(AGENPARL) - Roma, 16 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 16 December 2025 Fondazione Toscana Spettacolo, presentata stagione 2025/2026 dei teatri
della Toscana
Manetti: “La cultura è davvero diffusa: un grande teatro che unisce
tutta la regione”
Una platea che supera i 200mila spettatori e continua a crescere, quasi
duecento palcoscenici distribuiti in tutte e dieci le province della
Toscana, dai confini con la Liguria fino al Lazio. È il grande teatro
diffuso della Toscana, una rete culturale capillare che ogni anno porta nei
territori il meglio delle produzioni nazionali, tra grandi interpreti,
nuove drammaturgie e riletture dei classici, in un dialogo costante fra
tradizione e contemporaneità.
Le stagioni teatrali 2025/2026 dei teatri della Toscana, insieme ai
progetti formativi e sociali all’insegna dell’inclusione e della
diversità, sono state presentate questa mattina a Palazzo Strozzi Sacrati,
sede della presidenza della Regione Toscana. Alla presentazione hanno
partecipato l’assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina
Manetti, la presidente di Fondazione Toscana Spettacolo Onlus Cristina
Scaletti e la direttrice Patrizia Coletta.
«Dopo la Toscana diffusa, possiamo dire che anche la cultura è diffusa –
ha dichiarato l’assessora Cristina Manetti -. Il circuito di Fondazione
Toscana Spettacolo è una rete teatrale radicata nei comuni, nei piccoli e
medi teatri dei borghi e delle città di tutta la regione. Un vero fiore
all’occhiello, che non solo porta la cultura anche fuori dai grandi centri
tradizionalmente deputati allo spettacolo, ma forma il pubblico, coinvolge
i giovani e rafforza le comunità. Nella scorsa stagione sono state
raggiunte oltre 200mila persone: spettatori che si fidelizzano e crescono
insieme al teatro, perché la cultura è la chiave fondamentale per la
crescita e la formazione delle nostre comunità».
I dati confermano un andamento positivo: anche per il 2025 Fondazione
Toscana Spettacolo stima un incremento degli spettatori, già evidente
dall’aumento degli abbonamenti nelle diverse piazze del Circuito. Un
risultato coerente con la missione istituzionale della Fondazione,
istituita dalla Regione Toscana il 31 luglio 1989, che da oltre trent’anni
collabora con i Comuni per portare il teatro in ogni luogo, grande o
piccolo, raggiungendo un pubblico sempre più plurale e inclusivo, nella
convinzione che non esista teatro senza diversità.
“Il valore del lavoro svolto sul territorio da FTS è confermato
dall’adesione ogni anno di nuovi comuni – ha affermato Cristina Scaletti-,
che consentono di portare tutte le discipline dello spettacolo dal vivo
anche in piccole comunità, e garantire così a tutti lo stesso diritto
alla cultura. In questo senso lavoriamo a una proposta culturale inclusiva,
capace di portare in ogni teatro il senso della comunità e della
condivisione. Attraverso il teatro cerchiamo di far parte del tessuto
sociale, diventare fondamentali alleati delle Amministrazioni comunali e
delle scuole. Proprio le scuole saranno la nostra prossima straordinaria ed
entusiasmante sfida, perché FTS è il soggetto chiamato a dare attuazione
alla legge regionale che riconosce il teatro come parte integrante del
percorso educativo nelle scuole”.
“Lo spettacolo con FTS è sempre più diffuso sui territori e tra le
cittadine e i cittadini – ha aggiunto Patrizia Coletta -. Questa è la
nostra responsabilità verso un futuro culturale fatto di pari accesso e
pari opportunità. I risultati ci confermano che il percorso che stiamo
conducendo è nella giusta direzione. La nostra responsabilità verso un
futuro culturale fatto di pari accesso e pari opportunità. I risultati ci
confermano che il percorso che stiamo conducendo è nella giusta direzione.
La funzione istituzionale e la vocazione di FTS sono quelle di concepire lo
spettacolo dal vivo come una componente organica del tessuto sociale,
garantendo prezzi sostenibili, con un costo medio di biglietti e
abbonamenti che non raggiunge i 12 euro”.
La Fondazione Toscana Spettacolo continua ad ampliare la propria rete: sono
oggi circa 70 i Comuni aderenti al Circuito, con nuovi ingressi per la
stagione 2025/2026 tra cui Viareggio, Ortignano Raggiolo, San Vincenzo e
Sinalunga. Un lavoro riconosciuto anche a livello nazionale: nel 2025 il
Ministero della Cultura ha confermato per il decimo anno consecutivo la
Fondazione al primo posto nella graduatoria dei Circuiti Regionali
Multidisciplinari d’Italia.
Per la stagione 2025/2026 sono già programmati 318 spettacoli, per un
totale di 662 recite da ottobre 2025 a maggio 2026: 437 di prosa, 55 di
danza, 22 di musica, 33 di circo contemporaneo e 115 spettacoli dedicati a
ragazze e ragazzi. Il cartellone coinvolge 190 compagnie, di cui 78
toscane, impegnate in 249 repliche, valorizzando tutte le discipline dello
spettacolo dal vivo. Parallelamente sono già in fase di progettazione le
attività estive.
Il riconoscimento del valore culturale e sociale di Fondazione Toscana
Spettacolo è alla base della conferma dei contributi pubblici del
Ministero della Cultura e della Regione Toscana che, insieme agli
investimenti dei Comuni, generano un importante ritorno anche economico sui
territori. In un contesto di risorse sempre più limitate, il Circuito si
conferma virtuoso, mantenendo biglietti e abbonamenti a costi accessibili e
attivando iniziative promozionali come il Biglietto Futuro Under 30, in
collaborazione con Unicoop Firenze, e la Carta Studente della Toscana per
gli studenti universitari.
Accanto alla programmazione artistica prosegue l’impegno sul fronte sociale
ed educativo: dall’Affido culturale ad Arezzo alla partecipazione a
progetti europei come Sparse Plus Festival per le aree rurali, fino alla
collaborazione con Indire per la formazione degli insegnanti e l’ingresso
strutturato del teatro nelle scuole. Un ruolo rafforzato dalla recente
legge regionale che riconosce il teatro come parte integrante del percorso
educativo, individuando proprio Fondazione Toscana Spettacolo come soggetto
attuatore.
Anche nella stagione 2025/2026 il teatro uscirà dai luoghi tradizionali
per incontrare il pubblico in scuole, musei, biblioteche e spazi non
convenzionali: piazze, ville, parchi, giardini e persino spiagge,
confermando una visione di cultura aperta, accessibile e profondamente
radicata nei territori.
Il bilancio 2024 della Fondazione Toscana Spettacolo registra entrate pari
Province (30,34%), dagli incassi (29,36%), dalla Regione Toscana (14,21%) e
dal Ministero della Cultura (15,4%). Le risorse sono state destinate per il
74,75% alle attività artistiche e ai progetti di promozione e formazione
del pubblico, a conferma di un modello gestionale solido e orientato alla
crescita culturale della comunità toscana.