(AGENPARL) - Roma, 21 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Fri 21 November 2025 COMUNICATO STAMPA
VERDE, ALFONSI: MESSO A DIMORA IL CLONE DEI PLATANI MONUMENTALI DI VILLA
BORGHESE
Roma 21 novembre 2025 – “Oggi festeggiamo la Giornata Nazionale dell’Albero
e la dedichiamo ad una rinascita, quella di un gigante verde, appena
piantato, che simboleggia un tassello importante della storia botanica di
questa città” così l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei
rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi in occasione dell’intervento di
messa a dimora della pianta che replica il gene dei platani monumentali di
Villa Borghese, il primo mai effettuato dall’amministrazione capitolina.
Quella della Valle dei Platani è una storia secolare che inizia nel 1600
quando il Cardinale Scipione Borghese fece piantare gli undici esemplari di
platani orientali, oggi censiti nell’elenco del MASAF come alberi
monumentali.
“Roma è una città per un terzo verde, con un patrimonio naturale imponente
e diffuso. Oltre 340mila alberi pubblici inseriti in aree verdi, parchi,
strade e giardini. Tra questi vi sono anche alberi monumentali che, per
portamento, età, rarità e storia, rappresentano unicum a livello botanico e
culturale e per questo sono tutelati in modo speciale. Pochi giorni fa il
MASAF ha pubblicato l’aggiornamento dell’elenco nazionale delle piante
monumentali e siamo felici che siano sati inclusi 23 nuovi alberi di Roma,
per cui saliamo a 65 alberi censiti, sui 4944 in tutta Italia” continua
Alfonsi.
La creazione del clone dei platani monumentali di Villa Borghese è l’esito
di un progetto nato dall’accordo di collaborazione tra il Dipartimento
Tutela Ambientale di Roma Capitale e il Dipartimento di Biologia
Ambientale, Orto botanico, dell’Università La Sapienza di Roma, con
l’obiettivo di valorizzare e promuovere l’utilizzo del genoma degli alberi
di pregio della città. Per mantenere inalterato il patrimonio genetico
dell’albero è stata scelta la tecnica della riproduzione agamica,
caratterizzata per l’assenza dell’incontro tra sessi.
“Con l’accordo di collaborazione con Sapienza, facciamo un passo avanti
nella cura di questi alberi speciali: ne rigeneriamo e ampliamo il
patrimonio, rinnovandone il gene, in modo che possano continuare a vivere e
crescere al fianco degli alberi da cui hanno origine. Questo lavoro ci
permette di custodire e salvaguardare un patrimonio verde di straordinario
valore storico, ambientale e paesaggistico coniugando criteri di
sostenibilità con i traguardi della ricerca scientifica” conclude Alfonsi.
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