(AGENPARL) – Mon 22 December 2025 *Conferenza Stampa di fine anno, presidente Proietti: “Stiamo ridando
fiducia e gambe per correre ad una regione che aveva scarsa coscienza delle
proprie potenzialità. Una regione che cresce se nessuno resta indietro, che
decide insieme e guarda lontano. Un’Umbria per tutti e con tutti, fondata
sulla partecipazione”*
(AUN) – Perugia, 22 dicembre 2025 – Si è svolta questa mattina nel
Salone d’Onore di Palazzo Donini la tradizionale conferenza stampa di fine
anno della Giunta Regionale, che ha visto la presidente Stefania Proietti e
poi ciascun assessore fare un bilancio delle attività svolte e dei
risultati ottenuti nel corso di questo primo anno del loro mandato.
“Prima di tutto – ha esordito la presidente Proietti – desidero iniziare
con l’immagine dell’Umbria che eccelle a livello mondiale con le foto della
vittoria della Sir Sicoma Monini Perugia che ha riconquistato il Mondiale
per Club, questa volta con scritto Umbria sulla maglia, che ci restituisce
l’immagine dell’Umbria che primeggia, di un’Umbria che vince a livello
mondiale. È la copertina di una Regione che riacquista consapevolezza di sé
e delle proprie potenzialità. Permettetemi anche di fare un ringraziamento
alle nostre strutture, a tutti i nostri uffici, dai direttori ai direttori
generali delle aziende ospedaliere e territoriali e ringrazio una a una le
15.600 persone che lavorano al servizio di questo nostro ente e che operano
insieme a noi al servizio dei nostri cittadini. La Regione tutta unita,
senza risparmiare nessuna energia, si impegna a proseguire il percorso di
crescita e sviluppo, affrontando le sfide future con determinazione e
responsabilità, per costruire un’Umbria sempre più forte e competitiva a
livello nazionale e internazionale”.
*Piano socio-sanitario regionale*
“Stiamo portando a termine – ha proseguito la presidente Proietti nella sua
esposizione – la stesura del piano socio-sanitario regionale, cui non si
metteva mano dal lontano 2009, e che è il nostro primo traguardo per poi
poter programmare gli obiettivi nel settore della salute. Il piano ha
tantissime sezioni, alle quali hanno lavorato oltre 400 professionisti, la
difficoltà di questo piano è che, mentre lo scriviamo, lo stiamo mettendo
in pratica. Solo alcuni esempi che abbiamo elaborato: il Pua, il Punto
unico di accesso, il Polo, il punto di orientamento oncologico, sono solo
alcune delle innovazioni di processo già viste in atto che sono già nel
piano.
La parola chiave di questo nostro piano è la presa in carico a 360 gradi
della persona, di ciascuna persona che vive, opera, lavora o a vario titolo
è in Umbria. Questo passa attraverso dei percorsi di tutela che vanno
ovviamente dalla lotta alle liste d’attesa, alla Rete Oncologica Regionale.
Abbiamo presentato un metodo che già funziona. La sfida è che si entra
attraverso un punto in Polo e si è messi in una rete complessiva che dia il
meglio di quello che può offrire la sanità pubblica. Questa
riorganizzazione in reti regionali possiamo farla solo per regioni con le
nostre dimensioni. C’è stato già un riconoscimento di questa nostra
possibilità con la premialità di quest’anno, perché siamo una regione che
sta raggiungendo dei benchmark”.
“Sulle liste d’attesa – ha confermato la presidente – stiamo facendo un
grandissimo lavoro: con l’osservatorio abbiamo azzerato tutte le liste per
quanto riguarda le urgenze U e B. Il Piano socio sanitario regionale
2025-2030 della Regione Umbria è un lavoro ciclopico che stiamo facendo con
le quattro aziende unite in una unica cabina di regia, con l’Università
degli Studi di Perugia, partner fondamentale nell’innovazione in sanità e
non solo, mentre stiamo portando avanti un altro lavoro immane, quello di
far atterrare tutti i fondi del Pnrr della missione salute, oltre 160
milioni di euro con una percentuale di risorse impegnate di oltre il 70%.
Abbiamo già avuto il riconoscimento del Ministero della Salute per i
risultati raggiunti in termini di digitalizzazione e Fascicolo sanitario
elettronico”.
