(AGENPARL) - Roma, 24 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Mon 24 November 2025 COMUNICATO STAMPA
ADSI porta per la prima volta in Piemonte un Convegno Nazionale
dedicato alla tutela del patrimonio storico-artistico privato
Il ruolo dei parchi e dei giardini storici di fronte alla sfida del cambiamento climatico
Monticello d’Alba, 28 novembre 2025 – Per la prima volta, il Piemonte ospita un Convegno
Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), nell’ambito del II° Ciclo di incontri
promossi in collaborazione con il Ministero della Cultura. L’iniziativa si terrà nel prestigioso
Castello di Monticello d’Alba, dimora storica privata simbolo del territorio e del suo patrimonio
culturale.
Il convegno intende richiamare l’attenzione sull’importanza dei parchi e giardini storici,
componenti fondamentali delle dimore storiche italiane e tra i beni più fragili del nostro
patrimonio. L’impatto crescente del cambiamento climatico – eventi estremi, siccità, patologie
delle piante – rende oggi necessari interventi sempre più mirati e competenze interdisciplinari per
garantirne la conservazione.
Negli ultimi anni ADSI ha avuto un ruolo centrale nel dialogo istituzionale volto a estendere ai
proprietari privati la possibilità di accedere al bando PNRR per il recupero dei parchi e giardini
storici, un passo decisivo per la tutela di beni che non solo rappresentano un’eredità culturale di
grande valore, ma vengono regolarmente condivisi con il pubblico tramite visite, attività educative
ed eventi culturali.
«Questo convegno segna per ADSI un momento importante: portiamo in Piemonte un
confronto nazionale su temi che riguardano da vicino il futuro delle nostre dimore e dei
loro giardini», dichiara Sandor Gosztonyi, Presidente ADSI Piemonte e Valle d’Aosta «La
collaborazione con il Ministero della Cultura e il successo del bando PNRR sono la
conferma di quanto sia strategico il ruolo dei privati nella tutela e nella valorizzazione
del patrimonio italiano».
Il valore dei giardini storici va ben oltre l’aspetto ornamentale: raccontano la storia di un luogo,
valorizzano l’architettura, offrono spazi per eventi, custodiscono biodiversità, attraggono visitatori,
sostengono attività didattiche e aumentano il prestigio e il valore economico delle dimore.
Favoriscono al tempo stesso la valorizzazione turistica di borghi e territori di cui da secoli sono un
punto di riferimento, contribuendo a tramandarne la storia.
Scopo del convegno non è solo favorire lo scambio di competenze tra esperti e proprietari, ma
anche rafforzare il ruolo di ADSI come interlocutore di riferimento nella conservazione del
patrimonio culturale privato e delineare un percorso di buone pratiche che, a livello pubblico e
privato, consenta di preservare questo patrimonio nel lungo periodo.
La giornata riunirà esperti, studiosi, tecnici, rappresentanti istituzionali e proprietari di dimore
storiche, con l’obiettivo di condividere esperienze, progettualità e strategie di adattamento
orientate alla conservazione sostenibile del verde storico.
Per ulteriori informazioni:
Addetta Stampa ADSI Piemonte e Valle d’Aosta
L’A.D.S.I.
L’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), che riunisce quasi 4.500 soci ed è attiva fin dal 1977,
negli ultimi anni ha intensificato il proprio impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio
storico-artistico nazionale, assumendo un ruolo che va ben oltre quello di una semplice
associazione di categoria.
Le dimore storiche italiane, presenti capillarmente su tutto il territorio – dalle grandi città ai piccoli
comuni fino alle case isolate – rappresentano un pilastro del patrimonio culturale nazionale.
Molte sono tutelate come beni architettonici e custodiscono collezioni storiche, artistiche e
documentarie di eccezionale valore. La loro conservazione riguarda non solo gli edifici, ma anche i
parchi e i giardini, realtà fragili e in costante evoluzione.
ADSI promuove numerose iniziative rivolte alla collettività: la Giornata Nazionale delle Dimore
Storiche, progetti dedicati agli archivi privati, giornate tematiche sulle dimore che uniscono attività
culturali e agricole, e piattaforme digitali che favoriscono la diffusione turistica delle dimore e dei
territori, contribuendo anche alla crescita di nuove professionalità.
Su queste basi si fonda l’accordo strategico con il Ministero della Cultura, volto a realizzare un
ciclo nazionale di incontri dedicati alla tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico e
paesaggistico.
La giornata del 28 novembre rappresenta il primo appuntamento in Piemonte di questo
programma.
Il tema del Convegno
Il giardino storico, opera d’arte viva e in costante trasformazione, è oggi uno dei patrimoni più
esposti agli effetti del cambiamento climatico. Eventi estremi e variazioni ambientali possono
compromettere biodiversità, stabilità ecologica ed equilibrio tra natura e architettura.
Il convegno offrirà un approfondimento sugli strumenti innovativi del Climate Risk Management,
basati sull’integrazione di competenze botaniche, architettoniche, agronomiche, di restauro e
climatologiche.
Il programma istituzionale
La giornata si aprirà con i saluti del Presidente ADSI Piemonte e Valle d’Aosta, Sandor Gostonyi.
Seguirà l’intervento della Arch. Cristina Bartolini, Dirigente del Servizio III – Patrimonio storico, che
rappresenta il contributo della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e della
Soprintendenza Speciale per il PNRR inerente alla tutela, la salvaguardia e la valorizzazione dei
giardini storici.
Interverrà poi il Dott. Luigi Scaroina, dell’Unità di Missione PNRR del Ministero della Cultura, che
segue i progetti dei 18 giardini piemontesi finanziati dal PNRR. Chiuderà la sessione istituzionale la
Soprintendente per le province di Alessandria Asti e Cuneo, Arch. Lisa Accurti.
La presenza di tre rappresentanti del Ministero testimonia l’allineamento tra le finalità di ADSI e le
politiche nazionali di tutela del patrimonio storico-artistico privato. Un funzionario del Ministero
ricorda il valore di questo impegno:
“Il Ministero della Cultura ha voluto investire nel recupero e nel rilancio dei giardini
storici, risorse economiche e umane perché questi luoghi vengano riconosciuti come i
più originali tra i musei italiani.
I giardini storici restaurati sono una componente importante del patrimonio
nazionale non solo per la loro bellezza, ma perché raccontano storie di vita familiare
e locale.
La misura PNRR Giardini storici è stata un grande successo: apprezzata dalla
Commissione Europea e capace di restituire risultati concreti, sta trasformando
questi giardini in punti di riferimento per i territori, capaci di attrarre visitatori,
studiosi e turisti, contribuendo così allo sviluppo locale e all’offerta culturale.”
Interventi scientifici
Gli interventi tecnici saranno introdotti e moderati dal Prof. Marco Devecchi, Presidente del Centro
Studi Sviluppo Rurale della Collina dell’Università di Torino e dell’Accademia di Agricoltura di
Torino.
Relatori:
• Prof. Giorgio Vacchiano – Dottore forestale e divulgatore, docente presso Università
Statale di Milano
• Dr. Roberto Mezzalama – Senior Project Director WSP Italia, autore di Il clima cambia
l’Italia (Einaudi, 2021)
• Arch. Elisa Campra – Architetta paesaggista e agronoma, libera professionista
Testimonianze dai progetti PNRR