(AGENPARL) - Roma, 22 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Mon 22 December 2025 Diamante fiorentino, il 23 dicembre conferenza stampa di Giani e Manetti
Alle 12,30 nella sala Espozioni di Palazzo Strozzi Sacrati. Per l’occasione
sarà esposto per la prima volta un ritratto originale e inedito del
Diamante fiorentino indossato da Maria Maddalena d’Austria
Si terrà domani, 23 dicembre, alle ore 12.30, nella Sala delle Esposizioni
di Palazzo Strozzi Sacrati (piazza Duomo 10, Firenze), la conferenza stampa
dedicata al Diamante fiorentino, recentemente ritrovato in Québec
(Canada).
L’incontro sarà l’occasione per presentare nuove prospettive culturali e
progettuali legate a uno dei gioielli più celebri della storia medicea e
per ripercorrerne l’affascinante e complessa vicenda storica, ricostruita
attraverso i documenti: dall’arrivo a Firenze all’inizio del Seicento come
pietra grezza, fino al recente rinvenimento nel caveau canadese dove fu
depositato per iniziativa dell’imperatrice Zita di Borbone-Parma, vedova
dell’ultimo imperatore d’Austria.
Alla conferenza stampa interverranno il presidente della Regione Toscana
Eugenio Giani, l’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti e il
direttore del Museo de’ Medici Samuele Lastrucci.
Per l’occasione sarà esposto per la prima volta un ritratto originale e
inedito del Diamante fiorentino indossato da Maria Maddalena d’Austria,
opera del pittore Orazio Fidani, che sarà visibile nella Sala delle
Esposizioni nel corso della conferenza stampa.
Sarà inoltre presentata la riproduzione del Diamante fiorentino realizzata
da Paolo Penko, ricavata dal calco originale custodito presso il Museo
Archeologico Nazionale di Firenze.
La storia del Diamante fiorentino è profondamente intrecciata a quella
della famiglia Medici. Fu acquistato nel 1601 da Ferdinando I de’ Medici e,
fin dall’origine, la gemma entrò nella sfera della rappresentanza
ufficiale, comparendo nei ritratti delle granduchesse Cristina di Lorena e
Maria Maddalena d’Austria. Il taglio del diamante fu completato sotto il
granducato di Cosimo II, che ne concesse l’uso cerimoniale alla moglie.
Il diamante rientra nel Patto di famiglia di Anna Maria Luisa de’ Medici ed
è elencato tra le gioie “unite allo Stato”, categoria che distingueva
i beni di rappresentanza sovrana da quelli di uso personale. Dopo la morte
dell’Elettrice Palatina, la pietra compare però fuori dalla Toscana come
elemento del diadema imperiale di Maria Teresa d’Asburgo. Con la
dissoluzione della monarchia asburgica, il Diamante fiorentino scompare
infine dalla documentazione pubblica europea, fino al suo recente
ritrovamento.
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