“Abbiamo 23 case di comunità – ha continuato sul punto la presidente –
da attivare entro il prossimo anno, su questo movimentiamo centinaia di
milioni di euro di PNRR, nel mentre stiamo riorganizzando e rinnovando
tutta la tecnologia. Abbiamo inaugurato le nuove TAC, che dobbiamo anche
alla generosità di alcune donazioni, sono degli elementi di innovazione
tecnologica che saranno in grado non solo di curare meglio i nostri
cittadini, ma anche di portare i cittadini da altre regioni a curarsi in
Umbria”.
Risultati raggiunti utilizzando esclusivamente professionisti della
sanità pubblica, investendo risorse del Piano sanitario nazionale soltanto
dei residui delle annualità scorse che non erano stati spesi per acquistare
prestazioni perché, ha ribadito la presidente “tutto ciò che abbiamo fatto
nel 2025 è solo dovuto a produttività aggiuntiva, al ruolo dei
professionisti del settore pubblico. Per questo stiamo lavorando per
assumere il più possibile risorse umane e per massimizzare i piani del
fabbisogno del personale. Dobbiamo essere sinceri con la comunità umbra:
abbiamo ereditato una situazione complessa, ma al contrario di quello che
fanno gli altri, non andiamo a creare polemiche, ma sempre a cercare
soluzioni”.
*Di seguito gli altri principali punti toccati dalla presidente nel corso
della sua esposizione*
*UMBRIA PER TUTTI Piano d’Azione regionale per l’attuazione dei diritti
delle persone con disabilità e per il progetto di vita*
La Regione Umbria ha compiuto un grande passo avanti nel sostegno alle
persone con disabilità, raddoppiando le risorse dedicate grazie a fondi
propri e al Fondo Sociale Europeo. È stato ripristinato l’Osservatorio
Regionale e avviato il Piano d’Azione regionale, che sarà presentato nelle
prossime settimane. Questo piano mira a garantire i diritti delle persone
con disabilità, attraverso un approccio multidimensionale incentrato sul
progetto di vita. La Regione ha istituito una governance unica per portare
avanti la sperimentazione del D.Lgs. 62 estendendola subito alle due
province, ha raddoppiato le risorse e finanziato tutti i progetti di vita
indipendente, ha anticipato il governo nazionale con un piano d’azione per
la disabilità grave oltre al piano per le disabilità gravissime,
all’aumento dei fondi PRINA e alle possibilità di inserimento lavorativo
date dall’art. 14 della Legge Biagi, che mancava alla Regione Umbria.
*Sviluppo economico e fondi regionali*
I risultati più importanti ottenuti per lo sviluppo economico della regione
sono stati l’accordo di programma per 1,2 miliardi di investimenti sulla
Acciai speciali Terni, l’ingresso nella Zona Economica Speciale (ZES) e la
parziale revisione dell’Accordo di Coesione FSC 2021-2027, che finanzierà
nuove infrastrutture urbane finalizzate al sistema del trasporto locale e
alcune opere di rigenerazione urbana. Inoltre, sono stati ottenuti fondi
statali per 3 milioni di euro per il Giubileo, che sono stati utilizzati
per migliorare i servizi di trasporto, accoglienza e sicurezza, che hanno
portato l’Umbria a registrare numeri straordinari in termini di flussi
turistici nel 2025. Questi interventi rappresentano una preparazione per il
centenario del 2026, per il quale è in fase di preadozione un disposto
normativo regionale.
*Ricostruzione post-sismica*
La Regione ha incluso il sisma di Umbertide del 2023 nel cratere sismico,
affidando alla Protezione Civile Regionale e all’Ufficio Speciale per la
Ricostruzione la gestione rispettivamente della fase emergenziale e di
quella ricostruttiva.
In Umbria dal 2016, a fronte di un totale di 5325 istanze presentate
all’Ufficio Speciale Ricostruzione, ben 3845 risultano concesse per un
Il 90% delle pratiche sono già avviate. Su tutto spicca l’inaugurazione
della Basilica di San Benedetto, che sarà a breve seguita dall’apertura
degli ospedali di Cascia e Norcia, dall’inizio dei lavori su palestre
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