(AGENPARL) - Roma, 14 Marzo 2026 - Sheikh Khalifa bin Hamad bin Khalifa Al-Thani, Ministro dell’Interno del Qatar, Comandante delle Forze di Sicurezza Interna (Lekhwiya) e Presidente del Consiglio di Protezione Civile, ha dichiarato che la situazione della sicurezza nello Stato del Qatar è stabile, con le autorità che monitorano attentamente gli sviluppi regionali per garantire la sicurezza pubblica e la continuità della vita quotidiana.
In un’intervista a Qatar TV, Sheikh Khalifa ha sottolineato che il Qatar opera con un fronte unito, coordinando i vari settori attraverso il Consiglio di Protezione Civile e il Centro di Comando Nazionale, che funziona 24 ore su 24 per monitorare la situazione e supportare il processo decisionale rapido. Ha inoltre evidenziato l’importanza delle esercitazioni nazionali “Watan” e dei piani strategici sviluppati negli ultimi cinque anni, che integrano settori militare, della sicurezza e civile per migliorare la prontezza operativa.
Il Ministro ha confermato che le riserve strategiche di cibo e acqua sono sufficienti rispettivamente per 18 mesi e quattro mesi, e che le autorità continuano a potenziarle. Il settore sanitario mantiene scorte adeguate di medicinali e materiali essenziali, mentre il monitoraggio ambientale assicura la qualità dell’aria e delle acque marine. I piani di trasporto e di evacuazione hanno permesso il ritorno dei cittadini e la partenza di oltre 7.000 stranieri attraverso corridoi aerei e punti di ingresso come l’aeroporto internazionale di Hamad e il valico di frontiera di Abu Samra.
Sheikh Khalifa ha sottolineato l’importanza del Sistema Nazionale di Allerta per comunicare tempestivamente istruzioni alla popolazione e garantire la sicurezza pubblica. Ha lodato la cooperazione dei cittadini e residenti, definendoli partner fondamentali nella protezione della nazione.
Ha concluso affermando che tutte le autorità competenti continuano a operare per garantire la sicurezza della patria, sottolineando che la protezione di tutti coloro che risiedono in Qatar è una priorità assoluta e una linea rossa per il Paese.