(AGENPARL) - Roma, 11 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 11 November 2025 *COMUNICATO STAMPA*
*Manovra: Anp-Cia, pensionati ignorati tra assegni erosi e tagli alla
sanità *
*Rivalutazioni minime che azzerano il potere d’acquisto, servizi alla
salute ridotti e legge sulla non autosufficienza al palo. Servono modifiche
immediate *
Roma, 11 nov – Ancora una volta i pensionati vengono dimenticati. Nella
nuova legge di bilancio non ci sono misure adeguate per la categoria. Le
rivalutazioni minime, pari a poco più di 7 euro, non compensano minimamente
l’inflazione, che continua a colpire beni essenziali come alimentari e
sanità. Così Anp-Cia, l’Associazione nazionale pensionati di
Cia-Agricoltori Italiani, che interviene sulla manovra e denuncia: se da un
lato si riduce il carico fiscale, dall’altro si ampliano le disuguaglianze.
I benefici vanno alle pensioni medio-alte, mentre per le più basse
l’impatto è quasi nullo. Un paradosso che accresce le ingiustizie sociali,
come confermano Istat e Bankitalia.
La risposta dell’esecutivo risulta del tutto insufficiente,
soprattutto se si considera il calo del potere d’acquisto delle pensioni.
Uno studio del CER-Centro Europeo di Ricerca commissionato dal Cupla
evidenzia come, negli ultimi dieci anni, una pensione lorda di 1.500 euro
abbia perso circa 70 euro mensili in termini reali, con riduzioni ancora
più consistenti per i trattamenti più elevati. Un impoverimento concreto
che pesa sulla vita quotidiana degli anziani.
Sul fronte sanitario, per Anp-Cia si ripete il copione dello
scorso anno: le risorse inserite in bilancio sono in gran parte già
impegnate per Regioni e personale, lasciando poco o nulla agli investimenti
in sanità territoriale, dalla prevenzione alla riduzione delle liste
d’attesa. L’incremento nominale di 2,4 miliardi del Fondo sanitario
nazionale avrà effetto per il 2026 soprattutto grazie ai 4,2 miliardi già
stanziati con le precedenti manovre, ma in gran parte già destinati ai
rinnovi contrattuali. Le risorse aggiuntive affrontano così solo
parzialmente le criticità del sistema: senza ulteriori investimenti, la
sanità pubblica potrebbe scendere pericolosamente sotto il 6% del Pil nel
prossimo biennio. Un dato che rischia di produrre uno scivolamento verso un
sistema di fatto diviso in due parti: pubblico per chi non può permettersi
altro, privato per chi può scegliere.
Ferma anche la piena attuazione della legge sulla non
autosufficienza, ancora limitata a sperimentazioni che coinvolgono solo 25
mila anziani ultra-ottantacinquenni. Una misura del tutto inadeguata, in un
Paese in cui la povertà assoluta cresce e sempre più anziani rinunciano a
curarsi.
Di fronte a tutto questo, Anp-Cia ribadisce il proprio impegno
a portare avanti la battaglia per l’aumento delle pensioni minime almeno a
800 euro nette; per un adeguato finanziamento della sanità pubblica; per
l’applicazione piena della legge sulla non autosufficienza; per il
rafforzamento delle politiche di invecchiamento attivo; per la
valorizzazione del ruolo sociale dell’anziano nella società.
Soprattutto, l’Associazione pensionati di Cia chiede con forza
a Governo e Parlamento di correggere la manovra, perché una legge di
bilancio che ignora i pensionati e indebolisce la sanità pubblica non solo
è sbagliata, ma profondamente ingiusta. Servono scelte concrete e
coraggiose per restituire dignità ed equità a chi ha lavorato una vita per
questo Paese.
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*Settore Comunicazione e Immagine *| Cia-Agricoltori Italiani
sito web www.cia.it
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