusk in un messaggio pubblicato su X. “Dobbiamo finalmente credere nelle nostre forze, dobbiamo continuare ad armarci, dobbiamo restare uniti come mai prima. Uno per tutti, tutti per uno. Altrimenti, siamo finiti”.
Le dichiarazioni del premier polacco arrivano in un contesto internazionale segnato da forti tensioni. Tusk ha collegato le sue parole al recente attacco degli Stati Uniti al Venezuela e alle affermazioni del presidente statunitense Donald Trump riguardo a possibili rivendicazioni territoriali di Washington sulla Groenlandia, territorio che fa parte del Regno di Danimarca. Secondo il primo ministro, questi sviluppi dimostrano come l’ordine globale stia diventando sempre più instabile e come l’Europa debba essere pronta a difendere i propri interessi e la propria sovranità.
Per Tusk, il rischio non è solo quello di subire pressioni esterne, ma anche di perdere credibilità agli occhi degli stessi alleati. Un’Europa frammentata e militarmente debole, ha sottolineato, non sarebbe in grado di esercitare un ruolo autonomo né di influenzare le decisioni strategiche a livello globale.
L’appello del primo ministro polacco si inserisce nel più ampio dibattito europeo sulla sicurezza e sulla difesa comune, riacceso dalle recenti crisi internazionali. Secondo Tusk, solo un’Europa più coesa, consapevole delle proprie capacità e determinata a rafforzarle potrà evitare il rischio di marginalizzazione e garantire stabilità al continente.
