(AGENPARL) - Roma, 16 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 16 December 2025 Image
* Gli istituti scolastici europei continuano a non garantire l’accesso ad artisti e professionisti disabili *
– Un nuovo rapporto di On the Move e Skånes Dansteater, sostenuto dal British Council, esamina lo stato attuale dell’accessibilità nell’istruzione superiore artistica in diversi paesi europei, tra cui l’Italia.
– Solo il 41% degli istituti intervistati ha adattato i test di ammissione, solo il 27% fornisce informazioni in formati accessibili e meno della metà descrive in modo chiaro, sui propri canali online, i servizi di accessibilità disponibili.
– Il 49% degli artisti disabili che hanno conseguito una laurea presso un istituto di istruzione superiore hanno partecipato a più di 15 produzioni professionali, a fronte di appena il 24% degli artisti disabili che non hanno seguito un percorso formativo di questo tipo.
## Scaricare l’immagine ## (https://drive.google.com/file/d/1yxt8Vvy_cBpJjwz9cLA4ulVenu2m2t5d/view?usp=sharing).
“©Giulia Lenzi”
Roma, 16 dicembre. Europe Beyond Access (EBA), il più grande progetto al mondo dedicato ad arte e disabilità, presenta il ## rapporto Learning to Change ## (https://www.europebeyondaccess.com/resources/learning-to-change/), che esamina * le barriere strutturali che impediscono alle persone disabile di accedere all’istruzione superiore nelle arti performative * . Coordinata da On the Move (la rete internazionale di informazione e supporto per artisti e professionisti della cultura), commissionata da Skånes Dansteater e con il supporto del British Council, la ricerca condotta in * diversi paesi europei *, * tra cui l’Italia *, svela una vera e propria catena dell’esclusione: * un’istruzione inaccessibile limita l’accesso alla professione *, generando la falsa idea di una scarsa “domanda” di accessibilità.
Basato su * sondaggi, interviste e focus group * con artisti, organizzazioni culturali e istituti di istruzione superiore disabili europei, Learning to Change evidenzia un * divario significativo tra le intenzioni inclusive e la pratica reale. *
Solo il * 41% degli istituti intervistati ha adattato i test di ammissione, appena il 27% fornisce formati informativi accessibili e meno della metà descrive chiaramente, sui propri canali online, i servizi di accessibilità disponibili. * L’inaccessibilità fisica, le concezioni ristrette dell’estetica, le barriere comunicative e le culture organizzative escludenti continuano ad escludere i candidati disabili.
Anche l’esperienza di apprendimento all’interno delle istituzioni evidenzia gravi carenze. In ognuna della nove aree valutate, il punteggio di accessibilità non ha mai superato 5,87/10. Gli studenti hanno segnalato la * mancanza di servizi di supporto, strutture inaccessibili, orari disorganizzati, una comprensione limitata delle disabilità neurodivergenti e invisibili, oltre a pratiche formative radicate in aspettative abiliste * . Molti studenti nascondono le proprie disabilità per evitare discriminazioni o un ulteriore carico emotivo.
Queste barriere hanno un * chiaro impatto sulle opportunità professionali * . Tra gli artisti disabili, il 49% di coloro che hanno conseguito una laurea presso un istituto di istruzione superiore ha partecipato a oltre 15 produzioni professionali, rispetto a solo il 24% di coloro che non hanno seguito un percorso formativo di questo tipo. Anche le * organizzazioni culturali * riconoscono il problema: * il 75% identifica la mancanza di un’istruzione accessibile come un problema strutturale * che richiede politiche e investimenti a livello di settore.
Sebbene il 77% dei professionisti esclusi dall’istruzione superiore abbia trovato percorsi formativi alternativi, questi percorsi mancano dell’accreditamento, delle reti e della visibilità che le istituzioni formali offrono. Il rapporto sottolinea che * percorsi alternativi non possono giustificare l’inazione delle autorità pubbliche o delle università * : resta essenziale una riforma significativa dell’istruzione superiore artistica.
* Misure necessarie per un’inclusione efficace *
Learning to change identifica anche i * fattori che determinano un cambiamento positivo * : leadership impegnata, budget e personale dedicati, partnership con organizzazioni orientate all’accessibilità, assunzione di personale disabile e riconoscimento istituzionale delle diverse espressioni artistiche come patrimonio culturale.
Infine, il rapporto presenta una serie di * raccomandazioni concrete * . Si invita le autorità pubbliche a investire nell’accessibilità, riformare la legislazione discriminatoria e sostenere l’apprendimento transnazionale. Gli istituti di istruzione superiore sono incoraggiati a condurre audit sull’accessibilità, rivedere i requisiti di ammissione, adattare i programmi di studio e coinvolgere le persone disabile nei processi decisionali . Le organizzazioni culturali sono invitate a valutare la rappresentanza nella programmazione e a collaborare strettamente con gli enti formativi.
A livello UE, il rapporto auspica * misure di inclusione più incisive nell’ambito dei prossimi quadri politici * e un * dialogo strutturato con ADICLUS (il Cluster Europeo per le Arti e la Disabilità), * riconoscendone l’esperienza unica in materia di disabilità e arte. Solo un cambiamento sistemico e adeguatamente finanziato può garantire che l’educazione alle arti performative – e il settore professionale che ne deriva – diventi veramente inclusiva e rifletta la diversità europea.
* About the British Council *
Il British Council è l’organizzazione internazionale per la cultura e l’istruzione del Regno Unito. Sosteniamo la pace e la prosperità costruendo legami, comprensione e fiducia tra le persone nel Regno Unito e nei paesi di tutto il mondo. Lo facciamo attraverso il nostro lavoro nei settori dell’arte e della cultura, dell’istruzione e della lingua inglese. Collaboriamo con persone in oltre 200 paesi e territori. Nel 2024-2025 abbiamo raggiunto 600 milioni di persone.
Nel 2025, celebriamo 80 anni in Italia, connettendo culture e offrendo opportunità educative. Ogni anno offriamo guida e supporto nell’educazione in lingua inglese e certificazioni di lingua per oltre trentamila individui e organizzazioni nel paese. Siamo inoltre l’organizzatore del padiglione britannico per la Biennale di Venezia e, insieme all’ambasciata del Regno Unito in Italia, della conferenza di Pontignano. ## www.britishcouncil.it ## (http://www.britishcouncil.it/).
* Informazioni su Europe Beyond Access *
Lo studio fa parte di Europe Beyond Access, il più grande progetto transnazionale al mondo, cofinanziata dall’Unione Europea, e dedicato a sostenere artisti disabili e sordi nell’ambito della danza e del teatro contemporanei, con l’obiettivo di rimuovere barriere e “soffitti di cristallo” nel settore performativo. I partner principali sono Skånes Dansteater (Svezia), Holland Dance Festival (Paesi Bassi), Onassis Stegi (Grecia), Oriente Occidente (Italia), Kampnagel – Internationales Zentrum für schönere Künste (Germania), CODA Oslo International Dance Festival (Norvegia), Centrum Kultury ZAMEK w Poznaniu (Polonia), Project Arts Centre, Mercat de les Flors, Culturgest – Fundação CGD (Portogallo). Partner associato: British Council (Regno Unito). Con la collaborazione del Théâtre National de Bretagne (Francia). ## www.europebeyondaccess.com ## (http://www.europebeyondaccess.com/).
* Informazioni su On the Move *
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